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Dalla rubrica: Cronaca

«XYLELLA, TAGLI UNICO RIMEDIO MA NON VOGLIONO ASCOLTARMI»

Il commissario alla Salute Ue attacca l'Italia e la Puglia.
 

Clicca per ingrandireL’attacco è arrivato all’improvviso, come un acquazzone estivo, nel corso della plenaria a Strasburgo, nel momento in cui ha preso la parola il commissario europeo alla Salute, Vytenis Andriukaitis. «Ci sono intere regioni che sono infettate dalla xylella nella Puglia - ha esordito il commissario - vi potete immaginare il disastro che c’è nelle Puglie? Non c’è una cura, non c’è un trattamento, c’è soltanto la possibilità di tagliare gli alberi. Ma quelli che hanno attaccato l’Efsa e la sua proposta di tagliare gli alberi infetti, oggi non mi ascoltano quando dico ciò che sta succedendo, però il consiglio scientifico era chiaro».

Parole inequivocabili, uno schiaffo in piena regola contro il governo italiano e quello della Regione Puglia - ai quali l’Europa attribuisce la responsabilità del «disastro» perché non hanno portato a termine gli obblighi prescritti nella Decisione Ue del maggio 2015, nella quale si imponeva di tagliare sia le piante malate che quelle sane nel raggio di cento metri - ma velatamente anche contro gli eurodeputati che si sono sempre opposti agli abbattimenti.

Un’accusa, quella del commissario, che sicuramente non produrrà nulla di buono; del resto la possibilità di una nuova procedura di infrazione era stata sventolata nei giorni scorsi, ma il guaio è che ora potrebbe concretizzarsi. E questo nonostante l’Ue abbia comunque riconosciuto l’imponente attività di monitoraggio svolta nell’ultimo anno. Attività che ha portato a scoprire in anticipo i focolai di xylella, consentendo di fermarli in tempo. Ma il monitoraggio non basta. Lo avevano scritto anche gli ispettori europei venuti a novembre in Puglia per l’audit, le cui risultanze sono state pubblicate solo il 31 maggio scorso. Ebbene, proprio in quella relazione viene sì riconosciuto l’impegno della Regione Puglia nell’attività di monitoraggio ma, al tempo stesso, fioccano le critiche per gli abbattimenti non realizzati o fatti in ritardo, soprattutto nel focolaio di Oria, dove i tagli sono stati impediti prima dal movimento degli ambientalisti, poi dalla Procura che ha sequestrato l’intera area, iscrivendo sul registro degli indagati sia l’ex commissario per l’emergenza Giuseppe Silletti che nove ricercatori impegnati nello studio del batterio.

Vale la pena ricordare che, finora, sui 900 ulivi infetti individuati con il monitoraggio ne sono stati abbattuti 300, cioè appena un terzo del totale. Bastano per convincere l'Ue a non procedere con l’infrazione? «Il commissario Andriukaitis, davanti l’Aula di Strasburgo, in riferimento alla situazione della xylella in Puglia ha parlato di “disastro”, affermando che “non c’è una cura, non c’è un trattamento, c’è solo la possibilità di abbattere gli alberi”. E ha concluso la sua filippica lamentandosi del fatto che la regione e coloro che attaccano gli abbattimenti indiscriminati “non mi ascoltano”. Ma come? Emiliano non ha detto fino a qualche giorno fa che i compiti richiesti da Bruxelles erano stati fatti? - tuona l'eurodeputata capo delegazione dei pentastellati. Rosa D’Amato, commentando le parole di Andriukaitis -. E il governo italiano, a partire dal ministro Martina, che cosa ne pensa di questa posizione? Al commissario - continua - dico - che è male informato, perché trattamenti per contenere la xylella ci sono e funzionano. Gli abbattimenti non sono l’unica soluzione. Anzi, in questi due anni, le misure della Commissione si sono rivelate inefficaci nel contrastare la xylella. E l’atteggiamento di chiusura nei confronti di una ricerca scientifica più ampia ha di fatto peggiorato la situazione». D’Amato richiama, quindi, alle sue responsabilità il commissario Ue. «Sarebbe bene che Andriukaitis, invece di lamentarsi perché non viene ascoltato, faccia autocritica, ricordandosi di tutte le volte che ha fatto orecchie da mercante quando chiedevamo più fondi per la ricerca internazionale e l’applicazione di quelle misure alternative e sostenibili che nei fatti stanno funzionando. Gli ulivi non si toccano. Noi del M5S e i cittadini non lo consentiremo».




Data: 15/06/2017.   Fonte Notizia: Maria Claudia Minerva, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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