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Dalla rubrica: Sport

RINCORSA A 100 ALL'ORA E TRE SUPPLEMENTARI. POI IL BRINDISI SI FERMA

All'Unipol Arena è andata in scena una partita epica, in cui Brindisi ha spremuto, senza successo, ogni goccia del proprio sudore per evitare la sconfitta.
 

Clicca per ingrandireAll'Unipol Arena è andata in scena una partita epica, in cui Brindisi ha spremuto, senza successo, ogni goccia del proprio sudore per evitare la sconfitta. Alla fine, dopo tre supplementari, ha prevalso Bologna che è stata brava a non demoralizzarsi dopo essere stata raggiunta per tre volte negli ultimi secondi di gioco.

L’Enel ha pagato a caro prezzo un pessimo primo tempo, giocato senza intensità difensiva, dove l’unica nota positiva è stata l’esordio di Anosike, bloccato nel corso della gara, da problemi di falli. Nel secondo tempo, grazie alla difesa a zona 3-2, la Perla del Sud è stata in grado di creare un blackout all’interno dell’attacco bianconero. A questo elemento aggiungete la capacità di Banks di subire falli (si è guadagnato 21 viaggi in lunetta) e il tiro mortifero di Scott e capirete come ha fatto Brindisi a riaprire la partita.

Nei supplementari i dettagli e gli episodi hanno fatto la differenza e nel terzo, decisivo, overtime la poca lucidità dovuta alla stanchezza ha recitato un ruolo chiave nell’esito finale della partita. Rispetto al passato questa sconfitta presenta maggiori alibi, ma rimane la sesta gara persa nelle ultime sette, e questo trend negativo va invertito ritrovando il feeling con la vittoria. Il roster è stato puntellato ed ora tocca a Bucchi trovare la giusta miscela per uscire dal tunnel. In caso contrario la sua panchina comincerebbe ad essere traballante.

Cronaca: Bucchi schiera in quintetto l’ultimo arrivato Anosike che vuole mettersi subito in mostra di fronte al suo nuovo allenatore e realizza i primi quattro punti di Brindisi. Il duello con Pittman è uno scontro tra due pesi massimi. Nel primo quarto attorno al lungo dell’Enel c’è il deserto, gli esterni non riesco a pungere e le percentuali al tiro sono da incubo. Bologna guadagna il vantaggio in doppia cifra (19 - 6) e la partita di Brindisi è subito in salita.

L’Obiettivo Lavoro fa esordire il nuovo americano Hasbrouck, prelevato da Cantù. La prima gioia da oltre l’arco porta la firma di Cournooh che dalla panchina prova a portare una iniezione di energia. Bologna vola sulle ali dei suoi giovani italiani. Vitali è chirurgico da tre punti, mentre Fontecchio vola sopra il ferro per aprire la difesa di Bucchi. Banks, viste le difficoltà di circolazione di palla della propria squadra, usa l’esperienza e si guadagna numerosi viaggi in lunetta. L’Enel riesce a limitare Pittman, ma lascia aperte le porte a tutti gli altri giocatori della Virtus e così anche Mazzola, verso la fine del secondo quarto, comincia a banchettare.

Il primo tempo si conclude con uno scarto di dieci lunghezze: 46 - 36. Quando l’Obiettivo Lavoro schiera in campo Cuccarolo l’intensità difensiva dei padroni di casa cala e l’Enel può riavvicinarsi sfruttando il risveglio di Scott, che trova confidenza con il canestro. Negli ultimi tredici minuti di gioco dei tempi regolamentari Brindisi si ricorda di saper difendere, quando ne ha voglia, e imbriglia l’attacco bianconero. Inizia la rimonta dell’Enel che si completa con un gioco da tre punti di Banks. A quel punto la partita diventa brutta, sporca e cattiva.

Gli arbitri fischiano un fallo antisportivo di Kadji, poi le palle perse della Virtus e una magia di Scott riporta la Pela del Sud a +1. Pittman ribalta la situazione, ma Banks dalla lunetta rimette tutto in discussione a poco più di 4 secondi dalla fine. La preghiera di Gaddy non viene ascoltata dagli Dei del basket e si va al primo supplementare. Le squadre, stremate, rispondono colpo su colpo.

Per Bologna Gaddy e Fells prendono per mano la squadra, mentre è Gagic a regalare il secondo supplementare a Brindisi. Mazzola segna in tutti i modi, anche con la spalla, ed è Reynold a portare le squadre al terzo overtime. Nell’ultimo overtime Valli ripropone Hasbrouck che conduce la Virtus a +4. Sono le ultime battute del match. Brindisi non ha più energie ed è costretta ad arrendersi. Finisce 115 - 109.


Data: 25/01/2016.   Fonte Notizia: Marco Bogoni, Nuovo Quotidiano di Puglia

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