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Dalla rubrica: Cronaca

«I LUPI NEI BOSCHI DI OTRANTO. SCALTRI, FEROCI, BELLISSIMI»

I lupi sono tornati ad Otranto. Alle Orte, alla Torre del Serpe, alla Palascìa, a Sant’Emiliano e Badisco, ma anche a Pagliarone, Frassanito ed al lago grande.
 

Clicca per ingrandireI lupi sono tornati ad Otranto. Alle Orte, alla Torre del Serpe, alla Palascìa, a Sant’Emiliano e Badisco, ma anche a Pagliarone, Frassanito ed al lago grande. Il signore dei boschi, con il suo ululato è tornato a far tremare i pastori, che già si lamentano e contano i danni, ma senza drammatizzare. «Sì, eravamo a Sant’Emiliano, sulla Torre, ed ero andata anche io quando è arrivato il gregge. Poco dopo, da una distanza di circa 300 metri, si è affacciato il lupo da dietro le rocce», dice Vanessa, che lavora nel caseificio alle spalle del Miramare sul lungomare di Otranto. «Faceva paura, ma era bellissimo». Sergio Balloi è un casaro, il lupo lo ha visto di persona e spiega le caratteristiche di questo animale: «Quello che viene al nostro gregge è un animale impossibile da catturare. È scaltro, guardingo, con una grande intelligenza. Sparisce per lungo tempo per poi tornare a colpire a sorpresa, aspetta che il gregge si sgrani lungo i sentieri, che i cani vadano molto avanti. Sì, il danno che fa alle greggi non è da sottovalutare, ma credo siano più dannosi e pericolosi i cani inselvatichiti che questo lupo».

Ma Daniele Negro dell’Azienda Agricola Autigne sottolinea che «i danni sono stati comunque ingenti, perché è da anni che il lupo è tornato, ma nessuno ci credeva. Noi contiamo che siano scomparse oltre 40 pecore. Del resto è capitato anche a me di vederlo e di segnalarlo senza essere creduto. Lungo il percorso per arrivare in masseria ho visto, mentre passavo in auto, il lupo acquattato tra i cespugli. Nessun cane ha quell’atteggiamento, per cui sono subito andato a dirlo ai pastori. Mentre ancora scherzavano sul presunto avvistamento lo hanno visto correre via con una pecora già catturata ed uccisa verso i boschetti che salgono verso San Nico di Casole». Ma il primo a segnalare i lupi è stato Pierluigi Murciano del Centro ippico La Tumara: «I lupi sono tornati, non sono gruppi puri, sono diversi tra loro e si aggirano tra le campagne, sono capaci di colpire in maniera mirata ed intelligente. Pensate che se attaccano un nostro gregge, per diversi giorni si cerca di difenderlo per catturarlo, ma il lupo non si presenta, lo fa dopo tanto tempo, quando ormai tutti hanno abbassato la guardia».

Insomma, la fama del lupo come grande cacciatore, padrone di tecniche d’attacco degne della migliore strategia militare sembra confermato dai racconti. «Quest’area è stata sempre popolata da lupi», spiega Michela Rugge, che fa parte dello staff che ha studiato il fenomeno. «A Badisco e a Palascìa, alle Orte, ma anche ad Alimini e Frassanito ci sono evidenze archeologiche della sua presenza, è semplicemente tornato nelle sue zone. Il percorso è chiaro perché dal Gargano sono giunti a Martina Franca, e da qui nel Salento. L’area di Otranto è perfetta per loro perché possiede vaste aree naturali, ancora molte greggi ed anche selvaggina». A Otranto dunque i lupi stanno bene, finora non si segnala nessun episodio di aggressione per l’uomo e l’area in cui si muovono è molto ampia. «Li avevo segnalati da tempo - spiega Lucio Cetra del Maneggio Da Lucio - in escursione notturna a cavallo, tra Pagliarone ed il lago grande, le loro sagome erano inconfondibili. Poi ho saputo dei danni fatti alle greggi, soprattutto nella zona Sud e quindi non avevo dubbi che si trattasse di lupi». Insomma, la mappa degli spostamenti è abbastanza ampia per cui tra Orte, Badisco, Sant’Emiliano, San Nicola di Casole e Palascìa i lupi si aggirano stando molto attenti a non entrare in contatto con l’uomo. Tuttavia, si stanno anche avvicinando alla zona abitata ed una prova di questo deriva proprio da un episodio recente. Dalle parti della Torre del Serpe, alla vicina Masseria alla Torre da Marta, molte pecore sono state sbranate dai lupi e l’episodio è stato segnalato sia al Comune di Otranto che ai vigili urbani, così come ai carabinieri forestali. I lupi sono giunti ai margini della città, di certo in cerca di cibo. Così, forse, nelle prossime notti di luna piena, si potrà tornare a sentire il loro celebre ululato.





Data: 22/11/2017.   Fonte Notizia: Elio Paiano, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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