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Dalla rubrica: Cronaca

PIANO DELLE COSTE: 30 NUOVI LIDI PER IL RILANCIO DELLE MARINE

Il Piano comunale delle Coste, che rivoluzionerà la riviera neritina, arriva domani mattina in Consiglio comunale per la discussione e la sua approvazione definitiva.
 

Clicca per ingrandireIl Piano comunale delle Coste, che rivoluzionerà la riviera neritina, arriva domani mattina in Consiglio comunale per la discussione e la sua approvazione definitiva.

Un nuovo volto e un rilancio turistico ed economico attende la costa di Nardò. Una trentina di nuove strutture a servizio della balneazione, disseminate sui circa 33 chilometri di costa neritina, prevalentemente rocciosa, potranno infatti essere realizzate una volta che l’Assemblea cittadina, approvandolo, farà “nascere” il Piano dopo un lungo periodo di gestazione, durato praticamente 5 anni.

Era il 28 marzo del 2012, infatti, quando la Giunta comunale, allora guidata da Marcello Risi, diede incarico ai professionisti esterni che hanno affiancato gli uffici comunali nella progettazione.

Il fondamentale strumento di pianificazione, redatto dall’equipe di progettisti composta dai dirigenti Nicola D’Alessandro (Area funzionale 1) e Piero Formoso (Area funzionale 6), dall’ingegnere Antonella Fiorentino (capo servizio Area funzionale 1), con la collaborazione di tutto il personale tecnico e amministrativo dell’area Urbanistica, e dai tre tecnici esterni Antonio Vaglio (ingegnere urbanista), Sergio Fai (scienze e tecnologie dell’ambiente) e Andrea Vitale (geologo), regolamenterà il sorgere di stabilimenti balneari ed il rilascio delle concessioni demaniali lungo la costa neritina e consentirà, finalmente, di far crescere ulteriormente il livello dell’offerta dei servizi turistici nel territorio.

Il Piano, per come arriva in Consiglio comunale dopo l’adozione del febbraio 2015, dopo l’esame da parte di vari enti e l’invio alla Regione, prevede 20 stabilimenti balneari e 10 “spiagge libere con servizi”, distribuiti soprattutto sui tratti “La Reggia” - “Quattro Colonne” (2 strutture), litoranea Santa Maria al Bagno-Santa Caterina (7 lidi) e Pizzo dell’Aspide (2); il tratto di costa tra “Serra Cicora” e "Rinaru” (nel parco di “Portoselvaggio e Palude del Capitano”) dove sono previste 8 strutture balneari. Infine, la costa tra Sant’Isidoro e Torre Squillace, dove potranno sorgere 11 lidi.

Per ogni sito individuato dal Piano, destinato ad ospitare una struttura balneare, sarà emanato un bando pubblico al quale i privati potranno partecipare per accaparrarsi la concessione demaniale. Fatta eccezione per le concessioni già rilasciate, come nel caso degli stabilimenti già esistenti sulle spiagge di Santa Caterina, Santa Maria al Bagno e Sant’Isidoro, per il “Litos” a Portoselvaggio e il “Beija-flor” a Santa Caterina (gli unici impianti sulla scogliera attivi da alcuni anni) e per i “tavolati” esistenti di qualche circolo nautico o struttura ricettiva. E per i 2 stabilimenti balneari da realizzare nel tratto da “La Reggia” alle “Quattro Colonne” il cui iter amministrativo, iniziato prima della nuova legge regionale e dell’adozione del Pcc, (i cosiddetti procedimenti di “rende noto”) è stato definitivamente sbloccato dalle sentenze di merito del Tar di Lecce, e che potrebbero essere allestiti già per la prossima estate. Gran parte del litorale resterà, tuttavia, destinato alla libera fruizione da parte dei bagnanti che amano lo scoglio “puro”. Solo il 17% dei 33 chilometri di costa neritina, per lo più rocciosa, infatti, saranno interessati da concessioni demaniali.

Il Piano comunale delle coste, individua le modalità di utilizzo del litorale marino e del demanio marittimo, e regolerà, quindi, il rilascio di qualsiasi tipo di concessione demaniale: non solo quelle per la realizzazione di stabilimenti balneari, ma anche, ad esempio, per la realizzazione di un porto turistico (a Sant’Isidoro ne è previsto uno) e di un piccolo porticciolo a Santa Maria al Bagno.




Data: 15/02/2017.   Fonte Notizia: Giuseppe Tarantino, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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