Assicurazioni
& Pratiche automobilistiche

Assicurazioni
& Pratiche Automobilistiche

 

 

Immobili in Affitto/Vendita


 

 

 

 

 

Strutture ricettive
e Ristoranti nel Salento

Hotels

 

Agriturismo/B&B

 

Ristoranti

 

 

Eventi
nel Salento

Feste

 

Sagre

 

Concerti

 

Mostre

 

Altri

 

 

Newsletter

Iscrizione

 

Cancellazione

 

 

Link utili

Link utili

 

 

Disclaimer

Disclaimer

 

 

Dalla rubrica: Cronaca

CALCIATORE TRUFFATO PER L'AUTO DI LUSSO: INDAGA LA PROCURA

Finisce al centro di un raggiro per esportare auto di lusso. Ma il ruolo di vittima gli è andato subito stretto al centrocampista del Lecce Stefano Salvi, 28 anni, di Roma.
 

Clicca per ingrandireFinisce al centro di un raggiro per esportare auto di lusso. Ma il ruolo di vittima gli è andato subito stretto al centrocampista del Lecce Stefano Salvi, 28 anni, di Roma. Quando si è accorto che la Bmw X6 intestata a lui ed alla moglie era stata radiata dal Pra per essere rivenduta e reimmatricolata all’estero senza che nessuno lo avesse interpellato, è ricorso al Tribunale civile ottenendo l’annullamento della procedura e la condanna dell’agenzia di pratiche automobilistiche alla rifusione delle spese quantificate fra 26mila e 52mila euro. Se n’è occupato il Tribunale di Rovigo grazie al ricorso presentato dall’avvocato Alberto Pepe, del foro di Lecce. E la Procura della stessa cittadina ha avviato un’inchiesta penale per truffa e falso allo scopo di risalire all’organizzazione che si è impadronita dell’identità di Salvi e dei dati della sua X6 per creare una documentazione insospettabile - questa l’ipotesi che sta facendo da filo conduttore alle indagini - ad un’altra X6 intanto rubata e da piazzare all’estero.

E dire che Salvi non si sarebbe accorto di nulla se intanto non avesse deciso di vendere la sua Bmw. In questa circostanza ha scoperto che era stata radiata dal Pra per essere esportata in un Paese dell’Unione europea. Due sentenze hanno stabilito che l’agenzia che presentò la pratica all’ufficio Aci-Pra abbia impiegato documenti falsi. La sentenza del giudice monocratico Alessandra Paulatti e del collegio composto da Marcello D’Amico (presidente), Valentina Vecchietti (relatore) ed Antonio Bortoluzzi (giudice onorario) che ha respinto il ricorso dell’agenzia di pratiche automobilistiche, hanno stabilito che fosse tutta falsa la documentazione presentata da due persone che nulla avevano a che fare con Salvi.

Falsa come la copia della carta di identità della moglie del calciatore, con la foto completamenta nera. Come la denuncia di smarrimento sia delle targhe anteriori e posteriori che del libretto di circolazione. E gli originali? Mai esibiti. Peraltro in agenzia Salvi non si era mai presentato e di poca consolazione è stato constatare che il falso proprietario porta il cognome di uno dei più noti ed amati bomber degli anni 70: Chinaglia.

Una domanda di radiazione “irricevibile”, come ha scritto il giudice Paulatti nella sentenza di primo grado. Sarebbe bastato un po’ più di diligenza per evitare di incappare in un traffico di auto rubate e per non fare finire nei guai il calciatore del Lecce o qualunque altro proprietario di auto di lusso, hanno detto le due sentenze: “Orbene, l’agenzia...non essendo in presenza degli effettivi proprietari dei veicoli avrebbe dovuto porre particolare attenzione a tutta la documentazione allegata e - se solo leggeva la denuncia di smarrimento - non poteva non domandarsi come mai il G. dichiarasse che i due documenti erano di proprietà del Chinaglia, nonostante il veicolo fosse di proprietà di altre due persone”, ha chiosato il giudice Paulatti. E.M.


Data: 07/07/2015.   Fonte Notizia: Nuovo Quotidiano di Puglia

www.info-salento.it                                         <<  torna indietro

 

 

Comuni della provincia di Lecce

 

 

Viaggi culturali in Puglia

Viaggi culturali in Puglia

 

 

Partners Commerciali

 

 

Shuttle/Navetta
nei comuni di ...

 

 

 

SALENTO
da scoprire ...

Monumenti del Salento