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Dalla rubrica: Sport

IL LECCE MANCA LA VITTORIA CON IL MATERA. IL TRAPANI RAGGIUNGE IL CATANIA

Il Lecce non va oltre lo 0 a 0 e alla fine si consola mantenendo invariato il vantaggio sul Catania che pareggia con la Sicula Leonzio e si fa riprendere dal Trapani.
 

Clicca per ingrandireIl Lecce non va oltre lo 0 a 0 e alla fine si consola mantenendo invariato il vantaggio sul Catania che pareggia con la Sicula Leonzio e si fa riprendere dal Trapani. Le due siciliane sono a sette punti di distanza dai giallorossi.

Primo tempo
Liverani sceglie di affiancare Dubickas a Saraniti: Caturano è in tribuna per smaltire una botta al ginocchio, Di Piazza e Torromino in panchina. Ma la vera novità è Selasi, schierato interno di sinistra e Mancosu nei panni di trequartista.

Prima del fischio d’avvio il minuto di raccoglimento per Davide Astori, capitano della Fiorentina venuto a mancare una settimana addietro, a poche ore della gara che i viola avrebbero disputato a Udine. Lepore, per l’occasione, entra in campo con la maglia numero 13 per poi ritornare al suo 10 al fischio d’inizio.

Il Lecce parte bene, mette pressione sugli avversari e al terzo minuto crea un paio di situazione interessanti in area. La spinta dei padroni di casa però si esaurisce nel giro di un quarto d'ora. Al 16’ Strambelli va al tiro al termine di un ribaltamento di fronte e da lì in poi il Matera guadagna campo e fasi di possesso mentre i padroni di casa non riescono a ordire trame per più di tre passaggi peccando anche sulle seconde palle, quelle che scaturiscono da un contrasto o una respinta, facendosi spesso anticipare.

I giallorossi sono nervosi, costretti a una partita approssimativa dal punto di vista tecnico da un avversario in buono stato di forma: Armellino e ancor più Cosenza, in due diverse circostanze, hanno plateali scambi polemici con Liverani che li invita senza mezzi termini a tacere. Saraniti è l'ombra di se stesso, Mancosu sbaglia la misura di qualche passaggio non certo difficile, Lepore e Di Matteo soffrono molto gli esterni del Matera.

Secondo tempo
Al rientro dagli spogliatoi il Lecce ha un piglio diverso: al 54’ tiro a giro di Armellino, ma la sfera termina poco oltre la traversa. Al 58’ dentro Tabanelli per Selasi e Di Piazza per Saraniti, decisamente in giornata storta. Sette minuti dopo entra Torromino per Dubickas. L'assetto dei giallorossi diventa assai più dinamico e al 69 arriva una clamorosa occasione per Di Piazza che si trova a tu per tu con Tonti: entrato in area l'attaccante siciliano potrebbe già concludere di prima intenzione, ma preferisce un aggiramento sul portiere. La decisione si rivela fatale perché, dopo un tentativo di appoggio in rete non proprio ortodosso, l'opportunità sfuma sull’intervento di un difensore che però sembra colpire nettamente l'attaccante leccese: il direttore di gara lascia proseguire. Maimone, un ex, prende il posto Di Livio al 76’ e Salandria quello di Dugandzic: mister Auteri, squalificato, è ben consapevole che il suo Matera ha perso la brillantezza della prima frazione.

Di Piazza è comunque molto incisivo: in contropiede si costruisce un buon tiro ma Tonti neutralizza in due tempi. Legittimo per Di Matteo come ultimo cambio a disposizione di Liverani. Padroni di casa ancora vicini al gol al minuto 86: su punizione di Lepore la correzione di testa di Marino non centra lo specchio della porta. Giovinco rileva Tiscione e anche per gli ospiti sostituzioni esaurite. Al primo minuto di recupero Di Piazza prova a farsi perdonare: intuisce la traiettoria di un retropassaggio di testa e anticipa il portiere con un tocco a scavalcare: l'estremo gli frana comunque addosso mentre la sfera termina fuori e anche in questa circostanza il calcio di rigore sembra esserci, tra le proteste vibranti di panchina e pubblico.

La gara finisce a reti bianche con la sensazione per i salentini di aver sprecato una opportunità: Perucchini, in fin dei conti, non ha dovuto effettuare nemmeno una parata e per quanto prodotto nella ripresa il Lecce avrebbe meritato di più. Al di là delle valutazioni dell'arbitro Massimi sui due episodi incriminati, pesa però molto l'errore di Di Piazza: la mancanza di cinismo è un lusso che una squadra assetata di promozione non può permettersi. Al termine della stagione regolare mancano nove giornate, ma il Lecce ne giocherà otto perché alla terzultima osserverà il turno di riposo, proprio mentre Catania e Trapani si affronteranno: i sette punti di vantaggio restano un buon margine, ma l'impegno di lunedì 19 marzo a Cosenza richiederà tutte le migliori risorse, mentali e fisiche, per conquistare un risultato importante.


Data: 12/03/2018.   Fonte Notizia: Lecceprima

 

 

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