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Dalla rubrica: Sport

BRINDISI, CHE SOFFERENZA PISTOIA NON MOLLA LA PRESA MA L'ENEL VINCE IN VOLATA

Con il cuore, gettato oltre l’ostacolo. Ne è servito tanto, tantissimo all’Enel Brindisi per venire a capo di una partita diventata ben presto complicata e maledettamente tortuosa.
 

Clicca per ingrandireCon il cuore, gettato oltre l’ostacolo. Ne è servito tanto, tantissimo all’Enel Brindisi per venire a capo di una partita diventata ben presto complicata e maledettamente tortuosa. Di buono ci sono i due punti, ma i problemi restano e sono sotto gli occhi di tutti. Intanto, però, l’essere tornati alla vittoria può rappresentare un nuovo punto di partenza.

In avvio le sorprese non mancano, visto che nello starting five biancazzurro trovano posto tanto Danny Agbelese quanto il capitano Marco Cardillo (mandato sulle tracce di Petteway), con Nic Moore, Durand Scott e Amath M’Baye a completare il quadro. In avvio sono M’Baye e Moore ad aprire le danze per Brindisi (entrambi dall’arco dei 6 metri e 75) dopo un paio minuti dal via (6-3) mentre il primo vantaggio toscano porta la firma del duo Ronald Moore-Petteway (6-8).

Per i padroni di casa, però, l’abbrivio non è dei migliori: Brindisi gioca, infatti, con il freno a mano tirato, ma soprattutto con la paura addosso sbagliando anche le cose più elementari. Non così Pistoia che, intanto, trova il +4 (9-13) grazie ad un 2-1-1 di Crosariol (3’30”), prima che Scott (dalla media), il neo entrato Carter (in luogo di un impalpabile Danny Agbelese) e Moore (dalla distanza) facciano 16-13 a 6’. Il problema di Brindisi resta sempre lo stesso: i rimbalzi offensivi concessi (già a quota 3, saranno 4 al 10’, 7 al 20’) che permettono alla squadra ospite di restare in partita. Brindisi ci prova anche a dare la prima spallata della serata quando M’Baye (2+1) e Scott (sotto mano) fissano il 21-15 (minuto 7), così da fissare un 12-2 di parziale che è lì a rimpolpare le pretese dei pugliesi, i quali avrebbero pure la possibilità di aprire ulteriormente il gap. Fallito il tentativo, la squadra di Meo Sacchetti è immediatamente punita da Eric Lombardi (23-20) mentre il 10° ed il 12° punto di Pettway regalano a Pistoia la parità (a quota 25) all’uscita dai blocchi del secondo periodo. Uno 0-5 che l’Enel prende in faccia nel breve volgere di 40 secondi, così da costringere lo stesso Meo Sacchetti a chiamare sospensione.

Brindisi continua nel suo torpore assoluto (11 palloni persi al 20’, cui 8 a firma del duo Scott-Mooore), faticando in maniera indicibile (soprattutto nel pitturato dove all’intervallo lungo lo score è di 15-21 in termini di palloni tirati giù) mentre Antonutti e Crosariol inchiodano il 25-30 al minuto 13. Davvero poca cosa l’incedere di locali, costellato da mille problematiche sia difensive che offensive. Moore, nel frattempo, ne perde un altro di pallone (semplicemente sanguinoso), prima che Cardillo faccia 0/2 dalla lunetta (appena il 44% per l’Enel dopo i primi due quarti). La fortuna di Brindisi è che Pistoia non riesca a dilatare lo scarto, fallendo almeno quattro ghiotte opportunità per andare oltre i 6 punti di vantaggio che il tabellone sentenzia al 15’ (26-32). E’, però, un antisportivo fischiato ad Agbelese (16’48”) a spingere la The Flexx sul (28-39).

Brindisi ha pure un lampo (33-39 al 18’), ma si tratta pur sempre di un fatto occasionale ed estemporaneo, figlio più della giocata del singolo (M’Baye nell’occasione) che di una coralità che, purtroppo, latita in maniera evidente (e preoccupante).

Una nuova fiammata Brindisi la mette sul tavolo al ritorno in campo, quando Scott, M’Baye e Moore (tutti dalla distanza) la riportano avanti nel punteggio (51-49): adesso sembra davvero ben altro passo, ben altro piglio rispetto a qualche istante prima. Ora a faticare è Pistoia che, all’improvviso, sembra aver perso le certezze fino a quel momento acquisite: a tirarla fuori dalle secche ci pensano Moore (5 di fila) e Crosariol (tap in) proli 51-56 che i toscani certificano a -4’13” dal 30’.

Ancora una volta Brindisi si perde sul più bello, ridando subito fiato alle trombe altrui, salvo poi tornare ad impattare al 27’30 (58-58) e ripiombare sul -4 (58-62) al 29’. Una sorta di sali e scendi perenne testimoniato dal successivo -1 (63-64) firmato dal 7° punto di Danny Agbelse e dal +1 (65-64) siglato da una tripla di Durand Scott (30’40”). L’equilibrio ora la fa da padrone assoluto: le difese hanno la meglio sugli attacchi altrui e gli errori si susseguono su ambo i fronti. Moore (da 3) fa 71-68 al 33’30”, Petteway (sempre dalla distanza) 73-73 al 36’, Scott (a cronometro fermo) 77-77 a 108 secondi dalla fine.

Da distanza siderale, Phil Goss pesca la “bomba” del +1 (80-79) mentre due liberi di Robert Carter spingono l’Enel sul +3 (82-79) al 39’. Potrebbe essere la chiave di volta della contesa se Brindisi, dopo una persa di Pistoia in attacco, non commettesse infrazione di campo: restano da giocare solo 31 secondi quando Crosariol (nel pitturato) trova il -1 (82-81), prima che Moore (dalla lunetta) inchiodi l'84-81 a -20”. Mancano solo 12 secondi quando Carter (dalla lunetta) sigla l'86-83: una penetrazione di Antonutti fa 86-85 sul versante opposto, prima che Carter, a -4” faccia 0/2 a liberi.

Di secondi ne mancano sì e no 4, ma il disperato tentativo di Ronald Moore si spegne fortunatamente per Brindisi sul primo ferro.


Data: 30/01/2017.   Fonte Notizia: Antonio Rodi, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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