Assicurazioni
& Pratiche automobilistiche

Assicurazioni
& Pratiche Automobilistiche

 

 

Immobili in Affitto/Vendita


 

 

 

 

 

Strutture ricettive
e Ristoranti nel Salento

Hotels

 

Agriturismo/B&B

 

Ristoranti

 

 

Eventi
nel Salento

Feste

 

Sagre

 

Concerti

 

Mostre

 

Altri

 

 

Newsletter

Iscrizione

 

Cancellazione

 

 

Link utili

Link utili

 

 

Disclaimer

Disclaimer

 

 

Dalla rubrica: Sport

PAPINI CARICA IL LECCE «NON E' ANCORA FINITA»

I diciotto risultati utili consecutivi hanno rappresentato quel marchio di continuità che hanno fatto correre il Lecce alla stessa velocità del Benevento.
 

Clicca per ingrandireI diciotto risultati utili consecutivi hanno rappresentato quel marchio di continuità che hanno fatto correre il Lecce alla stessa velocità del Benevento. Tutt’altro, quindi, che un senso di inferiorità, ma contro Matera e Akragas la squadra può aver pagato la pressione del risultato a tutti i costi proprio nel momento in cui ha creduto maggiormente nell’aggancio alla vetta.

«Effettivamente qualcosa abbiamo pagato perché inconsciamente pensavamo di poter completare la rincorsa sfruttando il doppio turno casalingo - sottolinea Romeo Papini - Ora ci rendiamo conto che è stato un errore e non dovrà più ripetersi». Il capitano giallorosso si sofferma sulle ultime due prestazioni del Lecce che hanno fruttato la miseria di un punto. «Non so dire con certezza cos’è mancato al Lecce anche perché le partite le abbiamo giocate con impegno. Contro il Matera ad esempio la partita era aperta a qualsiasi pronostico, abbiamo giocato per vincerla e forse anche per la troppa frenesia di portare a casa la vittoria alla fine l’abbiamo persa. Quella contro l’Akragas, invece, potevamo giocarla meglio nel primo tempo ma siamo stati poco incisivi, ci è mancato il gol».

Ha fatto riflettere una frase pronunciata nel post partita dal tecnico Braglia che ha detto “a volte questa squadra non riesco a capirla”. Papini ha una sua chiave di lettura. «Bisogna dare il giusto peso a quello che si dice a caldo. È chiaro che l’allenatore deve tenere la squadra sul pezzo, non deve farle mancare le motivazioni. A volte si parla nel chiuso dello spogliatoio, altre volte invece si sceglie la via mediatica cercando di far giungere alla squadra il messaggio giusto. Magari ha pronunciato quelle parole proprio per cercare di stimolarci, di incoraggiarci. Io l’ho letta così». Anche la società ha manifestato molta vicinanza alla squadra. Martedì, al Via del mare, il presidente Tundo ha salutato Papini e compagni dopo aver avuto un confronto con lo stesso capitano. «Ho ascoltato parte della conferenza stampa del presidente - continua il centrocampista romano -, ha ribadito quello che aveva detto a me ad inizio settimana. Ero molto contento e le sue parole le ho riportate ai miei compagni. In questo momento delicato, è importante poter contare sul pieno appoggio del presidente e degli altri dirigenti. Il presidente ci è molto vicino e sta cercando di sollevarci da qualche pressione di troppo che a fine stagione ci può stare nella testa di noi giocatori». Da parte loro, presidenti e dirigenti hanno incassato la promessa di un impegno massimo fino al termine della stagione regolare. «La squadra ci tiene molto a fare cose importanti, non possono essere sei giorni o due partite a far dimenticare tutto quello che abbiamo fatto di buono. Diciotto risultati utili consecutivi stanno lì, li abbiamo fatti, e non per caso. Le ultime due partite hanno lasciato l’amaro in bocca a tutti e soprattutto ai tifosi perché il gusto della vittoria era bello intenso. Però siamo pronti a ripartire e a lasciarci alle spalle le ultime delusioni».

Sul modo di ripartire il centrocampista giallorosso ha le idee abbastanza chiare. «L’errore che non dobbiamo commettere è quello di pensare che non abbiamo fatto punti perché sulla nostra strada abbiamo trovato un portiere che ha fatto grandi parate o perché ad altri danno i rigori e a noi no - sottolinea con forza. Questo non lo dobbiamo pensare. Guardiamo, invece, dentro di noi, facendo un esame di coscienza, sempre: per migliorarsi bisogna sempre guardare prima se stessi, dentro. Però le mie sensazioni sono sempre molto buone perché so il lavoro che stiamo facendo, che gruppo abbiamo e la società che c’è alle nostre spalle. Credo che sia ancora tutto aperto, lo dice la classifica e finché non ti hanno ammazzato sei lì, in gioco per tutto: possiamo arrivare primi come possiamo pure non qualificarci per i play off. Per i valori che ha questa squadra possiamo fare bene fino alla fine, ma senza pensare ad altri, senza stare dietro ad altre cose e guardare un obiettivo alla volta. Il prossimo è Messina e dovremo cercare di tornare da questa trasferta con l'intero bottino».


Data: 15/04/2016.   Fonte Notizia: Tonio De Giorgi, Nuovo Quotidiano di Puglia

www.info-salento.it                                         <<  torna indietro

 

 

Comuni della provincia di Lecce

 

 

Viaggi culturali in Puglia

Viaggi culturali in Puglia

 

 

Partners Commerciali

 

 

Shuttle/Navetta
nei comuni di ...

 

 

 

SALENTO
da scoprire ...

Monumenti del Salento