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Dalla rubrica: Turismo

TURISMO, OTRANTO ACCELERA: A CORFU' IN POCO PIU' DI 2 ORE. ALISCAFO ANCHE PER L'ALBANIA

Due ore e mezza per andare a Corfù in aliscafo. E, presto, le stesse corse veloci via mare per raggiungere l’Albania.
 

Clicca per ingrandireDue ore e mezza per andare a Corfù in aliscafo. E, presto, le stesse corse veloci via mare per raggiungere l’Albania. Da giugno, la svolta. Otranto punta sulla portualità e lo fa ad ampio raggio cercando di arricchire l’offerta turistica attraverso l’utilizzo della sua eccezionale posizione geografica. Un ponte naturale verso l’opposta sponda del Mediterraneo con uno storico collegamento, quello Otranto-Corfù, interrotto dall’epoca delle ondate migratorie dall’Albania e con un altro, quello verso il Paese delle aquile, fermo dai primi anni 2000. Anche la sua incredibile posizione di porto di transito non è stata ancora sfruttata e nemmeno quella di luogo di sosta per crocieristi. Ora, finalmente, la situazione sembra sbloccarsi.

«Noi continuiamo con le politiche di infrastrutturazione portando particolare attenzione al diportismo nautico per cui abbiamo attivato degli spazi appositi, così come per la pesca. Ora - spiega il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi - l’Amministrazione comunale si è dotata di progetti di infrastrutturazione in grado di migliorare l’efficienza e di diversificare la tipologia di attività che sono possibili nel porto. Tali progetti sono stati presentati a valere sui fondi del Patto per la Puglia insieme agli altri porti strategici di Trani, Ostuni e Gallipoli. Anche sui bandi interreg Italia-Grecia abbiamo proposto progetti tesi a risolvere i problemi logistici legati al trasporto passeggeri».

Insomma, l’amministrazione comunale della Città dei Martiri ha tutte le intenzioni di sfruttare le potenzialità che arrivano dal mare. «Sì - conferma il primo cittadino - negli ultimi anni abbiamo notato un forte interesse per questo tipo di attività, ospitiamo da anni le mini crociere di lusso e gli agenti marittimi ci confermano che si tratta di un segmento in forte espansione. Proprio il programma delle mini crociere sarà rinnovato tra poco per il periodo da marzo ad ottobre ed ora abbiamo incoraggiato, attraverso un tavolo tecnico con tutti gli Enti interessati, l’attenzione manifestata per il nostro porto da importanti società armatrici che intendono avviare i collegamenti con la Grecia - cosa avviabile sin da questa estate - e con Saranda e Valona in Albania che, essendo extra Shengen, ha bisogno di alcuni adeguamenti infrastrutturali del porto».

Insomma, si parte con i collegamenti con la Grecia, come conferma anche la compagnia che si occupa della commercializzazione, la Eliade Viaggi. «Dobbiamo solo attendere l’ultima riunione del tavolo tecnico con tutti gli enti, poi partiremo ufficialmente con i collegamenti Otranto Corfù ed Otranto Paxos - dicono dalla Eliade Viaggi-. Stiamo attendendo gli ultimi dettagli per avere l’ufficialità, la presentazione dell’intero pacchetto sarà effettuata il 7 marzo pubblicamente, in accordo con il Comune di Otranto, per questo motivo stiamo attendendo tale data prima di procedere alle prevendite dei biglietti».

Insomma, è già partito il conto alla rovescia perché dal 29 giugno si potrà andare da Otranto a Corfù in due ore e mezza, con corse che diverranno giornaliere in alta stagione e, addirittura, con speciali pacchetti one day only. In pratica, come facevano i ricchi possessori di motoscafi negli anni ’60 ad Otranto, si potrà andare a Corfù, fare il bagno, pranzare, prendere un caffè e ritornare per la serata ad Otranto, come fosse una semplice gita fuori porta di mezza giornata. Uno scenario incredibile che si potrebbe ripetere, dal prossimo anno, per la splendida Saranda in Albania e per Valona.

Si tratta di un’offerta turistica rivolta, ovviamente, ad un target medio alto, quello a cui punta, nemmeno tanto velatamente, la città di Otranto per cercare di affrancarsi dal turismo stagionale e massivo.

Insomma si tenta di creare un’offerta turistica variegata e di livello alto permettendo la “gita” a Corfù, il collegamento con Paxos, programmando di includere la riviera albanese tra le prossime mete e promuovendo l’ingresso delle mini crociere in cui, poche centinaia di ospiti di altissimo livello fanno scalo in porti particolari del Mediterraneo, come Otranto e Dubrovnik. A tutto ciò si aggiunga il nuovo braccio per crociere all’esterno ed i posti barca per maxi yatch previsti nel porto turistico esterno. Insomma, un vero e proprio intervento infrastrutturale massiccio e mirato che tende a caratterizzare Otranto sempre più come porto legato al turismo di nicchia e di target medio alto. Un’ambizione, quella del turismo di qualità, che pare essere alla portata della città.



Data: 22/02/2017.   Fonte Notizia: Elio Paiano, Nuovo Quotidiano di Puglia

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