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RESTYLING PER I LIDI: PRONTI 40 MILIONI

Finanziamenti al turismo: potranno goderne anche gli stabilimenti balneari che ieri, complice il tepore di questo inizio ottobre, sono tornati a ...
 

Clicca per ingrandireFinanziamenti al turismo: potranno goderne anche gli stabilimenti balneari che ieri, complice il tepore di questo inizio ottobre, sono tornati a riempirsi di bagnanti e turisti, specialmente stranieri. A confermare - qualora ce ne fosse stato bisogno - quanto essenziale sia investire nella destagionalizzazione in una terra come questa, baciata dal sole in pieno autunno. Un aiuto, in tal senso, verrà dai 40 milioni di euro messi sul piatto dalla Regione con il bando per gli “Aiuti agli investimenti delle Piccole e medie imprese nel settore turistico-alberghiero”, pubblicato lo scorso marzo. Un avviso che, per una svista nel Titolo II, avrebbe finito per escludere proprio gli stabilimenti balneari.

«Poniamo sempre un vincolo all’esecuzione del finanziamento che concediamo - spiega infatti l’assessore regionale allo Sviluppo economico Loredana Capone - ma il vincolo posto in questo caso, cinque anni, avrebbe portato all’inapplicabilità dell’incentivo». Perché le concessioni demaniali agli stabilimenti scadranno tutte il 31 dicembre del 2020.

Ad accorgersi della svista, l’Assobalneari di Mauro Della Valle, che fa parte di Laica, la nuova associazione degli imprenditori creata dal leccese Roberto Fatano. «Tecnicamente - ha scritto Della Valle alla Regione - nessuna impresa operante nel settore balneare con concessione demaniale rilasciata potrà proporre domanda di contributo come invece previsto all’art. 2 comma 1 dello stesso avviso, in quanto la concessione dovrebbe scadere almeno nel 2021 se gli investimenti si completano nel 2016». E a Bari il suggerimento degli imprenditori è stato accolto con favore: «Abbiamo ascoltato l’istanza degli operatori - spiega ancora Capone - perché ci è sembrata corretta e abbiamo adeguato il bando, riducendo il vincolo alla realizzazione dell'investimento a 3 anni. Questo perché riteniamo fondamentale il nostro aiuto su un territorio che punta molto sul turismo e sull’ecosostenibilità». Non a caso, con il prossimo Piano Operativo, la Regione potrebbe stanziare altri 100 milioni di euro, buona parte dei quali - come accadrà per i 40 attualmente disponibili - sono poi finanziati a fondo perduto.

Presentando domanda - il bando modificato verrà pubblicato oggi nel Burp - gli imprenditori del turismo potranno «rinnovare le loro strutture, che spesso oggi appaiono impattanti e non sostenibili dal punto di vista paesaggistico, ambientale e persino estetico» aggiunge Capone. «Permetteremo - continua - di abbattere le strutture in muratura che tanto danno recano all’immagine dei nostri siti balneari in favore di strutture precarie in materiali ecosostenibili e perfettamente coerenti con lo stato dei luoghi, con la natura del Salento e della Puglia».

Punto, questo, particolarmente delicato giacché da anni, ormai, si cerca un compromesso fra la necessità-desiderio degli imprenditori di destagionalizzare e l’obbligo di smontare tutte le strutture imposto dalla Soprintendenza a partire da ottobre. Su questo - stando a quanto trapela nelle ultime ore - lavorano in sinergia la Regione, la stessa Soprintendenza e la prefettura di Claudio Palomba, che sta portando nel Salento la sua esperienza di prefetto di una grande realtà turistica qual è Rimini. «Per noi - dice oggi Della Valle - questa domenica è stata una soddisfazione levare i lettini alle 18.30 e vedere gli stabilimenti aperti tutti pieni. Smontare tutto è assurdo con questo meteo, e lo è ancora di più dover spendere migliaia di euro e più di un mese, ogni volta, per levare le tende mentre parliamo da sempre di destagionalizzare. La Soprintendenza dovrebbe darci delle indicazioni sul tipo di strutture, sulle loro caratteristiche estetiche e poi la Regione obbligare chi tiene in piedi gli stabilimenti a tenerli anche aperti, tutto l’anno. Questo'è il passo decisivo da fare».


Data: 05/10/2015.   Fonte Notizia: Paola Ancora, Nuovo Quotidiano di Puglia

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