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Dalla rubrica: Cronaca

XYLELLA, REIMPIANTO E FONDI ALLE IMPRESE: CORSA ALLE SOLUZIONI

Xylella fastidiosa, quali strategie adottare in vista delle autorizzazioni dell'Unione Europea in merito all’espianto e al reimpianto degli ulivi.
 

Clicca per ingrandireXylella fastidiosa, quali strategie adottare in vista delle autorizzazioni dell'Unione Europea in merito all’espianto e al reimpianto degli ulivi. È stato questo l’argomento trattato dal tavolo convocato ieri mattina a Palazzo Adorno, sede della Provincia di Lecce, dal presidente Antonio Gabellone, che ha visto insieme alcune associazioni olivicole e l’Università del Salento per scegliere la strada da percorrere alla luce della novità che nei prossimi giorni arriveranno da Bruxelles.

Diverse le ipotesi sul tavolo: c’è chi ha proposto comparti, chi contratti di distretto e chi una legge speciale, ma ora l’importante è far confluire le idee in un’unica proposta capace di reggere il confronto con il territorio, con il governo regionale e con quello nazionale.

«C’è la preoccupazione di capire cosa succederà nel momento in cui la Comunità europea renderà note le modalità per espiantare gli ulivi secchi e reimpiantare nuovi ulivi di cultivar resistenti» ha sottolineato Gabellone, che insiste sulla proposta unitaria.

«L’idea - aggiunge - è di cominciare a lavorare su una ipotesi di governo del sistema “comparto agricolo”, in particolare con un occhio di riguardo rispetto alla produzione olivicola. Un gruppo di lavoro - spiega - composto dai rappresentanti di alcuni associazioni agricole e di olivicoltori e dell’Università del Salento, con un coordinamento riconosciuto alla Provincia in termini di sistema e di metodo che possa in tempi abbastanza stretti formulare una proposta in grado di permetterci, attraverso un contenuto, di andare a ragionare sia con il governo regionale sia con quello nazionale. Si è parlato di distretti, di comparti, di legge speciale, adesso - conclude il presidente
della Provincia di Lecce - tenteremo di fare sintesi e di trovare un’idea unitaria su cui poi coinvolgere il territorio, le associazioni, gli agricoltori che non sono imprese agricole».

Domenica scorsa, intanto, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Leonardo Di Gioia, ha annunciato la disponibilità di 53 milioni totali - tra fondi calamità, ricerca e Psr - che aiuteranno il Salento a fronteggiare l’epidemia. Sempre domenica, la Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento, a firma dei senatori pugliesi Stefàno e Tomaselli, che stanzia 4 milioni di euro per il biennio 2019-2020 da destinare al finanziamento di contratti di distretto per i territori danneggiati dal batterio.

Ma ieri, il vice presidente della Commissione Bilancio della Camera, l’onorevole di Forza Italia, Rocco Palese è tornato sulla questione polemizzando per la scarsa disponibilità di fondi da destinare alla fìtopatia che ha colpito la Puglia. «Sulla Legge di stabilità si conferma un assalto alla diligenza senza precedenti, con l’aggravante che nella scala di priorità di questo Governo e di questa maggioranza di sinistra, evidentemente, le manifestazioni carnevalesche valgono più dell’emergenza xylella e della necessità di eliminare il super-ticket - inclaza Palese -. Lo confermano gli emendamenti presentati dalla maggioranza ed approvati in Commissione Bilancio del Senato: ai carnevali vengono destinati 2 milioni di euro l’anno per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020. Alla xylella, per finanziare i contratti di distretto per i territori danneggiati dal batterio 2 milioni di euro l’anno solo per il 2019 e il 2020 e per indennizzi di danni subiti negli anni scorsi e iniziative per favorire la ripresa economica e i reimpianti, appena 1 milione di euro l’anno per 2018, 2019 e 2020. In proporzione, con tutto il rispetto per i Carnevali ,che comunque prendono soldi dallo Stato ogni anno, è chiaro che tra le priorità del Governo e della sinistra vengono prima dell’emergenza xylella per la quale questi sono i primi e unici fondi stanziati dal Bilancio dello Stato. Questa manovra si conferma un minestrone di mancette elettorali che accantona i problemi reali dei cittadini e lascia voragini nei conti dello Stato a chi governerà dopo». M.C.M.



Data: 29/11/2017.   Fonte Notizia: Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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