Assicurazioni
& Pratiche automobilistiche

Assicurazioni
& Pratiche Automobilistiche

 

 

Immobili in Affitto/Vendita


 

 

 

 

 

Strutture ricettive
e Ristoranti nel Salento

Hotels

 

Agriturismo/B&B

 

Ristoranti

 

 

Eventi
nel Salento

Feste

 

Sagre

 

Concerti

 

Mostre

 

Altri

 

 

Newsletter

Iscrizione

 

Cancellazione

 

 

Link utili

Link utili

 

 

Disclaimer

Disclaimer

 

 

Dalla rubrica: Sport

BITETTO LANCIA CATURANO: FARA' DI NUOVO TANTI GOL

Sarà come rimirarsi allo specchio, ritrovare l’immagine più bella di se stesso, contare i gol di quella stagione, uno, due tre...
 

Clicca per ingrandireSarà come rimirarsi allo specchio, ritrovare l’immagine più bella di se stesso, contare i gol di quella stagione, uno, due tre... sino a diciotto, come grani di un rosario. E poi, riviverli, accendersi, ogni volta, sul filo delle emozioni non per perdersi nel rischio di un Narciso pallonaro, ma per convincersi, ora che di gol con la maglia del Lecce ne ha messi a segno già tre in due gare, che si può fare di più, sempre di più, che quello di quest’anno può essere il suo campionato della vita.

E' la sintesi di come Leonardo Bitetto racconta come immagina il ritorno di Sasà Caturano a Melfi, una sorta di “tempio” per il ragazzo di Scampia che in Basilicata, sotto la sua guida, ha vissuto, due stagioni fa, la pagina più esaltante della sua carriera, bomber dell’anno a quota 18. Ne parla ancora con affetto, Dino Bitetto. «Fu un segnale fortissimo della sua crescita esponenziale, non solo come calciatore, ma come uomo. Era stato un po’ un girovago vagante, un po’ “birbante”, Sasà, cambiava sempre squadra, magari anche ogni sei mesi. Poi ha messo su famiglia, moglie e due figli, e allora ha cominciato ad accorgersi che mettendosi sul binario della continuità come fece da me, può valorizzare al massimo l’enorme potenziale di cui dispone nella testa e nei piedi e farne un tesoro per sè e per la sua famiglia».

Pasquale Padalino è l’uomo giusto per ottenere il massimo del rendimento possibile dal giocatore campano, che gli ha messo accanto, grazie all’abilità di Mauro Meluso, un calciatore completo come Torromino, un talento naturale. Dice Bitetto. «Conosco bene Sasà. Ora che un tecnico preparato e attento ai valori umani come Padalino, lo ha promosso titolare nel suo ruolo naturale di punta centrale vive una situazione che fa bene al giocatore e fa bene alla squadra. E Caturano in questa dimensione piuttosto che percepirsi come inamovibile, avverte positivamente la responsabilità della fiducia del tecnico e dei compagni. E vuole lasciare il segno. Perché lo “scugnizzo” che è maturato come uomo e come giocatore, ha forte personalità, ora è caparbio, tenace, nella vite ed in campo. Attacca la profondità, sta sempre all’erta nell’area di rigore, in cerca del gol. In alcune occasioni, proprio quell’anno a Melfi, mi sembrava Inzaghi, con quel suo saltare come un bambino curioso quando stava per realizzare un gol, pronto ad esplodere di gioia. Mi piace ricordare che l’anno scorso, pur vivendo la situazione di chi entra magari nel finale di partita, non ha mai mollato, pur non essendo titolare sul piano comportamentale non ha mai creato problemi, perché è un altruista».

Caturano-Torromino sembra già una straordinaria coppia del gol. «Torromino è ancora più potente; tecnicamente e tatticamente è di categoria superiore, è uno che sa tenere palla e che risolve le situazioni difficili inventando sempre qualcosa. Sarà una coppia perfetta. Sono entrambi generosi non vivono di gelosie. Caturano lo ha già dimostrato. La garanzia loro e del Lecce è poi Pasquale Padalino. L’ho conosciuto in tre-quattro occasioni. È una persona per la quale l’etica ha un valore primario, ed il calcio dovrebbe finalmente saper cogliere l’importanza valoriale».

Bitetto ha visto il Lecce a Monopoli. «Si vedeva che non stava ancora bene fisicamente, che non era completamente in partita. Ma si vedevano anche tutte le potenzialità per vincere comunque la gara. Ha risorse incredibili».

Melfi-Lecce? «La differenza dei valori in campo è tale che sulla carta non ci dovrebbe essere partita. Ma proprio a Melfi ci divertivamo a cercare di mettere, da piccoli, in difficoltà le grandi. E nel calcio guai a pensare che ci sia niente di scontato. In un campionato dove la Puglia sta ritrovando il suo calcio, il Lecce lotterà con Foggia, Matera e Catania e magari Cosenza per la serie B».



Data: 08/09/2016.   Fonte Notizia: Antonio Imperiale, Nuovo Quotidiano di Puglia

www.info-salento.it                                         <<  torna indietro

 

 

Comuni della provincia di Lecce

 

 

Viaggi culturali in Puglia

Viaggi culturali in Puglia

 

 

Partners Commerciali

 

 

Shuttle/Navetta
nei comuni di ...

 

 

 

SALENTO
da scoprire ...

Monumenti del Salento