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Dalla rubrica: Cronaca

ANATRA ZOPPA: 17 SEGGI ALLE LISTE GILIBERTI. IL SINDACO SI RITROVA SENZA MAGGIORANZA

Consiglio comunale: si cambia. La sentenza del Tar ridisegna la geografia dell’assise comunale.
 

Clicca per ingrandireConsiglio comunale: si cambia. La sentenza del Tar ridisegna la geografia dell’assise comunale. I giudici amministrativi hanno disposto «la correzione dei risultati elettorali e la sostituzione dei candidati proclamati consiglieri comunali in virtù dell’attribuzione del premio di maggioranza, con i candidati maggiormente suffragati nelle liste collegate al candidato sindaco Mauro Giliberti».

Il nuovo Consiglio sarà composto da 17 consiglieri del centrodestra che numericamente diventano la nuova maggioranza. I consiglieri di centrosinistra - o meglio delle liste collegato a Carlo Salvemini - saranno invece 14 più il sindaco: quindi 32 consiglieri più il primo cittadino. C’è poi il seggio del Movimento 5 Stelle.

Sono i numeri con i quali il sindaco Carlo Salvemini dovrà fare i conti: la maggioranza non c’è e il governo della città è in bilico. Anche a Lecce è anatra zoppa, così come si era ipotizzato già prima della decisione della commissione elettorale di assegnare il premio di maggioranza all’amministrazione Salvemini. Il centrosinistra, contestualmente al ricorso in Appello al Consiglio di Stato, chiederà la sospensione del verdetto del Tar con decreto monocratico del presidente. Se accolta, questa richiesta impedirebbe l’insediamento dei sei consiglieri di centrodestra eletti fino alla decisione del Consiglio di Stato.

La decisione del Tar rimette in sella i sei consiglieri che hanno presentato ricorso contro la decisione della commissione elettorale di Alcide Maritati: Angelo Tondo e Attilio Monosi di Direzione Italia che insieme a Paolo Perrone, Andrea Guido, Luca Pasqualini portano il gruppo consigliare di Direzione Italia da 4 a 5 seggi. Gaetano Messuti, eletto in Dit, è già passato al Gruppo Misto. Giorgio Pala entrerà per Fratelli d’Italia che passa da 1 a 2 seggi con Michele Giordano. Quattro i seggi per la lista civica di riferimento del deputato Roberto Marti: Grande Lecce acquista anche i consiglieri Paola Gigante e Laura Calò di Grande Lecce. E Forza Italia passa da 2 a 3 seggi con Federica De Benedetto che andrà a sedersi tra i banchi insieme a Luciano Battista e Paride Mazzotta. Un seggio resta a Lecce Città del Mondo con il consigliere Bernardo Monticelli Cuggiò. Siede nel Gruppo Misto anche il candidato sindaco Mauro Giliberti. Un seggio anche al consigliere del Movimento Cinque Stelle con Fabio Valenti.

Diventano 14 i consiglieri di Carlo Salvemini. Perde un seggio - passando da 5 a 4 - Lecce città Pubblica: secondo il Tar a lasciare l’aula dovrebbe essere Giovanni Castoro. Restano Gabriele Molendini, Natasha Mariano Mariano e Pierpaolo Patti (quest’ultimo subentrato dopo la nomina ad assessore di Silvia Miglietta).

Anche il Pd perde un pezzo: da 5 a 4 seggi. Con Sergio Signore e Paolo Foresio nominati assessori, in Consiglio restano Antonio Rotundo, Paolo Povero (presidente del Consiglio), Antonio Torricelli e Lorenzo Ria. Dovrà lasciare Paola Leucci. Senza possibilità di recupero, secondo il Tar, Ernesto Mola: per la civica Idea per Lecce non scatta il seggio. L’Udc ne perde uno: resterà solo Marco Nuzzaci, mentre il consigliere Roberta De Donno andrà via, come pure il consigliere Gildo De Giovanni, di Cambiamo Lecce, che era subentrato in Consiglio dopo la nomina a vicesindaco di Alessandro Delli Noci. Passa da 2 a 1 seggio la lista Un’Altra Lecce che perde il consigliere Silvano Vitale e mantiene Marco Giannetta. Un seggio resta a Una Buona Storia per Lecce con Angelamaria Spagnolo e ad Andare Oltre con Massimo Fragola.

Fin qui i numeri, ma da oggi si potrebbe aprire anche un’altra partita. Quella del centrosinistra salveminiano che potrebbe tentare di convincere alcuni consiglieri eletti nelle liste a sostegno di Giliberti a passare dall’altra parte: un lavoro che, dicono i bene informati, è cominciato da tempo proprio in vista della sentenza del Tar. Nelle scorse settimane, in occasione dell’approvazione della variazione di bilancio, Antonio Finamore e Alberto Russi, eletti in Grande Lecce, avevano votato con Salvemini. Poi, nei giorni successivi, entrambi, pur dissentendo su alcune scelte, avevano ribadito la volontà di restare nel centrodestra. Di certo, le avances a 360 gradi ci sono state e ci saranno ancora, ma in questa fase è difficile dire quali effetti produrranno in vista del Consiglio di Stato. Tanto più che, almeno sulla carta, senza una maggioranza solida, per Salvemini la prova del governo diventa più difficile. E la strada del ritorno alle elezioni una strada non più così remota come lo era fino a 24 ore fa.


Data: 12/10/2017.   Fonte Notizia: Francesca Sozzo, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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