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Dalla rubrica: Turismo

LE NUOVE FRONTIERE DEL TURISMO DELLA SALUTE. LE TERME CROCEVIA TRA PUGLIA E GRECIA

Grazie a un progetto transfrontaliero il Comune e terme di Santa Cesarea puntano ad ampliare l’offerta dei servizi turistici.
 

Clicca per ingrandireUn’altra forma di cooperazione transfrontaliera tra la Puglia e la Grecia, nell’ambito del programma Interreg, per rafforzare la valorizzazione turistica e culturale dei territori sfruttando gli spostamenti legati anche a motivi terapeutici e della salute. E’ quanto contempla il progetto “InMed-Tour” atto a promuovere una nuova e crescente forma di promozione territoriale ribattezzata "turismo della salute", che consiste nell’associare ai viaggi per motivi di salute la possibilità di godere delle bellezze del territorio che si visita, con un pacchetto turistico ad hoc che tiene conto delle esigenze del paziente e dell’accompagnatore.

In tale contesto si annovera anche il Comune di Santa Cesarea Terme, in relazione proprio al suo flusso di visitatori legati anche in alle cure termali. La possibilità per i parenti, di chi viene ricoverato in una struttura medica o segue delle terapie per la riabilitazione e il benessere fisico, di essere ospiti di un albergo, di andare a vedere una mostra e magari di fare anche dello shopping, rappresenta una nuova offerta turistica innovativa e una nuova frontiera di sviluppo anche per il Salento. Un territorio che punta ad attingere a piene mani dal bacino di utenza complessivo del turismo cosiddetto “medicale”, capace di muovere fino a 14 milioni di persone ogni anno nel mondo, nella fascia di età compresa tra i 45 e i 64 anni.

Le acque termali di Terme di Santa Cesarea, come noto, rappresentano un patrimonio naturale tra i più importanti nell’idrologia medica perché estremamente attive da un punto di vista terapeutico e, conosciute come centro di cura e di soggiorno sin dal secolo scorso, e oggi sono entrate di diritto nel novero delle stazioni termali e turistiche del sud più attrezzate e rinomate della Regione Puglia. Per questo l’amministrazione comunale retta dal sindaco Pasquale Bleve, punta con decisione ad ampliare l’offerta turistica cittadina puntando anche sull’opportunità offerta dalla cooperazione transfrontaliera.

Il Comune di Santa Cesarea è infatti partner nel progetto che coinvolge, sul versante italiano e pugliese, anche la Camera di Commercio di Brindisi, mentre sulla sponda greca vede la partecipazione dell’Organizzazione nazionale per la prestazione dei servizi sanitari (Eopyy) direzione regionale di Ioannina, capofila di progetto, in collaborazione con due partner greci, il ministero del Turismo e L’Università di Patrasso.

Grazie all’implementazione e alla fase esecutiva del progetto “InMed-Tour”, sarà realizzato un e-cluster transfrontaliero tra la Puglia e la Grecia, che consentirà di mettere insieme le industrie della salute e della ricerca di entrambi i territori con le imprese turistiche locali, al fine di condividere know-how e informazioni mediche che consentano lo sviluppo di servizi turistici a favore dei pazienti e turisti. Sarà inoltre sviluppata una piattaforma e-tour, che guiderà il paziente e potenziale turista nella scelta di strutture sanitarie e turistiche dove poter ricevere il trattamento di cui necessita, conciliando salute e benessere.

Al fine di presentare le finalità del progetto di cooperazione tra la Puglia e la Grecia, “Innovative Medical Tourism Strategy”, cofinanziato per 897 mila euro dal programma Interreg “Grecia-Italia 2014-2020”, è stata organizzata una conferenza per il 26 febbraio prossimo, a partire dalle 10, presso lo stabilimento tremale di Santa Cesarea, sul tema “Salute&Turismo Termale– valorizzazione della cultura locale e mediterranea”, alla quale prenderanno parte, oltre al sindaco Pasquale Bleve e all’assessore regionale Sebastiano Leo, anche Christina Georgakopoulou, responsabile del progetto In-MedTour dell’Organizzazione nazionale greca per la prestazione dei servizi sanitari, Sabanis Grigorios, membro del comitato decisionale dell'Organizzazione nazionale greca per la prestazione dei servizi sanitari, Maria Pagoni, dipartimento per le forme speciali di turismo, ministero ellenico del Turismo, Rocco Bleve, presidente delle Terme di Santa Cesarea Terme, Rodolfo Rollo, direttore sanitario della Asl di Lecce, Paolo Sansò, dell’Università del Salento, Stefania Mandurino, Aret Puglia Promozione, Paolo Aprile, dirigente dell’istituto alberghiero di Santa Cesarea Terme, e Gerasimos Panas, esperto di turismo medico, e tutti i cittadini, portatori di interesse coinvolti nell’iniziativa e gli operatori del settore turistico locale.



Data: 20/02/2019.   Fonte Notizia: LeccePrima

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