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CAPOLAVORO MANCOSU E IL LECCE VOLA

Un capolavoro di tecnica calcistica del suo elemento di maggior qualità.
 

Clicca per ingrandireUn capolavoro di tecnica calcistica del suo elemento di maggior qualità. Marco Mancosu, consente al Lecce di battere il Cosenza e di isolarsi in vetta alla classifica di serie C con 26 punti, 4 in più del Monopoli (secondo) e addirittura 7 del Catania che però ha già riposato. E' stata però una vittoria sofferta: merito di un Cosenza che ha imbrigliato bene la capolista sfiorando più volte la rete. Complimenti dunque alla squadra di Braglia ma va detto che il Lecce non si è espresso sui livelli delle ultime uscite. E' una prestazione incolore ci può stare soprattutto poi se la vittoria arriva lo stesso. E da oggi si comincia a preparare il cierby in notturna di sabato ad Andria.

In avvio di partita si vivono attimi di paura per uno dei tanti ex di turno, Allan Baclet, che stramazza al suolo in seguito a un contrasto aereo con Cosenza. Il gioco riprende dopo un paio di minuti con l’attaccante che resta al suo posto e risulterà tra i migliori. I ritmi in campo sono alti e al 10’ il Lecce reclama un calcio di rigore per un tocco con la mano in area di Dermaku sul tiro di Armellino. L’arbitro decide per l’involontarietà e si continua a giocare. Poco dopo, al 15’, Lepore prova a sorprendere Saracco con un sinistro rasoterra sul quale il portiere interviene in tuffo allontanando il pericolo.

L’ex Braglia osserva sereno dalla panchina il suo Cosenza che si affida alle ripartenze nel tentativo di impensierire Perucchini. Come accade ad esempio al 21’ quando da un disimpegno errato di Marino nasce una buona occasione per gli ospiti: Baclet serve in corsa Mungo che di sinistro costringe il portiere del Lecce alla respinta con i pugni. La situazione sembra ripetersi al 26’ quando Cosenza rischia di perdere un pallone in “zona rossa” ma poi rimedia in scivolata sul solito Baclet. Purtroppo la saga degli errori prosegue al 30’ con un altro passaggio in orizzontale sbagliato di Marino che rischia di innescare il contropiede di Baclet. A questo punto Liverani si fa sentire e richiama tutti alla massima attenzione. Però non basta perché al 31’ il Cosenza va vicino al vantaggio - manco a dirlo - con Baclet che di testa colpisce il palo dopodiché insacca alle spalle di Perucchini. L’arbitro però annulla per una carica su Lepore.

La reazione dei giallorossi non si fa attendere e al 35’ Armellino ha sul destro la palla del possibile 1-0: il suo tiro fa la barba al palo e finisce sul fondo. Situazione analoga al 46’ e questa volta è Torromino a sprecare una buona occasione da rete. E l’ultima emozione del primo tempo che finisce in perfetta parità, 0-0.

Al ritorno in campo il Lecce fa fatica ad entrare in partita, anzi rischia pure di andare sotto perché il Cosenza in contropiede continua a rendersi pericoloso. E allora al 13’ Liverani effettua tre cambi: Riccardi, Ciancio e Di Piazza prendono il posto rispettivamente di Marino, Pacilli e Torromino. Poco dopo nel Cosenza l’ex Caccavallo rileva l’esausto Baclet. Sono però sempre gli ospiti a rendersi pericolosi e al 18’ Dermaku, di testa, sfiora il gol. Passa un minuto e questa volta è Lepore che fa gridare al gol direttamente su corner: Saracco è attento e respinge con i pugni. Il lecce insiste e al 22’ Di Piazza fa venire i brividi a Braglia al termine di una ripartenza conclusa con un destro che sfiora l’incrocio dei pali. Segnali confortanti che trovano conferma al 28’ quando Mancosu, ancora lui, tira fuori dal cilindro un altro eurogol, il secondo di fila e con un destro da circa venticinque metri costringe l’incolpevole Saracco a raccogliere il pallone in fondo al sacco; 1-0 per il Lecce che sblocca una partita difficilissima.

Il Cosenza prova a riorganizzarsi e al 37’ usufruisce di una punizione dal limite da posizione invitante. Sul pallone si presenta Loviso, pure lui ex: la traiettoria è perfetta ma a salvare la porta del Lecce c’è la barriera che devia in corner e i giallorossi tirano un sospiro di sollievo. Nel frattempo Braglia lancia nella mischia Liguori al posto di Loviso e subito dopo Costa Ferreira sostituisce Caturano, un cambio preceduto da una svirgolata di D’Orazio che per poco non beffa Saracco. Poi l’assalto finale del Cosenza respinto dal Lecce senza grandi affanni.


Data: 31/10/2017.   Fonte Notizia: Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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