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Dalla rubrica: Cronaca

FSE, SOSPESA DAL TRIBUNALE LA PROCEDURA DI FALLIMENTO

Ancora 50 giorni massimo per presentare una proposta convincente di concordato che soddisfi, innanzitutto, i creditori di Ferrovie Sud Est.
 

Clicca per ingrandireAncora 50 giorni massimo per presentare una proposta convincente di concordato che soddisfi, innanzitutto, i creditori di Ferrovie Sud Est. La procedura di fallimento dell’azienda di trasporto pugliese, assorbita da Ferrovie dello Stato italiane, è stata ufficialmente sospesa dal Tribunale di Bari dopo l’istanza di concordato preventivo depositata dagli avvocati di Fse. Venerdì scorso l’udienza è stata rinviata dal giudice per permettere al nuovo consiglio di amministrazione di presentare un piano di pagamento dei debiti, circa 280 milioni di euro.

Adesso l’ostacolo più importante per Fse per evitare il fallimento e continuare a sopravvivere è convincere i suoi creditori. Come? Stabilendo quali debiti onorerà, in quale percentuale e in quali tempi. La proposta verrà presentata ai soggetti creditori, se verrà accettata il giudice potrà autorizzare il proseguimento del concordato preventivo e stoppare definitivamente la procedura di fallimento che, per ora, resta solamente sospesa. Ferrovie Sud Est ha ancora 50 giorni per depositare il piano, nel frattempo sono stati nominati dal giudice i commissari che seguiranno la procedura. Il futuro di Fse, quindi, resta ancora in bilico, a chiederne il fallimento è stata la Procura di Bari dubbiosa sul fatto che l’azienda - affossata da circa 280 milioni di euro - possa essere salvata.

Ma da un mese circa Fse è stata inglobata da Fsi, il nuovo socio unico dell’azienda di trasporto pugliese ha nominato un nuovo consiglio di amministrazione: confermati Andrea Mentasti e Maria Rosaria Gradilone, le new entry sono Luigi Lenci, che va a sostituire l’ex commissario Andrea Viero nel ruolo di presidente, Francesca Serra e Mauro Ghilardi. Montasti è stato confermato amministratore delegato. Secondo il nuovo management di Ferrovie Sud Est il concordato preventivo «è necessario per l’attuazione del piano di rilancio della società, già avviato con il trasferimento della relativa partecipazione in capo a Ferrovie dello Stato italiane ed è funzionale per assicurare, anche attraverso il controllo dell’autorità giudiziaria, le più ampie garanzie di trasparenza e parità di trattamento nella gestione dell’attività di impresa e nei rapporti con i creditori sociali».

Fse ha annunciato che promuoverà azioni di risarcimento nei confronti di chi ha provocato il dissesto finanziario, in questo scenario incerto ci sono i sindacati che attendono ancora di essere convocati. Oltre ai progetti futuri, c’è un tema da chiarire: che fine faranno gli oltre 1.200 dipendenti? Nel corso dell’ultimo anno, l’ex commissario Andrea Viero ha sempre garantito che non ci sarebbero stati tagli al personale, ma da Bari come da Roma tutto tace e nessuna rassicurazione è giunta. Mentasti assieme ai manager di Fsi sta lavorando al piano industriale dei prossimi cinque anni, questo è il primo tassello da attaccare nel complicato puzzle di rilancio di Ferrovie Sud Est.

Un piano industriale che, ovviamente, dovrà tenere conto anche di quanto accadrà in Tribunale. Per quanto riguarda i servizi, il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio ha più volte ripetuto che la strada della fusione di Fse in Fsi sarebbe stata la migliore perché avrebbe garantito un miglioramento. A questo punto, però, tutto o quasi passerà dal prossimo accordo che Regione Puglia e Trenitalia stringeranno: non è un caso che il contratto sia stato rinnovato solamente per un anno (per il 2017), in attesa che sia più chiara la situazione in Ferrovie Sud Est. L’intenzione dell’assessore regionale Giovanni Giannini è di firmare un’intesa che duri almeno 10 anni, visto che ora Trenitalia e Fse sono “sorelle”. Serviranno investimenti sulla rete e sulle infrastrutture, a cominciare dall’installazione dei sistemi di controllo elettronico: Trenitalia ha accettato di farsene carico, almeno parzialmente, assieme alla Regione. E poi c’è un parco mezzi da rinnovare: allo stato attuale. Ferrovie Sud Est ha bisogno di circa 80-100 bus da acquistare nell’arco temporale di un biennio.



Data: 30/01/2017.   Fonte Notizia: Vincenzo Damiani, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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