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Dalla rubrica: Cronaca

«PATTO CON CASARANO PER GLI OSPEDALI RIUNITI? NON CI INTERESSA»

All'indomani dell'accordo in prefettura, il sindaco non cambia idea.
 

Clicca per ingrandire«Personalmente rimango fermo sulle mie posizioni: non si possono seguire i capricci di Casarano».

Sempre più lapidario il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva che ancora una volta interviene forte e chiaro sulla vexata quaestio dell’ospedale di Casarano e della possibilità, per ora ancora molto lontana, di un gemellaggio per far sì che il nosocomio Casaranese possa anch’esso ambire al primo livello, cosa ottenuta da Gallipoli.

Minerva non si sposta di una virgola da quanto dichiarato precedentemente. Lui si rifà al piano di riordino e non intende recedere di un centimetro. «Anche perché - aveva detto qualche tempo fa - le richieste avanzate da Casarano non facevano altro che penalizzare fortemente Gallipoli».

All’indomani del patto in prefettura tra i medici di Casarano (che hanno promesso di smobilitare il presidio presso chirurgia pediatrica e, di fatto, ieri non c’era nessuno), il prefetto di Lecce e alcuni vertici della Asl (che si sono impegnati a riprendere le trattative con Gallipoli), l’atteggiamento del primo cittadino non cambia: Minerva rimane fermo sulle sue idee.

«Se sarò chiamato a ragionare sulla questione - dice Minerva -, ribadirò che c’è un piano e va rispettato, dunque io rimango fermo sulle mie posizioni, questi sono solo capricci».

Nulla cambia quindi sul fronte gallipolino e a confermarlo è anche il presidente dell’associazione ospedale “Sacro Cuore di Gesù” Giacinto Scigliuzzo. «Non ci interessa alcun accordo o gemellaggio con Casarano, lo abbiamo detto decine di volte e lo ripetiamo ancora - dice Scigliuzzo -. C’è un piano approvato che deve andare avanti così. Anzi dirò di più: sono ormai due anni circa che stiamo attendendo l’attuazione completa del piano di riordino, quindi sollecitiamo il presidente Emiliano a mettere in pratica quanto stabilito anche perché il direttore del dipartimento della sanità, Ruscitti, ha detto che l’80 per cento del piano di riordino deve essere completato entro il 31 dicembre. Noi abbiamo tre reparti pronti e ancora vuoti e aspettiamo il piano per riempire l’ospedale. Abbiamo anche i locali per la risonanza magnetica e inoltre in questo ospedale c’è spazio per costruire ancora anche tre torri, per cui, di cosa parliamo?».

E mentre Casarano, dal canto suo, ancora non se ne fa una ragione, dopo la chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia, “slittato” - per così dire - su Gallipoli, il lavoro procede a gonfie vele; il reparto è stato, in tempi brevi, riportato da 22 a 32 posti letto, così come era inizialmente prima dei vari tagli alla sanità. Stessa cosa accade in pediatria, dove se non sono aumentati i posti letto, che rimangono 16, sono invece aumentati i medici con l’arrivo del personale casaranese, per cui ora viene assicurato il servizio h24 con turni più “umani” per tutti i medici, che finalmente possono dedicarsi anche a mansioni aggiuntive, migliorando così sempre di più l’offerta in favore dei piccoli pazienti.


Data: 26/10/2017.   Fonte Notizia: Antonella Margarito, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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