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Dalla rubrica: Cronaca

XYLELLA, ARRIVA THE QUEEN AL CAPEZZALE DELLA "REGINA"

Quel che si paventava da tempo ora è drammatica realtà.
 

Clicca per ingrandireQuel che si paventava da tempo ora è drammatica realtà. Anche i patriarchi del Salento, gli ulivi millenari che rappresentano l’identità di un’intera regione, stanno soccombendo alla xylella fastidiosa. Nonostante l’impegno degli olivicoltori, che hanno cercato di proteggere le piante monumentali con ogni mezzo, l’infezione le ha attaccate prendendo il sopravvento, tanto che a nulla sono valsi i tentativi di innesto di più varietà. Così i secolari, colpiti irrimediabilmente, rischiano di morire cancellando con loro secoli di storia di una terra che ha fatto dell’olivicoltura il suo fiore all’occhiello.

Nella zona del Leccese, tra Vernole e Strudà, in una imponente masseria “Dei Gesuini”, meglio conosciuta come “Visciglito” subiscono continui e violenti attacchi dal batterio il “Re” e la “Regina”, due piante d’ulivo vecchie almeno duemila anni, come mostra la loro circonferenza dal diametro di ben 14 metri. Per la sua imponenza e regalità, la “Regina” è la pianta monumentale dedicata all’ex first lady americana Michelle Obama “per l’impegno profuso negli Usa a favore della dieta mediterranea”. Adesso, l’livo che è anche tra i più vecchi d’Italia rischia di morire: basta guardare le foto per vedere come le verdi foglie in poco meno di due anni -settembre 2015 a luglio 2017 - si siano abbruscate sotto i colpi dell’infezione.

Ma ora al capezzale della millenaria “Regina” ci sarà il premio Oscar Helen Mirren, magistrale interprete del film “The Queen”, per accendere i riflettori internazionali sulla terribile fitopatia in atto nel Salento. Sabato 5 agosto, alle 11, la famosa attrice inglese, che si è spesso autodefinita una “contadina salentina” per il suo amore per il Tacco d’Italia (coltiva melograni nella cinquecentesca masseria Matine di Tiggiano assieme al marito, il regista americano Taylor Hackford), sarà a Strudà, dove accompagnata dai dirigenti di Coldiretti Lecce, visionerà la buona riuscita degli innesti di varietà resistenti effettuati a giugno proprio sull’antica “Regina”, purtroppo duramente attaccata dalla xylella, che ha disseccato la straordinaria chioma, condannandola a morte certa. E proprio dinanzi alla “Regina” vegetale, la stella di Hollywood lancerà un appello ai colleghi e alla comunità internazionale affinché si faccia di tutto per salvare gli ulivi monumentali della Puglia meridionale, patrimonio non solo italiano ma dell’intero Mediterraneo e del mondo.

Coldiretti chiederà in particolare che il premio Oscar si faccia promotore di una sorta di “adozione a distanza”, da parte delle star del cinema internazionale, di altri ulivi monumentali dello straordinario uliveto di Vernole.

Bisogna fare in fretta perché la xylella avanza in modo inesorabile e colpisce anche nuovi Paesi europei. È infatti, di qualche ora fa la notizia, riportata su una rivista scientifica spagnola e ripresa anche da “Infoxylella.it”, di un secondo focolaio in un mandorlo, a distanza di appena un chilometro dal primo focolaio di Guadalest, a Valencia. Le autorità spagnole hanno annunciato un secondo focolaio di xylella fastidiosa nella stessa zona cuscinetto delimitata a seguito della precedente rilevazione di alcune piante di mandorlo positive nella zona di Guadalest (29 giugno 2017). I nuovi positivi ricadono nel comune di Benimantell. A seguito dei rilevamenti è stata adeguata la demarcazione dell’area cuscinetto che deve comprendere una distanza di 10 chilometri da ciascun focolaio. Anche in questo caso la sottospecie di xylella fastidiosa è “multiplex” e le piante risultate infette sono tutte di mandorlo (Prunus dulcis), che al momento rimane l’unica specie ospite ritrovata sulla terraferma. Le altre essenze vegetali campionate nella zona cuscinetto (olivo, noce, oleandro, avocado, carrubo, ciliegio, fico, rosmarino) sono invece risultate non infette.

Nel frattempo, vale la pena ricordare che l’Italia, di nuovo in procedura di infrazione Ue per il mancato abbattimento degli ulivi infetti nella zona contenimento, ha solo due mesi di tempo per ottemperare agli obblighi della decisione di esecuzione europea, che prevede appunto di estirpare tutti gli ulivi malati. Missione impossibile, giacché 104 ulivi degli 868 individuati come infetti grazie al monitoraggio della Regione Puglia, sono oggetto di sospensiva dopo i ricorsi presentati al Tar. Tuttavia, negli ultimi giorni l’Osservatorio fitosanitario è riuscito, con il consenso dei legittimi proprietari dei fondi in cui ricadono le piante colpite dal batterio, ad abbatterne circa 700; restano ancora in piedi altri 30 ulivi che la prossima settimana saranno tagliati in danno da parte dell’Arif, perché i proprietari non hanno risposto all’ordinanza di due mesi fa. Resta, intanto, sospesa fino a settembre la deroga al divieto di impianto, che si dava ormai come certa e invece è ancora in discussione in seno alla Commissione Ue.




Data: 27/07/2017.   Fonte Notizia: Maria Claudia Minerva, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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