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Dalla rubrica: Cronaca

RIFIUTI, LA REGIONE CERCA L'ACCORDO CON L'IMPRESA PER EVITARE LA BATOSTA

Attesa (e la speranza di una soluzione) per l’incontro che si svolgerà questa mattina, presso il Comune di Lecce, tra il Commissario dell’Agenzia Regionale per ...
 

Clicca per ingrandireAttesa (e la speranza di una soluzione) per l’incontro che si svolgerà questa mattina, presso il Comune di Lecce, tra il Commissario dell’Agenzia Regionale per i rifiuti, Gianfranco Grandaliano, e i rappresentanti dell’impresa Progetto Ambiente. Sul piatto c’è il versamento dei 12 milioni per il triennio che va dal 2010 al 2013, stabilito da una sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto la richiesta dell’azienda sull’adeguamento delle tariffe. La somma però potrebbe più che raddoppiare in futuro se si tenesse conto anche del successivo periodo, terminato nel 2016. Ad accompagnare Grandaliano ci sarà una delegazione, individuata dall’assemblea dei sindaci, composta da responsabili delle vecchie Ato, cioè Silvano Macculi, Francesco Ferraro e Paolo Perrone. Il tentativo è quello di arrivare dapprima alla sospensione del provvedimento da parte del commissario per poi avviare una trattativa con l’impresa. Intanto però, alla vigilia dell’incontro, è polemica politica sulla designazione degli accompagnatori: ad accendere la miccia, il sindaco di Melpignano, Ivan Stomeo: «Sapere che a rappresentare i Comuni in quella riunione saranno i tre referenti dell’Ato Le1, Le2 e Le3 è inaccettabile. Non può finire in questo modo una vicenda cominciata male e gestita peggio. L’esperienza delle Ato in Provincia di Lecce è stata fallimentare, tant’è che ha prodotto danni che stiamo e continueremo a pagare in futuro».

Stomeo rincara la dose, puntando il dito, in particolare, verso l’ex sindaco di Botrugno ed ex assessore provinciale: «Per anni abbiamo denunciato la gestione fallimentare dell’Ato Le2 con Silvano Macculi presidente e, saperlo al tavolo a rappresentarci, è un’offesa per chi, per anni e invano, gli chiedeva trasparenza e condivisione delle scelte e, soprattutto, per quella magistratura che ancora oggi cerca di fare chiarezza proprio sulla gestione che Macculi ha avuto della cosa pubblica. Chi ha contribuito a causare il problema non può essere la soluzione».

Responsabilità che però vanno addossate anche alla Regione per quanto non realizzato o realizzato male in questi anni: «Basti pensare - specifica Stomeo - ai contratti firmati, per conto dei Comuni, con le ditte che gestiscono i vari impianti di trattamento dei rifiuti. Se oggi la sentenza riguarda il contratto dell’impianto di cdr, probabilmente, in un prossimo futuro ne avremo una che riguarderà il contratto dell’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo, che all’articolo 5 obbliga i Comuni a conferire i quantitativi stabiliti negli atti di gara. In buona sostanza, con questo articolo, la Regione si è impegnata con la ditta a conferire dei quantitativi minimi e, allo stesso tempo, chiede ai Comuni di fare una raccolta differenzia spinta, minacciando l’ecotassa, al fine di conferire minori quantitativi all’impianto».

Da ultimo, il sindaco di Melpignano chiede al presidente Emiliano, di trovare il tempo da dedicare all’ascolto di chi da anni «combatte un sistema di potere che in provincia di Lecce ci sta portando alla rovina. Non sono disposto, da sindaco, ad avere il ruolo di semplice esattore di una tassa, quella dei rifiuti, ormai fuori controllo grazie soprattutto a chi, per anni ha gestito il ciclo, e oggi vorrebbe risolvere i problemi».

Accuse ben precise, fatte con nome e cognome, respinte però, al mittente, dal politico botrugnese: «Fa bene Stomeo a invocare una presa di coscienza per quanto riguarda le responsabilità della Regione, che non possono essere trascurate. Fu infatti il presidente Nichi Vendola, quale commissario dell’emergenza rifiuti a firmare i contratti nel 2006, dando il via ad una situazione di incertezza che è durata fino ad oggi. Durante la riunione programmata con la Progetto Ambiente però, non parleremo di appalti, ma di impianti e cercheremo di sbrogliare un pasticcio che potrebbe costare caro ai Comuni. Per quanto riguarda poi la gestione delle Ato, faccio presente che le sole amministrazioni a non essere in proroga sono quelle che fanno capo all’Aro 4 e all’Aro 6, con contratti firmati sotto la mia presidenza, tra cui quello del Comune di Melpignano. Per cui se Stomeo pensa di avere maggiore esperienza del sottoscritto può sostituirmi: è stata l’assemblea dei sindaci a chiedermi di intervenire e cercherò di fare solo l’interesse di tutti nel migliore dei modi».



Data: 06/02/2017.   Fonte Notizia: Maurizio Tarantino, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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