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Dalla rubrica: Sport

IL LECCE NON GRAFFIA PIU' COME PRIMA

C’è voluto un colpo di testa di Armellino, al secondo centro stagionale, per evitare la sconfitta sul campo della Paganese.
 

Clicca per ingrandireC’è voluto un colpo di testa di Armellino, al secondo centro stagionale, per evitare la sconfitta sul campo della Paganese. Per il Lecce dunque soltanto un punto dalla trasferta in terra campana e tutto sommato si può essere soddisfatti per una ragione molto semplice: Lepore e compagni, per stessa ammissione del tecnico Liverani, hanno giocato la più brutta partita sotto la gestione del tecnico romano. Non aver perso vale come una vittoria. Del resto, la serie C è questa e ogni avversario rappresenta per tutti un pericolo, anche per la prima della classe cui non deve mai mancare la fame di vittoria. In questo scorcio finale del 2017, in cui il Lecce affronterà nell’ordine Monopoli e Virtus Francavilla in casa e Trapani in trasferta, bisognerà migliorare sotto molti aspetti a cominciare dalla qualità della manovra, soprattutto quella offensiva, che nelle ultime due uscite ufficiali è stata poco efficace.

La gara comincia subito in salita per il Lecce. Già al 6’ i giallorossi si trovano sotto di un gol: merito di Cesaretti che appoggia alle spalle dell’incolpevole Perucchini un assist al bacio di Maiorano, nell’occasione completato dimenticato da Ciancio e Drudi che si fanno cogliere fuori posizione.

Un gol a freddo che rischia di complicare maledettamente i piani della squadra di Liverani che al 13’ si rende pericolosa con un tiro di Ciancio, innocuo per l’ex Gomis. Poi una fase concitata con i padroni di casa che controllano senza grossi problemi le iniziative dei salentini che però al 19’ confezionano una ghiotta occasione da rete vanificata dal tiro fiacco di Torromino che grazia Gomis, bravo a respingere con i pugni.

Poi al 22’ nuovo squillo leccese in contropiede con Di Piazza che non sfrutta a dovere un passaggio filtrante di Lepore. Con il passare dei minuti aumenta la pressione del Lecce che però deve fare attenzione alle ripartenze dei padroni di casa che si dimostrano abili a tuffarsi negli spazi. Il più intraprendente in questa fase del match è Lepore: il capitano intorno alla mezzora crea due occasioni pericolose in area avversaria ma Gomis resta imbattuto.

Anche la fortuna dà una mano al portiere della Paganese che al 31’ rischia di capitolare su una deviazione casuale di un compagno di squadra ma per sua fortuna la palla finisce fuori dallo specchio della porta. Liverani non è per nulla contento e dalla panchina fa sentire la sua voce, ma i risultati sono scarsi visto che si ritorna negli spogliatoi con un gol da recuperare.

L’avvio del secondo tempo è da incubo per il Lecce: dopo 30 secondi Talamo si divora la palla del 2-0. Va detto però che l’azione è viziata da un fuorigioco dell’attaccante della Paganese sfuggito all’attenzione dell’assistente Nuzzi. Scampato il pericolo il Lecce organizza l’assalto alla porta di Gomis che al 6’ viene ancora una volta graziato in contropiede da Torromino che proprio non vuol saperne di segnare. Liverani continua a sgolarsi inutilmente dalla panchina e probabilmente tarda ad intervenire con i cambi. Nel frattempo, la Paganese in contropiede va nuovamente vicina al raddoppio con il solito Talamo che sbaglia la mira.

E come d’incanto, al 16’, su uno dei tanti corner calciatori dai giallorossi, nel cuore dell’area di rigore della Paganese sbuca la testa di Armellino che schiaccia nella porta di Gomis il traversone di Arrigoni. È il gol dell’1-1 che serve per scacciare l’incubo della prima sconfitta della gestione-Liverani.

Trovato il pareggio, nel Lecce entra in campo l’ex Caturano al posto dell’evanescente Torromino. È di nuovo la Paganese, però, e ancora in contropiede, a sfiorare il raddoppio con Cesaretti sul quale interviene da campione Perucchini che tiene il Lecce in vita. E allora Liverani procede con altri due cambi: Costa Ferreira e Riccardi rilevano Armellino e Cosenza. Il risultato resta inchiodato sull’1-1 e così nel finale il tecnico dei giallorossi gioca la carta Persano. Ma è invece Di Piazza, allo scoccare del quarto e ultimo minuto di gioco, a far gridare al gol con un destro violento sul quale Gomis compie un autentico miracolo. E allora, la sfida del "Torre” finisce in parità tra gli applausi del pubblico presente.




Data: 11/12/2017.   Fonte Notizia: Lino De Lorenzis, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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