Assicurazioni
& Pratiche automobilistiche

Assicurazioni
& Pratiche Automobilistiche

 

 

Immobili in Affitto/Vendita


 

 

 

 

 

Strutture ricettive
e Ristoranti nel Salento

Hotels

 

Agriturismo/B&B

 

Ristoranti

 

 

Eventi
nel Salento

Feste

 

Sagre

 

Concerti

 

Mostre

 

Altri

 

 

Newsletter

Iscrizione

 

Cancellazione

 

 

Link utili

Link utili

 

 

Disclaimer

Disclaimer

 

 

Dalla rubrica: Cronaca

ALLARME PER I MEDICI DI FAMIGLIA «CATEGORIA A RISCHIO ESTINZIONE»

Organico, spesa farmaceutica e piano di riordino. Questi i temi più “caldi” dell’incontro richiesto ...
 

Clicca per ingrandireOrganico, spesa farmaceutica e piano di riordino. Questi i temi più “caldi” dell’incontro richiesto dagli Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri (Omceo) di tutte le province pugliesi al direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti. L’incontro - che è stato fissato per le 16 di oggi, nella sede del Dipartimento Salute regionale in via Capruzzi - è il secondo di quelli programmati per affrontare i tanti problemi che affliggono la sanità pugliese. «Vorremmo sapere innanzitutto come sarà attuato il nuovo Piano di riordino ospedaliero, atteso che la Regione Puglia considera ormai chiuso il percorso - ha sottolineato Filippo Anelli, presidente Omceo di Bari e segretario regionale della Fimmg Puglia - considerato che l’applicazione è molto più complicata e importante della definizione del Piano». Come ha detto, infatti, nei giorni scorsi lo stesso presidente della Regione, Michele Emiliano «il Piano riconvertirà ospedali inutili, pericolosi, che consentivano il sottoutilizzo del personale, in moderne strutture di lungodegenza per malati cronici, in ambulatori diagnostici territoriali e in ospedali di comunità». Motivo per cui, per l’Ordine dei medici chirurghi è essenziale capire come si procederà nell’applicazione del nuovo Piano, a cominciare dai tempi pensati per la riorganizzazione.

Altro capitolo rovente della sanità pugliese è quello sulla spesa farmaceutica. Un punto che si lega indissolubilmente a quello dell’organico, perché una riduzione della spesa farmaceutica pugliese consentirebbe di assumere più personale. «Siamo poi in una fase delicatissima del piano di rientro dal deficit sanitario e la Puglia è la regione peggiore in materia di spesa farmaceutica» ha sottolineato sempre Emiliano dopo l’ok al Piano di riordino. Per il 2017 il calcolo della spesa farmaceutica è stato fatto tenuto conto del Fondo sanitario nazionale dello scorso anno rilevato da Aifa in misura di 7.386.656.316 euro. Su questo tema il direttore del Dipartimento regionale è stato chiaro: «La spesa farmaceutica rappresenta una grossa criticità per la sostenibilità del sistema sanitario della Regione Puglia, la cui soluzione necessita interventi operativi drastici non più rinviabili». Per questo in vista dell’incontro di oggi, il presidente Omceo, Anelli, ha voluto mettere le mani avanti precisando: «La Regione si appresta a fare degli atti per ridurre la spesa farmaceutica, ma noi vogliamo capire come si procederà e nel corso dell’incontro lo chiederemo perché vogliamo evitare che le colpe delle criticità ricadano sempre sui medici e non sul sistema. Così come affronteremo anche le problematiche legate alle autorizzazioni delle società, sulle quali ci sono molte riserve rispetto all’attuale livello di articolazione, e poi altro capitolo oggetto della discussione sarà quello sulle Scuole di medicina generale».

Ma il tallone d’Achille resta l’organico. Il presidente dell’Omceo Anelli ha lanciato l’allarme: «Da qui a dieci anni quasi il 70 per cento dei medici di Medicina generale andrà in pensione, un repentino gran numero di persone che sarà difficile da sostituire, perché ci sono pochi medici. Vorremmo far fare al direttore del Dipartimento Salute, Ruscitti, una riflessione sulla programmazione futura, tenendo conto dei numeri che nel corso dell’incontro snoccioleremo attraverso le immagini di diapositive. Il problema è serio, basti pensare che dei 3.300 medici generici attuali 2.200 andranno in pensione». Per questo diventa essenziale programmare per tempo le scelte per attutire le conseguenze di quella che sarà una vera e propria diaspora.

Il direttore Ruscitti ha ammesso che ad oggi mancano all’appello circa 2000 unità tra personale medico e paramedico. «I numeri sono in linea con quelli nazionali, purtroppo c’è un calo demografico riferito al pensionamento dei medici generici e ospedalieri, un fenomeno che determinerà quella che viene chiamata gobba pensionistica. A noi che siamo una regione in Piano di rientro è consentito il turn over, il guaio è che in precedenza abbiamo avuto una riduzione importante delle piante organiche, motivo per cui anche se avremo il turn over le nostre piante organico risulteranno sempre più ridotte». La via d’uscita c’è. «Per poter incrementare l’organico dobbiamo ridurre altre spese - dice a chiare lettere Ruscitti - a cominciare dalla spesa farmaceutica, dobbiamo rastrellare da questo capitolo, considerato che abbiamo a che fare con prescrizioni inappropriate e quant’altro. Rispetto, invece, ai medici da assumere c’è da dire che in Italia ce ne sono sempre di meno, complici il numero chiuso delle facoltà e la natalità più bassa rispetto alle generazioni precedenti. L’incontro di oggi, che rientra tra quelli fissati con l’Ordine dei medici, servirà anche a questo».


Data: 30/01/2017.   Fonte Notizia: Maria Claudia Minerva, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

Comuni della provincia di Lecce

 

 

Viaggi culturali in Puglia

Viaggi culturali in Puglia

 

 

Partners Commerciali

 

 

Shuttle/Navetta
nei comuni di ...

 

 

 

SALENTO
da scoprire ...

Monumenti del Salento