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XYLELLA, COLDIRETTI: «IN UN ANNO A MELENDUGNO INFETTI 203 ULIVI SU 502»

Il batterio killer si sposta inesorabilmente dal Sud al Nord della Puglia.
 

Clicca per ingrandireLa Xylella si sposta inesorabilmente dal Sud al Nord della Puglia, ma drammaticamente - denuncia Coldiretti Puglia - nella zona infetta sta camminando velocemente, interessando tutta l’area adriatica. «A Melendugno - denuncia il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia - i dati raccontano una realtà disastrosa. Rispetto all’anno scorso, quando solo 3 alberi su 404 sono risultati positivi al test, cioè solo lo 0,7%, l’incidenza di Xylella attualmente è schizzata al 40,4%, cioè risultano infetti 203 ulivi su 502, contestualmente allo sviluppo di gravi sintomatologie di disseccamento che si stanno osservando nelle ultime settimane, ad ulteriore conferma, se mai ce ne fosse bisogno, della correlazione tra batterio e disseccamento. È vergognoso che l’area infetta sia data per spacciata a tal punto da non programmare campionamenti e monitoraggi nel Salento per capire quanti alberi son infetti e quanti possono essere ancora salvati dalla malattia».

LE PAROLE DI EMILIANO: NON USARE XYLELLA CONTRO AGRICOLTURA - «Sembra quasi che qualcuno voglia fare la guerra all’agricoltura pugliese approfittando della Xylella, il che davvero mi manderebbe su di giri, perché approfittare di una situazione del genere, per la quale la Puglia è completamente incolpevole, sarebbe vergognoso». Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che oggi è al Mipaaft con l’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo di Gioia, in occasione della riunione del Comitato Fitosanitario Nazionale sulle problematiche legate al blocco della commercializzazione delle specie vegetali a rischio per contenere la diffusione della Xylella. Un blocco che sta mettendo in crisi i vivaisti pugliesi che «rischiano - precisa Emiliano - di licenziare mille persone». «Una delle misure dell’Unione europea relative alla Xylella - spiega Emiliano - è il ritiro del passaporto proprio per i vivai, una specie di blocco delle piantine che devono essere inviate ai vari clienti in tutte le parti d’Italia e del mondo. Stiamo discutendo oggi delle condizioni della deroga, soprattutto per le piante che non sono portatrici della Xylella, per consentirne lo spostamento: una cosa a cui i vivaisti - evidenzia - hanno assolutamente diritto».

«Speriamo - auspica Emiliano - che il Governo comprenda l'urgenza, perché la stagione del pomodoro, per esempio, è adesso. Se i vivai non possono piantare oggi si rischia di perdere la stagione e di avere altri danni oltre quelli che dovranno risarcire a tutti gli olivicoltori a causa della Xylella». «Se la piantina di pomodoro non è portatrice della Xylella - osserva il governatore - non si capisce perché debba rientrare nel blocco». «Insomma - conclude Emiliano - bisogna mettersi una mano sulla coscienza e muoversi».



Data: 28/02/2019.   Fonte Notizia: La Gazzetta del Mezzogiorno

 

 

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