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Dalla rubrica: Cronaca

GALLIPOLI, GLI INCASSI PER APRIRE LE CHIESE

La tassa quest'anno si allungherà fino al 30 settembre.
 

Clicca per ingrandireUn periodo più lungo, che abbraccia per intero i quattro mesi estivi, per la tassa di soggiorno per recuperare fondi necessari a migliorare servizi e attività in favore dei turisti sempre più numerosi in riva allo Ionio. Nella città di Gallipoli, principale metà turistica salentina, dal 20 giugno scorso è tornata in vigore la tassa di soggiorno per i vacanzieri, incamerata dalle strutture ricettive e da riversare poi nelle casse comunali. Siamo al terzo anno di imposizione della cosiddetta “tassa di scopo” e dopo le modifiche apportate al relativo regolamento da parte del Consiglio comunale nel maggio scorso ora il periodo di applicazione dell’imposta, da quest’anno, sarà in vigore sino il prossimo 30 settembre. Con la variante approvata dall’assise civica infatti la tassa di soggiorno nei prossimi anni entrerà invece in vigore già dal 1 giugno e sarà in vigore sino alla fine di settembre di ogni anno.

Per la stagione in corso invece, i tempi contingentati, non hanno consentito di partire con l’applicazione dell’imposta ad inizio giugno pertanto è rimasta la data d’imposizione a partire dalla metà del mese. Mentre per settembre già da questa stagione si richiederà quindi il tributo fino alla fine del mese. «Il Consiglio comunale ha valutato la necessità di apportare le modifiche al periodo di applicazione dell’imposta - spiega il sindaco Francesco Errico che conserva anche la delega al Turismo - prevedendone una estensione temporale dal 1° giugno al 30 settembre di ogni anno. Si tratta di un intervento modificativo che si è reso necessario al fine di tenere conto, tra l’altro, degli importanti flussi turistici oramai insistenti sul territorio gallipolino, anche durante i mesi di giugno e settembre, quale effetto delle politiche di destagionalizzazione già intraprese dalla nostra amministrazione in altri settori dell'economia della città».

In termini pratici è soggetto al pagamento dell’imposta chi pernotta presso le strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere presenti sul territorio del Comune di Gallipoli, per un massimo di sette giorni consecutivi nel periodo compreso, per ora, dal terzo sabato di giugno al 30 settembre. Restano invece invariate le tariffe già definite dal Comune nel 2013: nei mesi di luglio e agosto si continua a pagare 1 euro (per chi soggiorna in alberghi e pensioni a una o due stelle, b&b e agriturismi con tariffa giornaliera uguale o inferiore a 50 euro, case vacanza e via dicendo), 1,50 euro (alberghi a tre stelle e campeggi, e b&b e agriturismi con tariffa giornaliera superiore a 50 euro) e 2 euro (alberghi, resort, motel, strutture ricettive a 4 e 5 stelle) a secondo della scelta della struttura in cui trascorrere la propria vacanza. Nel corso dei mesi di giugno e settembre restano in vigore anche le riduzioni per tali imposte di soggiorno che vengono ridotte tutte di 50 centesimi e il regolamento prevede anche particolari agevolazioni ed esenzioni per alcune categorie.

Essendo l’imposta di soggiorno una tassa di scopo i proventi della stessa (lo scorso anno in cassa giunsero direttamente 332 mila euro, oltre 30 mila euro in più rispetto all’estate del 2015) saranno impiegati per migliorare servizi e opere destinate o funzionali al comparto turistico, per “i luoghi di cultura” della città, e per l’attrattività del centro storico. Ovviamente con il sistema di imposizione, dichiarazione e riscossione che entra a regime di anno in anno, per l’amministrazione comunale c’è da tenere sotto controllo la regolare applicazione del regolamento relativo alla tassa di scopo entrata in vigore dopo il via libera concesso dal Consiglio comunale nel gennaio del 2013. E se al momento non sembrano esserci problemi di sorta sul regolare adempimento e versamento da parte della strutture ricettive quali campeggi, alberghi, agriturismi e bed& breakfast (grazie soprattutto alla collaborazione e la sinergia posta in essere con l’associazione degli operatori turistici e la responsabilità dimostrata da molti degli imprenditori del settore), di contro il Comune, su input dell’assessore al bilancio Antonella Greco e del consigliere delegato alla lotta all’evasione Paolo Barba, intende ancor più stringere la maglia dei controlli e delle verifiche come già fatto nel 2014 sull’abusivismo ancora dilagante, e soprattutto sulle case in affitto nelle zone delle marine e soprattutto della Baia Verde. Nel prossimo bilancio di previsione del 2015 l’amministrazione comunale, su indicazione dell'Osservatorio sulla tassa di soggiorno, ha già in animo di prevedere l’utilizzo di parte dei proventi per finanziare i percorsi turistici di “Chiese aperte” e per l’attivazione di una speciale card per avere sconti nei contenitori culturali della città in favore di turisti e villeggianti che pagano la relativa imposta di soggiorno.


Data: 14/07/2015.   Fonte Notizia: Vittorio Calosso, Nuovo Quotidiano di Puglia

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