Assicurazioni
& Pratiche automobilistiche

Assicurazioni
& Pratiche Automobilistiche

 

 

Immobili in Affitto/Vendita


 

 

 

 

 

Strutture ricettive
e Ristoranti nel Salento

Hotels

 

Agriturismo/B&B

 

Ristoranti

 

 

Eventi
nel Salento

Feste

 

Sagre

 

Concerti

 

Mostre

 

Altri

 

 

Newsletter

Iscrizione

 

Cancellazione

 

 

Link utili

Link utili

 

 

Disclaimer

Disclaimer

 

 

Dalla rubrica: Sport

FANGO E FATICA, IL LECCE VOLA. DECIDE SARANITI-GOL

Un guizzo di Saraniti nel bel mezzo del secondo tempo regala al Lecce la vittoria nella difficile trasferta di Cosenza.
 

Clicca per ingrandireUn guizzo di Saraniti nel bel mezzo del secondo tempo regala al Lecce la vittoria nella difficile trasferta di Cosenza. Un successo che vale tantissimo nella corsa per la promozione in serie B perché consente ai giallorossi di ristabilire le distanze dal Catania, secondo con un ritardo di sette punti, e dal Trapani, terzo a nove punti. Quella di Cosenza era una delle gare più complicate delle ultime otto stagionali e i giallorossi l’hanno fatta propria mettendo in campo soprattutto tanto cuore. Ora guai ad adagiarsi, è proprio questo il momento in cui è necessario dare tutto per dare il colpo di grazia alle inseguitrici e mettere le mani sulla serie B. La gara è stata intensa. Tra il 4’ e il 5’ di gioco il Lecce colleziona tre tiri dalla bandierina che però non sortiscono gli effetti sperati anche per merito dei difensori calabresi molto attenti nelle marcature.

Dopo una breve tregua, sul “San Vito-Marulla” torna a piovere copiosamente e ciò rende la vita difficile ai ventidue in campo che fanno fatica a restare in piedi. Ne consegue che entrambe le squadre limitano al massimo il fraseggio con la palla a terra privilegiando le palle lunghe all’indirizzo delle punte. Come accade al 12’ quando Torromino scatta sul filo del fuorigioco e dopo essersi liberato della marcatura di Pascali calcia con forza verso la porta di Saracco, il pallone però finisce sopra la traversa. Sul ribaltamento di fronte Tutino va a terra dopo un contatto con Cosenza nel cuore dell’area leccese e reclama il rigore, l’arbitro però assegna una punizione a favore dei salentini, probabilmente per una posizione di off side dell’attaccante rossoblù. Poco dopo, siamo al 17’, Armellino sfiora il palo alla destra del portiere con un destro rasoterra. Nonostante le difficoltà oggettive legate alle pessime condizioni del terreno di gioco, le due squadre si danno un gran da fare nel tentativo di portare pericoli alla porta avversaria. Nell’attacco del Lecce Torromino appare decisamente più in palla rispetto a Saraniti che non riesce proprio ad entrare in partita.

Con il passare dei minuti cresce la pressione del Cosenza e al 25’ i padroni di casa sfiorano la rete del vantaggio con una girata al volo di D’Orazio che buca centralmente la retroguardia giallorossa, per fortuna però il suo sinistro non inquadra lo specchio della porta. Poi al 34’ il capitano di giornata Ciccio Cosenza, dopo uno scontro di gioco con Perez, rimedia un colpo alla testa ed è costretto a ricorrere alle cure dei sanitari che lo rimettono subito in sesto.

Il tempo scorre senza grandi emozioni fino al 44’ quando Ciancio pesca in area di rigore Mancosu che colpisce di testa, il suo tiro però è debole e Saracco para senza problemi. E dopo due minuti di recupero l’arbitro Amabile di Vicenza rimanda tutti negli spogliatoi per il meritato riposo. Ad inizio di ripresa i giallorossi rischiano di andare subito sotto. Al 5’ infatti ci vuole un grande intervento in tuffo di Perucchini per negare la gioia del gol a Calamai: sul destro angolato del centrocampista cosentino, il portiere si fa trovare pronto. Poi al 10’ il Lecce ha la possibilità di far male ma Torromino incespica sul pallone e l’azione sfuma. Subito dopo l’evanescente Tsonev cede il posto a Tabanelli cui Liverani assegna il compito di illuminare la manovra offensiva di un Lecce fin qui spento. Passano pochi minuti e il tecnico romano getta nella mischia pure Di Piazza al posto di Torromino mentre nel Cosenza Trovato rileva Okereke. Nelle intenzioni di Liverani c’è la volontà di dare maggiore consistenza alla manovra offensiva confidando anche in Saraniti, rimasto nell’ombra per tutto il primo tempo. E come d’incanto al 28’ è proprio il centravanti palermitano, tenuto in gioco da Camigliano che sbaglia l’uscita, a sbloccare il risultato con una girata nel cuore dell’area avversaria che trova impreparato il portiere Saracco. I padroni di casa protestano con veemenza per la posizione irregolare dell’attaccante del Lecce ma l’assistente numero 1, Micheli di Padova, è irremovibile sicché l’arbitro assegna il gol. La gara a questo punto si innervosisce e vola qualche parola di troppo. Poi al 33’ vola pure Perucchini che toglie dalla porta giallorossa un gol praticamente fatto di Tutino. Nell’azione si fa male Saraniti ed è costretto ad uscire e con lui viene sostituito pure Ciancio: entrano Lepore e Di Matteo e il Lecce passa al 5-3-1-1. Il Cosenza attacca a testa bassa ma il Lecce sfiora il raddoppio in contropiede con Mancosu che innesca Di Piazza e dopo sei minuti di grande sofferenza per la squadra salentina che difende la vittoria denti stretti il gol del vantaggio. Si festeggia anche in tribuna dove Sticchi Damiani, Liguori, Alessandro Adamo, Silvia e Dario Carofalo fanno festa con il diesse Meluso. Un abbraccio intenso che il pubblico di casa non gradisce tant’è che la dirigenza leccese è costretta alla via di fuga sotto scorta.


Data: 20/03/2018.   Fonte Notizia: Lino De Lorenzis, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

 

Comuni della provincia di Lecce

 

 

Viaggi culturali in Puglia

Viaggi culturali in Puglia

 

 

Partners Commerciali

 

 

Shuttle/Navetta
nei comuni di ...

 

 

 

SALENTO
da scoprire ...

Monumenti del Salento