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Dalla rubrica: Sport

GIANNINI: LECCE, ORA DEVI INSISTERE

Il “Principe” vorrebbe prenotare un posto al “Via del Mare” per la prima domenica di maggio, Santa Flavia, come scandisce il calendario, per unirsi alla ...
 

Clicca per ingrandireIl “Principe” vorrebbe prenotare un posto al “Via del Mare” per la prima domenica di maggio, Santa Flavia, come scandisce il calendario, per unirsi alla grande festa per il ritorno in serie B del Lecce. «Perché - dice Beppe Giannini - in quello stadio io ho vissuto giorni di indimenticabile felicità».

Sul piano del realismo, però, sceglie la prudenza, alla luce dei risultati dell'ultimo sabato. «Il Lecce è stato bravissimo a cogliere un altro successo esterno, il nono, al “Granino” di Reggio Calabria, in una partita che si presentava carica di insidie. È una vittoria che dà continuità e che garantisce la conferma del primato in solitudine, ma la risposta serale del Foggia è stata perentoria ed i due punti di vantaggio sulla squadra di Stroppa sono importanti, ma non sono certo una garanzia per gli esiti finali». E continua a spiegare, Giannini, che «il Lecce commetterebbe un errore se pensasse di potersi limitare a gestire quel vantaggio che vale meno di una partita. Il Lecce deve continuare a correre, a vincere senza fermarsi mai». Anche se la settima giornata del girone di ritorno qualcosa di nuovo nella corsa diretta verso la B potrebbe averla detta. «La terza sconfitta consecutiva del Matera non è solo evidentemente un incidente di percorso. La frenata brusca dei lucani, scivolati a sei punti di distacco dal Lecce, sembra prefigurare da ora in poi una corsa a due tutta di carattere pugliese, fra Lecce e Foggia, anche se considerato il temperamento di Auteri e delle sue squadre, non si può certo archiviare anzitempo il recupero da parte di una formazione che resta particolarmente agguerrita. Auteri fa giocare molto bene le sue squadre, è anche uno molto concreto, pragmatico, elementi che contano molto in questo campionato. Certo in campo non ci va l’allenatore, ma i calciatori. Ed è probabile che qualcosa sia accaduto, a quelli del Matera, una volta assaporato il primato in classifica. Vedo piuttosto in ulteriore ribasso le quotazioni della Juve Stabia, nonostante il ritorno al successo. E a ridosso dei campani avanza adesso un'altra splendida rivelazione salentina, la Virtus Francavilla di Antonio Calabro, la più bella novità assoluta del torneo».

I ricordi - La promozione diretta vista come una questione tutta pugliese fra Lecce e Foggia, accende i ricordi nell’animo del Principe che, dopo l’esperienza con la Nazionale del Libano, da pochi giorni ha preso in mano le redini del settore giovanile del Latina. A Lecce ha concluso la sua carriera di calciatore, a Foggia ha iniziato quella di allenatore. «Straordinariamente bella l’esperienza leccese dove prima c’era Sergio Vignoni e poi arrivò Pantaleo Corvino, gente che nel calcio ha lasciato e continua a lasciare il segno. Avevamo un allenatore bravo come Sonetti, riportammo la squadra in serie A, che è il suo posto giusto. E poi, per restare nel Salento, la promozione storica in serie B con il Gallipoli che mi offrì anche l’opportunità di tornare al Via del Mare nelle vesti di allenatore. L’uscita di scena di Barba segnò purtroppo la fine della favola bella. A Foggia c’era presidente Giuseppe Coccimiglio, una situazione difficilissima e decisi di andare via perchè non c’erano le condizioni per fare bene. Ricordo che in panchina ci andò per una settimana il presidente. Oggi ci sono due belle realtà alle spalle delle due società».

Stroppa e Meluso - Conosce Stroppa, parla assai bene di Meluso. «Stroppa l’ho avuto come calciatore, quando allenavo i dauni. Da centrocampista sapeva interpretare il calcio, aveva già lo stigma dell’allenatore. Poi ha vissuto una vita calcistica ad altissimi livelli. Il Lecce ha fatto una scelta formidabile chiamando Meluso per la costruzione della squadra. Un percorso importante, il suo, sia come calciatore che come diesse. Ha riscosso stima e considerazione professionale ovunque. A Lecce ha allestito un organico che consente alternative importanti a Padalino, bravo professionista. Penso a Caturano e a Marconi, per citare l’ultimo esempio, a un centrocampo di lusso con Arrigoni, Mancosu, Costa Ferreira e gli altri, a quelli della difesa. Degli attaccanti, ho visto crescere Pacilli nella Lodigiani, rapido, veloce, efficace. Ho conosciuto il Lecce nel breve ritiro al Park Hotel Mancini a Roma (ai primi di agosto tra gli impegni di Tim Cup contro Ascoli e Genoa, ndr). Ne ho riportato una grande impressione. E poi l’ho visto in televisione contro il Catanzaro. Il Lecce c’è».

Occhio al calendario - La corsa a due potrebbe svoltare a breve. «Il Lecce deve necessariamente vincere con la Vibonese, sabato prossimo, visto che poi lo aspetta un trittico ad alto rischio: Virtus Francavilla in trasferta, Catania in casa e poi lo scontro diretto. A Foggia dovrà arrivarci da una posizione di vantaggio significativa. L’equilibrio potrebbe spezzarsi a favore dei salentini, se affronta con personalità questa fase. Ad oggi le percentuali promozione fra le due squadre si equivalgono. Al Lecce magari si può accordare un cinque per cento in più».



Data: 20/02/2017.   Fonte Notizia: Antonio Imperiale, Nuovo Quotidiano di Puglia

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