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Dalla rubrica: Cronaca

LA SVOLTA SUI MIGRANTI «TOGLIEREMO AI CAPORALI IL BUSINESS DEI FURGONI»

«Regolarizzeremo il sistema di trasporto dei lavoratori nei campi perché è proprio in questo circuito che si inserisce il caporalato».
 

Clicca per ingrandire«Regolarizzeremo il sistema di trasporto dei lavoratori nei campi perché è proprio in questo circuito che si inserisce il caporalato». A poco più di un anno dalla firma del protocollo di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, che ha coinvolto Comune di Nardò, Provincia di Lecce, Regione, associazioni e sindacati, ieri mattina si è riunito in prefettura un tavolo permanente tra gli attori coinvolti per discutere di sistemi di intervento per contrastare la gestione criminale della forza lavoro in vista della prossima stagione di raccolta.

«Siamo partiti da una ricognizione di quanto fatto in quest’ultimo anno - ha dichiarato il prefetto Claudio Palomba -. Rispetto alla situazione trovata due anni fa abbiamo creato un sistema di accoglienza più articolato e controllato. Ma adesso abbiamo in programma altre azioni per contrastare i fenomeni di illegalità».

Lo scorso 28 luglio, infatti, con la firma del protocollo, le istituzioni coinvolte avevano fissato alcune azioni di intervento partendo proprio dalla Masseria Boncuri, dove è stato allestito un campo attrezzato e gestito dalla Protezione civile.

«Apriremo il campo già a partire da maggio - ha spiegato il prefetto -. Sono state evidenziate delle presenze già a partire da quel periodo, per cui concorderemo con il Comune la riapertura. Inoltre abbiamo intenzione di regolarizzare il trasporto dei lavoratori perché è proprio in questo circuito in cui si incunea il caporalato».

La lotta allo sfruttamento dei migranti, infatti, passa anche dal controllo del sistema di trasporti: pullman e camion sono spesso utilizzati illegalmente per trasportare i braccianti nei campi. Un fenomeno diffuso e su cui nei prossimi mesi si terrà alta l’attenzione: «Sarà fatta una gara per il trasporto - ha aggiunto il Prefetto -. In questo modo potremo contrastare queste attività per impedire che si inseriscano nel sistema del caporalato, ma anche per creare una mappatura dei luoghi e degli spostamenti, in modo da avere chiaro dove lavorano queste persone. Su questo organizzeremo dei tavoli tecnici e cercheremo di accorciare i tempi in modo che la Regione possa avviare i bandi».

Altra novità, poi, riguarda l’aspetto sanitario: «Punteremo a una gestione più articolata del campo - ha aggiunto Palomba - che include il servizio di mensa e servizi ospedalieri e sanitari, con visite che saranno gestite dall’Asl. Potenzieremo inoltre il sistema dei controlli. Il responsabile dell’ispettorato ci ha fornito dei dati utili da cui partire. Bisogna mantenere alta la vigilanza».

I numeri forniti dal Centro per l’impiego di Nardò riguardano proprio i lavoratori extracomunitari avviati nel settore agricolo tra giugno e ottobre dello scorso anno: 162 nel mese di giugno, 268 a luglio, 78 ad agosto, 41 a settembre e 51 a ottobre. Non solo.

Durante il tavolo di confronto sono emersi altri dati importanti: tra luglio e agosto nel territorio di Nardò sono state controllate da parte dell’Ispettorato del lavoro 15 aziende e in 11 di queste sono state trovate irregolarità. Circa 101 lavoratori censiti, tra questi 47 erano irregolari e 15 totalmente in nero di cui 5 extracomunitari, 2 senza permesso di soggiorno, 8 comunitari. Emessi 9 provvedimenti di rilievo penale, 6 notizie di reato, 6 persone denunciate. Comminate 100mila euro di sanzioni, 7 sospensioni licenza (tra queste 5 revocate).

Sempre a Nardò, l’Inps ha censito 6 aziende in cui sono stati disconosciuti circa 300 lavoratori.

«Nei prossimi giorni verranno aperti dei tavoli e gruppi tecnici che affronteranno le singole tematiche - conclude il Prefetto -. Tra cui, quella più importante, una verifica puntuale tra domanda e offerta di lavoro, per avere il quadro preciso tra quanti lavorano regolarmente e quanti irregolarmente».


Data: 16/02/2018.   Fonte Notizia: Stefania De Cesare, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

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