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SUPER MANCOSU

Il faro cagliaritano è tornato ad illuminare il cammino del Lecce.
 

Clicca per ingrandireIl faro cagliaritano è tornato ad illuminare il cammino del Lecce. Marco Mancosu, 29 anni compiuti ad agosto, sta confermando di essere un elemento imprescindibile per la squadra giallorossa. Soprattutto ora che è tornato a godere di una condizione psicofisica eccellente come dimostrano le sue ultime prestazioni in campionato, Akragas e Matera in primis.

In terra lucana, il centrocampista di qualità della squadra salentina che con la maglia del suo Cagliari, ad inizio carriera, collezionò 13 presenze e 1 rete (all'Ascoli) in serie A, ha messo a segno quello che a fine stagione potrebbe risultare il gol più bello del campionato: un destro forte e preciso che ha tolto la ragnatela nel sette alla sinistra dell’incolpevole Golubovic. Un capolavoro di tecnica calcistica che meriterebbe di essere proposto ai bambini che frequentano le scuole calcio per la sua infinita bellezza.

Non è la prima volta che Mancosu risulta decisivo con le sue prodezze per il Lecce anche perché le statistiche dimostrano che quando segna lui la squadra giallorossa non perde mai; sono 8 i gol fin qui realizzati dal calciatore sardo, 1 in Tim Cup e 7 in campionato. Quello che ha preceduto la prodezza di Matera, ad esempio, ha fruttato la vittoria per 1-0 nella complicata sfida casalinga contro il Rende post-Rizzo.

Ma più dei gol, l’importanza di Mancosu per il Lecce è determinata dalla qualità delle sue giocate e non a caso nell’organico a disposizione del tecnico Liverani non ci sono altri elementi che gli somiglino per caratteristiche tecniche. Un calciatore unico nel suo genere dunque e per questo da custodire gelosamente. Cosa che probabilmente non avvenne a marzo scorso quando giocando in condizioni non ottimali sul sintetico di Francavilla Fontana si procurò un infortunio muscolare che poi lo tolse dalla scena calcistica per un paio di mesi circa. E guarda caso, con il forfait di Mancosu il Lecce perse la vetta della classifica del girone C a favore del Foggia che proprio in quel frangente cominciò la straordinaria cavalcata culminata con la meritata promozione in serie B.

C’è voluto un pò di tempo per rivedere il Mancosu che i tifosi leccesi avevano già avuto modo di apprezzare da avversario con indosso la maglia del Benevento, con cui realizzò anche un bel gol nel 4-1 rifilato nella stajgione 2013-2014 da sanniti alla squadra allenata da Checco Moriero. Visione di gioco, qualità delle giocate, tempi di inserimento fanno di Mancosu un lusso per la categoria e adesso lo sa bene pure Fabio Liverani, uno che di centrocampisti di qualità è un grande intenditore.

Mancosu è indubbiamente uno dei calciatori più rappresentativi della capolista solitaria del girone C di serie C, un traguardo raggiunto con merito e che ora va difeso a denti stretti. Non sarebbe male estrapolare una frase pronunciata da Gigi Buffon nel post-partita di Udine, e fissarla bene in mente. «Con i 6-2 (è il punteggio con cui i campioni d’Italia hanno battuto i friulani, ndr) i campionati non li vinci. Per vincere abbiamo bisogno di sentire pressione». E se lo dice Buffon...


Data: 24/10/2017.   Fonte Notizia: Lino De Lorenzis, Nuovo Quotidiano di Puglia

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