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BRINDISI SOFFRE MA VINCE: MOORE TRASCINA I BIANCAZZURRI ALLA VITTORIA CONTRO BOLOGNA

Brindisi ha imparato a soffrire, e soffrendo è riuscita a conquistare la sua seconda vittoria stagionale.
 

Clicca per ingrandireBrindisi ha imparato a soffrire, e soffrendo è riuscita a conquistare la sua seconda vittoria stagionale. Senza Daniel Donzelli ed Anthony “Cat” Barber (radio mercato dà il giocatore statunitense oramai prossimo ad accasarsi a Reggio Emilia con un accordo a gettone) e con Brian Randle (alla sua ultima apparizione con la maglia di Brindisi) nel quintetto iniziale, la Happy Casa strappa via due punti a dir poco preziosi, che si spera la possano rialzare definitivamente dopo un inizio di cammino balbettante.

Le danze sono aperte da una penetrazione di Alessandro Gentile, da una schiacciata di Slaughter e da una tripla di Mesicek (3-4), ma sono Suggs, Moore (entrambi dalla distanza) e Lalanne (nel pitturato) a fare 13-9 al 4’20”. Bologna è monocorde nel suo incedere: continua a spadellare dall’arco (1/6) anche perché fa una fatica maledetta a trovare la via dell’area colorata. Gli ospiti vivono solo e soltanto sulle fiammate di Alessandro Gentile (9 punti dopo il primo quarto) e su qualche fiammata di Klaudio Ndoja (ex della partita assieme a Michael Umeh). Sono infatti loro due a mantenere a galla le “V” nere (15-15 all’8’), prima che Mesicek (dagli otto metri) dia il nuovo +3 a padroni di casa (18-15) al termine di una frazione che Brindisi chiude con 2/11 da 2 e 4/6 da 3.

Moore e Giuri fanno 24-17 all’uscita dai blocchi della seconda frazione, nella fase in cui difensivamente Brindisi è tanta roba, avendo in Obinna Oleka uno dei suoi maggiori attori protagonisti (7 rimbalzi in 5 minuti). Intanto Bologna litiga sempre con il ferro (10/37 dal campo al 20’), soffre nel pitturato (19-31 il computo dei palloni tirati giù al 20’) e muove lo score solo con Gentile (26-23 a -4’42”), dando sempre l’impressione di capirci poco o niente nella metà campo offensiva.

Eppure rimane a contatto, ma non certo per meriti suoi. Sarebbe infatti oro colato per i padroni di casa se riuscissero ad approfittarne, ma la loro pecca sta proprio nel non riuscire a piazzare il colpo del ko (6 palloni persi di cui 5 a firma di Marco Giuri nel secondo quarto). Una colpa che viene pagata amaramente quando, a cavallo tra la fine del secondo e l’inizio del terzo periodo, Bologna piazza un 12 a 2 che la riporta a mettere il naso avanti dopo un’eternità (36-37).

Da una parte Moore, dall’altra Gentile (rispettivamente 16 e 14 punti) continuano a bruciare la retina da ogni dove (41-40 al 24’), ma è il folletto biancazzurro a regalare il nuovo +5 (46-41) al 26’, prima che un 2+1 dello stesso Alessandro Gentile annulli sul nascere il tentativo di fuga altrui (48-46).

Aradori (dalla distanza) e Ndoja (dalla media) portano nuovamente avanti nel punteggio la Virtus quando restano ancora da giocare 110 secondi prima della fine del quarto (52-53). Oleka fa 0/2 dalla lunetta, quindi un batter di ciglio dopo (29’) ne perde una sanguinosa in attacco che, sul ribaltamento, Brindisi paga a caro prezzo (52-55). Aradori (da 3) e Lawson (da sotto) inchiodano il 56-60 all’imbocco dell’ultima curva, prima che Lalanne faccia 60-60 al 32’30”.

L’equilibrio è padrone assoluto della contesa mentre si comincia a segnare per davvero con il contagocce (64-62 a -5’14”). Moore, Randle, Suggs e Tepic spingono Brindisi sul 73-67 a -2’15” dall’ultima sirena ma è Gentile (sempre lui) a tenere in vita i suoi (73-70 a -1’58”). I biancazzurri avrebbero l’opportunità di chiudere definitivamente i giochi al 39’ (75-70) con un rimbalzo d’attacco che, però, non viene capitalizzato a dovere.

Il finale è al cardiopalma: Aradori infila la tripla del 75-73 a -45”, Suggs fa 1/2 dalla lunetta a -34” (76-73), Slaugheter 2/2 a -28” (76-75), idem Moore a -22” (78-75) prima della persa in attacco di Umeh che, di fatto, manda in archivio la gara.


Data: 20/11/2017.   Fonte Notizia: Antonio Rodi, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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