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Dalla rubrica: Sport

L'ENEL TORNA A SORRIDERE. SASSARI NE FA LE SPESE MA RIPORTA A CASA KADJI

Tanto tuonò che piovve. Finalmente, dopo ben 31 giorni, Brindisi torna a riassaporare il gusto della vittoria e lo fa in una maniera più che mai convincente.
 

Clicca per ingrandireTanto tuonò che piovve. Finalmente, dopo ben 31 giorni, Brindisi torna a riassaporare il gusto della vittoria e lo fa in una maniera più che mai convincente. Magari complicandosi la vita negli ultimi cinque minuti, sciupando praticamente del tutto un vantaggio di 18 lunghezze, riuscendo però a venir su dalle secche con autorità e freddezza. Quella stessa freddezza venuta meno nel recente passato. Stavolta i biancazzurri rispondono presente, facendosi trovare pronti (e lucidi) nel convulso finale.

Un successo meritato. L’Enel stoppa così una striscia di quattro sconfitte consecutive consegnando, nel contempo, proprio ai campioni d’Italia il fardello dei quattro ko di fila. Tricolori che, sull’isola, tornano con un Kenneth Kadji in più. La sorpresa di giornata sta proprio qui. Dopo un brevissimo riscaldamento, il giocatore camerunense si riveste perché, nel frattempo, lontano da occhi indiscreti i presidenti dei due sodalizi (Fernando Marino e Stefano Sardara) sanciscono il ritorno di Kadji in maglia Dinamo (ora si attende unicamente il consueto comunicato stampa per sancire il passaggio).

Sbloccato il tabellone, Brindisi trova un 3+1 di Banks che la spinge sul 6-2 (2’) e l’impressione che se ne ricava nell’immediatezza è quella di una squadra presente e pronta a dire la sua. Banks, nel frattempo, ne mette dentro altri due e dopo solo tre giri di lancette i biancazzurri sono già sul 10-5 tanto da costringere coach Galvani a chiamare la prima sospensione del match. Dalla quale la Dinamo ne esce con un parzialino di 7 a 3 lì a riportarla sul -1 (13-12) al 4’30”.

Il fatto è che i pugliesi continuano ad esserci. Prova ne sono i 5 punti di fila di Durand Scott (17-12) anche se, poco più avanti (siamo al 7’), i viaggianti mettono per la prima volta il naso avanti grazie al trio Stipcevic-Eyenga-Mitchell (17-19) salvo poi trovare con Logan (9 punti in 8 minuti e mezzo) il +3 (20-23). La faccia dell’Enel è, però, quella giusta. In un batter di ciglio, però, lo strappo altrui è ricucito. Stavolta e Alex Harris a pescare una tripla e dalla media che permettono ai padroni di casa di rimettere il naso avanti in avvio di seconda frazione (25-23). Giungono anche un sottomano di Gagic ed una penetrazione di Reynolds a suggellare il +6 (29-23) del 22’.

Lo tsunami offensivo dei biancazzurri non si ferma certo qui: Milosevic (da sotto, con dormita della difesa avversaria), Reynolds (dalla distanza) firmano l’ulteriore allungo tanto da arrivare sul +11 (34-23) in men che non si dica. Un 12 a 0 di parziale che costringe Marco Galvani a rigettare nella mischia tanto Logan quanto Eyenga al posto rispettivamente di Fermenti (-5 di valutazione) e Sacchetti (solo un rimbalzo catturato). Sassari prova a ritornare su con le unghie e con i denti, ma non da mai l’impressione di giocare di squadra. Fa leva sulle fiammate dei singoli, ma di coralità nemmeno a parlarne. Sassari resta irritante, tenta di andare perfino a zona, ma la solta rimane la stessa ed il costrutto non cambia di una virgola.

I tricolori soffrono sempre nel pitturato, laddove la presenza fisica di Anosike è una costante, restando in vita solo e soltanto grazie a Logan: infallibile da 2 (nelle sfide contro Brindisi è a quota 100% di realizzazioni) e una sentenza dall’arco dei 6 metri e 75. Poco, troppo poco, però, per sperare di uscire indenni da un PalaPentassuglia che, minuto dopo minuto, ribolle sempre più di passione.

Al 31’ è 50-40 per gli adriatici, quindi l’onnipresente Logan (19 punti e 26 di valutazione in 24 minuti) e Mitchell firmano il -4 (56-52) che pare rimettere in carreggiata gli ospiti. Pia illusione. È un sussulto rispedito al mittente da Banks (da 3), Anosike (a cronometro fermo) e Scott (altro viaggio in lunetta) per il +11 (63-52) del 27’. Cournooh fa 68-55 in avvio di ultima frazione, Harris e Banks inchiodano invece il +18 (77-59) del 34’.

Game over? Nemmeno a pensarlo. Logan decide di continuare a vestire i panni del marziano. Fa pentole, coperchi, e molto altro: a suon di triple (una anche da 9 metri e passa) spinge la Dinamo fino al -2 (80-78). Alla chiusura dei giochi mancano sì e no 18”: dalla lunetta Banks è glaciale e fissa l'82-78, ma è una tripla da distanza siderale di Logan a far venire i brividi alla “Stella del Sud” (82-81). È Capitan Zerini a fare 2/2 dalla linea della carità per l’86-82 a -8”. Seguito da uno sfondamento di Sacchetti (e conseguente fallo tecnico per proteste) che, nella sostanza, manda in archivio la sfida.


Data: 01/02/2016.   Fonte Notizia: Antonio Rodi, Nuovo Quotidiano di Puglia

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