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Dalla rubrica: Estero

NUOVI SCENARI PRODUTTIVI TRA CIBO E TECNOLOGIA

La Regione porta 22 imprese eccellenti al Sial di Parigi.
 

Clicca per ingrandireIl processo d’innovazione all’interno delle filiere agroalimentari è uno dei passi più importanti da compiere per spingere la Puglia sul podio dell’eccellenza. È questo il motivo che spinge la Regione a promuovere le eccellenze nelle maggiori fiere internazionali, come quella al Sial di Parigi, cominciata ieri per concludersi oggi, dove a far a da padrona è, appunto, l’innovazione nell'agroalimentare.

Del resto è la stessa Unione Europea a finanziarie progetti per l'agricoltura attraverso il suo programma quadro per la ricerca e l'innovazione Orizzonte 2020. Progetti che devono contribuire a migliorare l’efficienza produttiva e affrontare la questione dei cambiamenti climatici, ma anche far acquisire autonomia alle zone rurali e sostenere le politiche e l'innovazione rurale, sviluppare un'industria agroalimentare sostenibile e competitiva e sostenere lo sviluppo di un mercato per i prodotti e i processi biotecnologici.

Parte da questi presupposti la partecipazione al Sial, uno dei più importanti Saloni dedicati all’innovazione nell’agroalimentare: oltre 160mila visitatori professionali provenienti da ogni parte del mondo, 7mila espositori di 100 paesi su 27 ettari di superficie fieristica, con circa 2.500 novità di prodotto. «La Regione, attraverso l'assessorato all'Agricoltura e in collaborazione con Unioncamere Puglia, sceglie, dunque, un appuntamento globale per mettere in vetrina le sue eccellenze (olio, prodotti da forno, prodotti biologici, conserve, pasta, ortofrutta, bevande e distillati), attraverso 22 aziende agroalimentari, eccellenze del sistema produttivo e di trasformazione pugliese» si legge nella nota per la stampa. A queste si aggiungono numerose altre realtà produttive pugliesi di primo piano presenti al Salone con propri stand. «La Puglia si pone - dice ancora la nota - come una realtà all’avanguardia in Italia nel sempre più ricco e redditizio mercato del gusto e della buona tavola, con i suoi prodotti tipici censiti e i numerosi marchi di qualità Igp e Dop. Un patrimonio che attraverso la partecipazione al salone biennale di Parigi, viene proposto ai più influenti buyer europei e globali».

Si può essere competitivi solo se si punta soprattutto sui processi creativi per lo sviluppo di nuovi prodotti, nuove forme di organizzazione del lavoro, strategie di open innovation. Ed è questo l’obiettivo della Regione. «Le esportazioni agricole pugliesi costituiscono una fetta importante dell'intera capacità dell'export Made in Puglia - dichiara il presidente della Regione, Michele Emiliano -. Qui a Parigi sono presenti alcune tra le aziende più innovative, che stanno investendo in metodi produttivi per trasformare i nostri prodotti tradizionali in modo non imitabile. La sfida è anche quella di evitare che qualcuno imiti i nostri prodotti semplicemente orecchiando le atmosfere pugliesi o italiane. In questa fiera, che è una delle più importanti del mondo, la Puglia ci sta riempiendo di orgoglio e anche di commozione perché ci sono centinaia di operatori che si stanno battendo per vendere i loro prodotti di eccellenza».

Gli fa eco l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Leonardo Di Gioia, che commenta: «È una grande opportunità essere presenti in una realtà come questa dedicata al commercio e agli scambi in agricoltura e agroindustria. Questo è un settore che costituisce un pezzo importante delle nostre esportazioni e che racchiude forti speranze, essendo in forte crescita e caratterizzato da un notevole dinamismo degli operatori».

Come si è detto, sono 22 le aziende di tutto il territorio impegnate nello spazio Regione Puglia e Unioncamere Puglia al Sial: Farris (Foggia), Andriani (Bari), Biellebi (Bari), Di Lecce (Bat), Pralina (Lecce), Primeolive gruppo Milo (Bari), Fiordelisi (Foggia), Cazzetta/Terra d'Otranto (Lecce), Sud Italia Alimentari (Bari), Frantoio Galantino (Bat), ApuliaFood (Bari), Fornopronto (Lecce), Merak (Bari), Union (Bari), Sottolestelle (Foggia), Frantoio Di Molfetta (Bat), Donnalisa (Foggia), Trentin società agricola I Contadini (Lecce), Dispac (Bat), Tenuta Foggiali (Brindisi), Tenuta Venterra (Taranto), Guglielmi Saverio (Bat). M.C.M.


Data: 17/10/2016.   Fonte Notizia: Nuovo Quotidiano di Puglia

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