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Dalla rubrica: Sport

«LECCE, SOGNAVO UN RITORNO A "CASA" DA PROTAGONISTA»

Le squadre di calcio sono in molti casi come le località estive: spesso ci si ritorna.
 

Clicca per ingrandireLe squadre di calcio sono in molti casi come le località estive: spesso ci si ritorna. Per Filippo Perucchini Lecce rappresenta la meta calcistica dove spera di lasciare un ricordo indimenticabile rincorrendo un sogno che finora ha riposto nel cassetto proprio davanti allo striscione del traguardo.

Ora ha ricominciato la scalata e al “Via del Mare” si è presentato subito con un paratone che ha fatto esplodere di gioia il pubblico di fede giallorossa. Un balzo felino per respingere il calcio di rigore battuto dal bomber aretuseo Catania. «È una parata che voglio dedicare a Natasha, alla mia famiglia e un po’ a tutte le persone che mi vogliono bene - ha detto il nuovo guardiano della porta giallorossa -. Per neutralizzare un calcio di rigore ci vuole sempre un po’ di fortuna. Tuttavia la prestazione di un portiere non va guardata, credo, solo per questi episodi, ma anche per altro. Quindi vorrei dedicare la mia parata anche ai miei compagni di squadra perché comunque penso abbiano fatto un’ottima prestazione che ci ha permesso di vincere. E il risultato finale era l’unica cosa che contava».

Nel momento in cui l’attaccante Catania si apprestava a calciare il rigore, il numero 25 del Lecce ha pensato quello che pensano tutti i portieri: «Mi sono detto, Filippo devi pararlo a tutti i costi ed è andata bene. A parer mio però il rigore non c’era: ho cercato di spiegarlo anche all’arbitro, gli ho detto che il contatto è avvenuto dopo che l’attaccante aveva già calciato e a quel punto non potevo fermare la corsa, non sono un fantasma». L’esultanza è stata pari a quella di un centravanti che ha appena realizzato il gol della vittoria, un gesto che non è passato inosservato. «Rimettere piede al Via del Mare dà effetto sempre a forti emozioni - continua -, ma mentalmente ero libero, ho cercato di non farmi prendere dall’emozione di tornare in quella che io considero casa mia. Speriamo di vedere sempre più gente allo stadio».

E' un campionato avvincente, non c’è una squadra in fuga, almeno per ora, al comando continuano ad avvicendarsi in tre, nell’ultimo periodo. Lecce, Foggia e Matera poiché la Juve Stabia ha perso terreno dal primo posto. E da domenica pomeriggio, dopo la vittoria della Virtus Francavilla a Matera, il Lecce si gode nuovamente il primato solitario con un leggero vantaggio sulle due immediate inseguitrici, addirittura più cinque sulla Juve Stabia. «Come avete visto, tutti possono avere delle giornate storte. È capitato a noi a Caserta, la settimana dopo è successo a Foggia e Matera, ma ciò conferma che tutte le partite sono difficili, non ci sono gare che si possono vincere prima di scendere in campo. Ovunque vai trovi sempre squadre agguerrite». Rispetto a Caserta, le occasioni da gol avute dal Lecce si sono bilanciate con quelle dell’avversario. Anzi, i giallorossi hanno pure beneficiato di un autogol, quello che ha permesso di portare a casa i tre punti. Ora anche Perucchini durante gli allenamenti sente Padalino chiedere con forza ai suoi ragazzi di essere più concreti sotto porta. «Sono qui da due settimane - continua -, ma tutti i giorni vedo una squadra con una gran voglia, grinta e applicazione nel lavoro. È una cosa importante, poi è chiaro che ci sono alcuni aspetti da migliorare e da affinare, è così per tutte le squadre. L’unica strada per far ciò è lavorare, nient’altro».

Il calendario, nelle prossime due partite, riserva al Lecce due squadre di bassa classifica, quindi c’è la possibilità di incrementare il vantaggio sulle inseguitrici. A cominciare da sabato prossimo quando Foggia e Matera si affronteranno allo “Zaccheria”. «Sinceramente quello che fanno gli altri mi interessa realtivamente - ribadisce -, nel senso che la cosa più importante è il nostro risultato; se noi non vinciamo rischiamo di essere raggiunti o addirittura superati. Dobbiamo essere concentrati e carichi sulla nostra partita senza pensare a ciò che succede sui campi dove giocano le nostre concorrenti. Se pensiamo alle rivali va a finire che ci dimentichiamo quello che dobbiamo fare noi. Fortunatamente, siamo riusciti a cancellare subito lo stop di Caserta, a riconquistare il primo posto e per il futuro dovremo fare in modo di non inseguire più».

Il Lecce ha le carte in regola per giocarsi la promozione diretta fino alla fine. «La squadra è forte, sicuramente - sottolinea -, ci sono dei giocatori molto importanti per la categoria. A parte qualche reduce della passata stagione, la maggior parte dei calciatori che compongono la rosa li ho affrontati da avversari. Grandi giocatori ma soprattutto grandi persone, disponibili e sempre pronte al sacrificio. È importantissimo avere un gruppo così affiatato. Chi mi ha impressionato di più? Ci devo pensare -scherza Perucchini -. Sono tutti giocatori importanti, ma se devo fare un nome dico Mancosu, mi ha fatto un’ottima impressione, ma anche gli altri non sono affatto male».


Data: 15/02/2017.   Fonte Notizia: Tonio De Giorgi, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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