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Dalla rubrica: Cronaca

«XYLELLA DRAMMA SOCIALE. I COMUNI SI MOBILITINO»

«I sindaci si mobilitino: devono scendere in piazza e convocare i consigli comunali. Siamo difronte ad un dramma sociale».
 

Clicca per ingrandire«I sindaci si mobilitino: devono scendere in piazza e convocare i consigli comunali. Siamo difronte ad un dramma sociale». E’ questo il monito che il deputato di Direzione Italia, Nicola Ciracì, lancia agli amministratori del brindisino per difendere la piana degli ulivi millenari dal possibile avanzamento verso nord della Xylella Fastidiosa. «Secondo me non si è ancora ben compresa quant’è grave la situazione. Sono stato nelle ultime ore a Ceglie Messapica, dove il 23 gennaio era stato scoperto un nuovo focolaio. Ad occhio nudo-spiega Ciracì - ritengo che siano almeno quattro le piante malate».

Una scoperta che potrebbe sommarsi a quanto di qui a breve potrebbe essere ufficializzato per il terreno in contrada Bufalaria a Carovigno, dove oltre all’ulivo già accertato con la presenza dell’infezione, ci sarebbero almeno altre cinque piante colpite. «La cosa allarmante è che ancora a quasi un mese dai prelievi del materiale biologico - dichiara il parlamentare - non vengono resi noti i risultati delle analisi. Servono sin da subito così come gli interventi devono essere immediati». Nel frattempo, la Regione ha allargato fino a Fasano la zona cuscinetto. Una nuova delimitazione delle aree interessate all’emergenza, disposta dopo il ritrovamento degli alberi infetti in punti diversi delle province di Brindisi e Taranto. «Questa è una cosa gravissima. In questo modo non si fa altro che spostare il problema. Ogni volta alziamo l’asticella e basta? Il dubbio che viene è anche un altro - si domanda il deputato brindisino: perché l’albero ritrovato nella stazione di servizio di Ostuni è stato eradicato di notte, mentre a Ceglie Messapica, Carovigno, San Vito, le piante sono ancora lì? Cosa dobbiamo aspettare per estirpare questi ulivi malati?». Ciracì sottolinea un altro aspetto. «Tra qualche settimana con l’arrivo del mese di marzo e del primo caldo si rischia una pandemia: Emiliano invece di pensare a tutto ciò continua il suo tour per la segreteria del Partito Democratico. Il Salento è devastato per colpa di Emiliano, del Pd e dell’Unione Europea, la prima responsabile - conclude il parlamentare di Direzione Italia - perché non ha tenuto le piante in quarantena». I timori per l’avanzata del batterio si manifestano anche attraverso le considerazioni di tre sindaci del brindisino. Ostuni, Carovigno e San Vito sono i centri più a nord, dove fino a questo momento sono stati accertati casi di contagio. Gli amministratori locali raccolgono le preoccupazioni delle comunità e rivolgono un appello alla Regione. «Nei luoghi dove vengono scoperti i focolai occorre che si intervenga subito - dichiara Carmine Brandi primo cittadino di Carovigno - bisogna evitare in maniera assolta ogni forma di diffusione. L’allerta è tanta anche tra i nostri agricoltori. Ecco perché chiedo fermezza nelle decisioni». Dalla città bianca il sindaco Gianfranco Coppola conferma lo stato di allerta sull’intero territorio. «La zona cuscinetto è arrivata fino a Fasano: l’attenzione inevitabilmente deve crescere sempre di più. Quello che è fondamentale in questa fase è che i monitoraggi continuino».

Su questo fronte Coppola lancia un invito ai proprietari dei terreni. «Mi rivolgo a coloro i quali hanno allontanato dai campi i tecnici dell’Arif: solo con i controlli si può avere il sentore della presenza di altre piante eventualmente infette. Ecco perché è bene che ci sia massima disponibilità su questo fronte da parte di tutti». Anche da San Vito dei Normanni il sindaco Domenico Conte invita a una sinergia ampia tra tutti gli attori in campo per affrontare questa emergenza. «Io mi fido del lavoro dei tecnici dell’Arif. La preoccupazione c’è ed è tanta. Mi affido ai ricercatori in campo affinché si eviti la diffusione del batterio. Voglio continuare a sensibilizzare gli operatori nel proseguire - afferma il primo cittadino brindisino - con le buone pratiche agricole, strumento fondamentale in questa fase».


Data: 17/02/2017.   Fonte Notizia: Danilo Santoro, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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