Assicurazioni
& Pratiche automobilistiche

Assicurazioni
& Pratiche Automobilistiche

 

 

Immobili in Affitto/Vendita


 

 

 

 

 

Strutture ricettive
e Ristoranti nel Salento

Hotels

 

Agriturismo/B&B

 

Ristoranti

 

 

Eventi
nel Salento

Feste

 

Sagre

 

Concerti

 

Mostre

 

Altri

 

 

Newsletter

Iscrizione

 

Cancellazione

 

 

Link utili

Link utili

 

 

Disclaimer

Disclaimer

 

 

Dalla rubrica: Sport

ABRUZZESE CARICA IL LECCE: SIAMO IN CORSA, NON MOLLIAMO

Le ultime due partite interne consecutive erano la pista di decollo per il Lecce, ma la speranza di poter sorvolare il Benevento è stata clamorosamente disattesa.
 

Clicca per ingrandireLe ultime due partite interne consecutive erano la pista di decollo per il Lecce, ma la speranza di poter sorvolare il Benevento è stata clamorosamente disattesa. La squadra vittoriosa di Cosenza ha fatto perdere le proprie tracce. La via del gol è stata sminata dalla retroguardia materana e dalla giornata di grazia del portiere Bifulco e nella giornata successiva da quella dell'Akragas. E, in fase difensiva, dopo la prova incerta di Cosenza, varchi si sono aperti anche contro il Matera. Con o senza titolari qualche certezza è venuta meno, ma è da escludere un calo fisico. «Contro il Matera non c'ero mentre contro l'Akragas la squadra, per novanta minuti, non ha dato segni di sofferenza», afferma il difensore Abruzzese, «anche se si è sentito il primo caldo. Gli episodi hanno condizionato tantissimo la prima partita. Nella seconda, il predominio da parte nostra è stato netto, abbiamo creato tantissimo, ma raccolto praticamente nulla; nel secondo tempo, la squadra è stata sempre nella metà campo avversaria, non penso sia un discorso fisico. Ci è mancato solo il gol».

Il Lecce è andato a sbattere contro il muro della formazione siciliana, una struttura difensiva solida di cui Braglia aveva parlato anche alla vigilia. «Anche l'Akragas ha fatto una bella figura, è venuta a prendersi il punto», commenta, «però in questa fase del campionato non possiamo guardare se una squadra non ha più nulla da chiedere o se sta ancora lottando per qualcosa perché noi dobbiamo pensare ai nostri obiettivi. E il nostro è un obiettivo importante; pertanto, qualunque sia il colore di maglia che si ha di fronte, il nostro approccio deve essere sempre lo stesso puntando ad ottenere il massimo. Così facendo, del risultato degli altri t'importa fino ad un certo punto».

Considerazioni che affondano nei demeriti evidenziati dalla formazione leccese. «Abbiamo giocato due partite in casa senza vincerne una, sicuramente abbiamo dei grossi demeriti», continua. «Dovevamo incidere di più sulla partita nonostante una percentuale alta di possesso palla da parte nostra e le palle gol create. Di fronte avevamo una squadra con dieci uomini sotto la linea del pallone, ma questo non giustifica la mancata vittoria perché di squadre così ne troveremo ancora. Potevamo e dobbiamo fare qualcosa in più. Il pareggio ottenuto contro l'Akragas pesa, adesso, quanto una piuma, mentre sembra congelare, almeno per ora, i sogni di promozione diretta del Lecce. Abruzzese, tornato in giallorosso dopo il primo periodo vissuto tra A e B, conosce, eccome, l'umore del popolo giallorosso. «Sicuramente adesso c'è un po' di amarezza perché eravamo agganciati al primo posto», aggiunge, «ma niente è perduto: se non si può arrivare all'obiettivo dalla porta principale, proveremo ad aprire altre porte. A noi il compito di far passare questa amarezza e c'è un modo per far sì che ciò avvenga: facendo risultato fuori casa». Il difensore originario di Andria dribbla subito ogni paragone con la passata stagione quando, a questo punto del torneo, il Lecce inseguiva, alla fine senza raggiungerlo, un posto per i play off.

«Questa è una squadra viva», puntualizza, «che concede poco e niente agli avversari, che per gran parte della partita tiene in mano il pallino del gioco. Magari non siamo molto belli, ma non molliamo mai, e da fuori penso che si noti. Ora guardiamo al prossimo obiettivo senza spingerci oltre. Dovremo solo pensare a dare il massimo guardando avanti e non pensando a quanto ci siamo lasciati alle spalle». Quel meno uno dal Benevento di qualche giorno fa aveva alimentava quel fuoco di entusiasmo che ora sembra essersi attenuato. «Sì, è così», ammette, «quando sei lì è chiaro che guardi a chi ti sta davanti come loro guardano a noi, ma quando sei in campo non ci pensi più. Così abbiamo sempre fatto, nelle ultime due partite ci è girata male, ma oltre agli episodi dovevamo fare qualcosina in più. Ci aspettavamo di fare sei punti, invece abbiamo raccolto pochissimo. Giocavamo davanti al nostro pubblico e questo non poteva che favorirci. Adesso il Benevento ha quattro punti di vantaggio e ha grossissime possibilità di arrivare primo. Noi, ora, non dobbiamo pensare al primo posto né ai play off», conclude, «ma a fare il massimo, la fiammella è ancora accesa e sta a noi tenerla viva. Pertanto, andiamo a Messina con i giusti presupposti».



Data: 13/04/2016.   Fonte Notizia: Tonio De Giorgi, Nuovo Quotidiano di Puglia

www.info-salento.it                                         <<  torna indietro

 

 

Comuni della provincia di Lecce

 

 

Viaggi culturali in Puglia

Viaggi culturali in Puglia

 

 

Partners Commerciali

 

 

Shuttle/Navetta
nei comuni di ...

 

 

 

SALENTO
da scoprire ...

Monumenti del Salento