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CATURANO: FELICE PER I GOL MA VIENE PRIMA IL LECCE

L'attaccante di Scampia, dopo un digiuno durato cinque turni, ha realizzato 5 reti nelle ultime tre giornate.
 

Clicca per ingrandireAutore di due doppiette negli ultimi 180’ di campionato. Salvatore Caturano è il bomber ritrovato di un Lecce che, sebbene avanzi l’autunno, sta attraversando un risveglio primaverile. Si dice che l’attaccante sia l’ultima pedina della squadra a carburare e infatti la punta nata a Scampia ventisette anni fa ha ricominciato a compiere il proprio dovere quando la truppa giallorossa ha cambiato marcia. Solo vittorie nei recenti cinque turni, quattro delle quali ottenute sotto la guida di Fabio Liverani, e Caturano in gol nelle ultime tre giornate. E primo posto in classifica, che non crea neanche un pò di ansia da prestazione all’attaccante dei salentini, il quale garantisce: «Non soffriamo di vertigini».

Caturano è esploso dopo cinque giornate durante le quali, a secco di marcature, era intento, ha raccontato ieri in conferenza stampa, a «dare una mano alla squadra». E si è visto. Poi cinque reti in otto giorni. «Il gol viene se riesci sempre a mantenere un certo tipo di atteggiamento sia in campo che fuori - ha sottolineato l’attaccante partenopeo -. Secondo me è stata quella la chiave del successo». L’impegno e la soddisfazione. «Pensavo che una volta fatto il primo gol ne avrei segnati tanti. La cosa importante era non mollare mai». Ma l’obiettivo, come precisano sempre i bomber schermendosi un poco quando parlano dei loro gol, «è soprattutto di aiutare la squadra». Impegno che a Lecce va nella direzione di «raggiungere quell’obiettivo che da anni purtroppo ci sfugge». Traduciamo: la serie B.

L’attaccante giallorosso però convive ancora con qualche problema al ginocchio. Un guaio che lo affligge da febbraio. «Non sono ancora al cento per cento, ma sto migliorando la mia condizione fisica» ha informato la punta. È sulla buona strada della risoluzione del problema fisico, così come il Lecce ha imboccato la giusta direzione per vincere il campionato di serie C. Agli ordini di Liverani. L’impatto di Caturano con il nuovo allenatore è stato felice. «Mi sono trovato abbastanza bene anche con mister Rizzo: ogni allenatore ti insegna una cosa nuova - ha precisato il bomber -. Poi mister Liverani ha cambiato modulo. Ha dato altre idee». Cos’è cambiato? «Mister Liverani ha giocato fino a qualche anno fa, quindi nel suo modo di fare c’è ancora quella voglia da calciatore: quando ci fa fare degli schemi si mette lui in mezzo al campo, con la palla, per farci vedere alcuni movimenti. È un ottimo allenatore che ha grandi prospettive». Si è passati, per chi è affezionato ai numeri della tattica, dal 4-3-3 di Rizzo al 4-3-1-2 del tecnico romano. Innovazione produttiva: il Lecce ha infilato tre gol a ogni partita. Le modifiche all’assetto della squadra non hanno creato traumi al gruppo. «Cambiare modulo da un momento all’altro - ha osservato Caturano - e ottenere quattro vittorie consecutive vuol dire che questa squadra oltre all’esperienza ha anche la voglia di dimostrare qualcosa».

Il Lecce dunque finalmente sa segnare. L’intesa fra Salvatore Caturano e Matteo Di Piazza sembra soddisfacente. La punta di Scampia conferma: «Va molto bene, dobbiamo migliorare ancora tanto sotto tutti i profili. Il mister ogni giorno ci dà dei consigli nuovi. Speriamo di continuare così». Sabato pomeriggio al “Via del Mare” sarà di scena l’Akragas, squadra che ha mietuto due successi, pareggiato due volte e perso in quattro sfide. I biancoazzurri sono reduci dal 2-2 casalingo col Bisceglie. «L’Akragas ogni anno fa una squadra molto giovane. Poi sappiamo tutti che ogni calciatore quando viene a Lecce ha voglia di mettersi in mostra. Ci aspettiamo una partita sotto il profilo fisico molto dispendiosa; sappiamo di essere molto più forti a livello tecnico, quindi dobbiamo cercare di stare con i piedi per terra, di ragionare come se arrivasse la Juventus e conquistare i tre punti». Magari annotando ancora fra i marcatori il nome di Caturano. Come sabato scorso a Caserta, nella sfida contro la Juve Stabia. Lì l’esultanza è stata ancora più sentita dal bomber. «Quando gioco in Campania - ha spiegato - c’è l’opportunità di far venire allo stadio parte della mia famiglia. Non c’era la mamma, come invece l’anno scorso, ma c’erano i miei fratelli e volevo dedicare loro un gol».


Data: 11/10/2017.   Fonte Notizia: Francersco Buja, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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