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Dalla rubrica: Cronaca

I TARLI MINACCIANO LA CATTEDRALE. UN MESE DI CHIUSURA PER LAVORI

Tarli e funghi minacciano la Basilica Cattedrale di Otranto e per “salvare” le sue strutture lignee sono necessari degli interventi di consolidamento.
 

Clicca per ingrandireTarli e funghi minacciano la Basilica Cattedrale di Otranto e per “salvare” le sue strutture lignee sono necessari degli interventi di consolidamento. Per questo la Cattedrale sarà chiusa per un mese: dal 3 novembre al 3 dicembre, periodo durante il quale gli esperti sottoporranno le strutture alla disinfestazione. Ma non finisce qui: per rendere in futuro più difficile l’eventuale attacco dei fastidiosi insetti, che “rosicchiano” il legno minando la stabilità delle strutture, si procederà in un secondo momento anche a creare una sorta di pellicola protettiva sulle strutture lignee di tutta la Cattedrale.

In realtà, i lavori all’interno della Cattedrale sono già partiti da un pezzo: sono state eseguite le opere di consolidamento delle travi e delle capriate lignee delle due navate interessate dall’attacco dei tarli.

«In questo periodo - si legge in una nota del comune di Otranto - la Basilica Cattedrale è oggetto di un intervento di miglioria statica delle navate laterali con un consolidamento delle capriate lignee e delle travi, oltre ad una disinfestazione generalizzata di tutta la struttura lignea, compreso il plafond della navata centrale, onde bloccare la presenza di insetti xilofagi (tarli) che hanno prodotto un degrado alla struttura lignea complessiva». I lavori sono stati ovviamente autorizzati dal ministero per i Beni e le attività culturali.

Nel dettaglio, gli esperti hanno verificato la presenza di funghi (la cosiddetta carie) e tale connubio, insetto-fungo, aumenta le capacità distruttive dei tarli, in quanto il fungo digerisce il legno e quindi favorisce un attacco più invasivo e massiccio. «Il legno attaccato da funghi e tarli - si legge ancora nella nota del Comune - risulta spugnoso e privo di consistenza meccanica. Pertanto, l’intervento intrapreso in questi giorni è mirato a debellare la carie e i tarli».

La Cattedrale sarà quindi chiusa per un mese, il periodo necessario a effettuare la disinfestazione senza mettere in pericolo l’incolumità delle persone e anche per motivi legati alla tutela dell’edificio sacro. «Come ultimo intervento - informa il Comune - sarà creata una pellicola protettiva su tutta la superficie lignea delle due navate.

Nel frattempo, le celebrazioni liturgiche si terranno unicamente nella sottostante cripta con accesso da via Basilica. All’attuale Ufficio parrocchiale si accederà invece da via Rondachi.




Data: 25/10/2017.   Fonte Notizia: Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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