SAGRE NEL SALENTO

 

Quando Dove Tipo di Sagra
28.01.2012 Villa Convento Sagra de lu taraddru cu lu pipe. Sono trenta tondi gli anni che compie quest'anno la "Sagra de lu taraddru cu lu pipe ... e mieru a volontà". Tondi, proprio come i saporiti taralli, nelle varianti classiche con il pepe o il finocchio, che vengono offerti e distribuiti gratuitamente, insieme al vino, dai solerti produttori locali. La scorpacciata dei sapori genuini si svolge in concomitanza con la festa per Sant'Antonio e intorno alla grande "fòcara" che si erge sul piazzale dinanzi alla chiesa. E dove c'è fuoco c'è anche arrosto, con la tradizionale grigliata che il comitato tiene a rendere sempre variegata mettendo sulla brace salsicce, "turcinieddhi" e tanto altro con cui imbottire i fragranti panini. Il calore del falò diventa così il fulcro della festa animata dalla musica e chiusa in grande stile dallo spettacolo dei fuochi d'artificio.
18-19.01.2012 Tiggiano Sagra della pestanaca. È una delle sagre più peculiari, e sicuramente più particolari del Salento, la Sagra della pestanaca che da ben 13 anni la Pro Loco organizza in concomitanza della festa del patrono Sant'Ippazio. I due elementi, il saporito ortaggio rosso-viola e la devozione per il santo, sono infatti indissolubilmente legati: dalla forma del primo che, con allusiva ironia, viene associata alla virilità dell'uomo della quale proprio Sant'Ippazio è protettore, dal periodo della ricorrenza religiosa che coincide con quello di piena maturazione della particolare e spiccatamente dolce carota e, da molte altre cose legate alla storia di questo paese e in virtù delle quali la pestanaca è entrata nell'elenco regionale dei Prodotti alimentari tradizionali. La carota tutta tiggianese è dunque protagonista per due serate e la si può scorgere ovunque: nei colorati mazzi che riempiono le cassette di legno, invito ad assaggiarla cruda e croccante prima di ritrovarla come ripieno nei ravioli, saporito ingrediente di dolci e "pittelle" o, addirittura, fine pasto ed elisir di liquorino. Si comincia alle 19.30 e l'intrattenimento di questa edizione passa dall'estro del cantastorie di P40 a quello del cantautore Mino De Santis.
17.01.2012 Racale Sagra del fuoco. Profumi di arrosti intorno al tepore della "fòcara" in onore di Sant'Antonio Abate a Racale. La festa del santo è occasione di incontro per la comunità che si ritrova nel piazzale antistante la chiesa dell'Addolorata al cospetto del falò, alto circa quattro metri, per gustare ogni tipo di carne alla brace, in particolare le succulente salsicce, da accompagnare al corposo vino locale. A scaldare la festa a cavallo tra fede e folclore, c'è anche la musica, quella popolare e di qualità de Lu Rusciu Nosciu.
17.01.2012 Nardò Sagra di Sant'Antonio. Al cospetto della "fòcara" in onore di Sant'Antonio prende vita anche l'omonima sagra che accende i sapori della festa a Nardò. I piccoli falò che un tempo bruciavano per la ricorrenza ai crocicchi delle strade dei paesi salentini, sono sicuramente diminuiti ma lì dove la tradizione resiste è possibile respirare una genuina atmosfera di condivisione. Ed è proprio quel che accade intorno alla pira di legna allestita nel campetto retrostante la chiesa del Sacro Cuore dove gli arrosti sfrigolano sulle braci, le "pettole" si donano nella loro fragranza e la musica muove i passi delle danze popolari.
08.01.2012 Nardò Sagra dei tre sapori salentini.Compie undici anni e, per l'occasione, arricchisce il suo menu. E' il saporito convivio a base di salsiccia e "pettole", che condisce i festeggiamenti in onore della Santa Famiglia a Nardò, e quest'anno cambia nome diventando un'allettante Sagra dei tre sapori salentini. Alle braci ardenti su cui scoppiettano le salsicce, ai pentoloni in cui ribolle l'olio pronto a indorare fumanti "pettole", infatti, da quest'anno si affiancano i teneri "pezzetti" al sugo, con la carne di cavallo a "pignatu" che ben si sposa al vino locale, anch'esso portatore di calore nella fresca serata di festa, animata dai ballabili liscio e folk dell'Orchestra del mare e dalle divertenti gag e barzellette portate in scena dal comico pugliese Uccio De Santis.
29.12.2011 Surano Sagra della pittula. In piazza del Municipio sono tanti i sapori della tradizione autunnale salentina da gustare nell'allegro convivio, insieme alla "perla" di pasta lievitata e fritta nell'olio bollente, distribuita gratuitamente. Oltre a quelle semplici, le "pittule" si possono gustare anche condite con cavolfiore, acciughe o alla pizzaiola, prima di addentare un fragrante panino farcito con "brudinu de pipirussi mari", e cioè salsina di peperoni piccanti, zucchine secche e "spunzali", rinfrescando infine il palato con cicorie e finocchi, vino locale, canti e balli, quelli che animano la piazza a suon di liscio, pizzica e folk, portati sul palco dal Gruppo Mediterraneo.
28.12.2011 Zollino I sapori "de lu focu". Particolarmente rinomati sono i legumi cotti alla "pignata", celebri di questa zona, e poi la "sceblasti", morbida pagnotta bassa condita con olio, capperi, pomodori, olive nere e cipolle. Non mancano, ovviamente, le braci ardenti di salsicce, petti di tacchino e capicollo, i pezzetti di cavallo al sugo e tanto altro ancora. Il contorno è di musica popolare, con i Canto pe' Cantà, i Cunservamara e gli Avleddha.
26.12.2011 Francavilla Fontana Sagra ti li pettuli e cartiddati. Le palline di pastella, semplici o farcite, si tuffano nell'olio bollente mentre una nevicata di zucchero a velo scende su "li cartiddati", nastri di sfoglia di pasta sottili come carta. Per i più golosi, colate di miele e vin cotto o cascate di perline di zucchero variopinto ricadono sui caratteristici dolci per un appuntamento con il gusto e la tradizione che si rinnova il giorno dell'Epifania.
24.12.2011 Specchia Sagra della pittula. Non c'è niente di più stuzzicante e saporito, per trascorrere insieme le ultime ore prima della nascita del Bambinello, di una "pittula" che racchiude, nel suo cuore rotondo di pasta fritta fumante, genuinità e tradizione, oltre che farina, lievito e un pizzico di sale. Per i più esigenti, la versatile "pittula" accetta lo sposalizio con altri innumerevoli ingredienti, come baccalà, alici, pomodori, capperi, olive nere e cipolle, rape e cavolfiore. Ad alimentare il convivio ci sono anche fragranti "puccette" con le olive e qualche inebriante sorso di buon vino rosso, oltre che la musica, con i canti natalizi eseguiti dai ragazzi del paese e dalla locale banda. La "focareddha" e i pentoloni con l'olio bollente si accendono dalle 18.
18.12.2011 Alezio Festa del dolce natalizio. Spegne nove candeline la gustosa Festa del dolce natalizio di Alezío, tradizionale appuntamento gastronomico organizzato dal comitato festa patronale Madonna della lizza, coordinati dal presidente Maurizio Dimo. Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 16 fino alle 19.30, in piazza Vittorio Emanuele e sul sagrato del santuario della lizza si possono gustare e acquistare i classici dolci natalizi, come i "purciddhruzzi", i tronchetti natalizi, le "cartellate" e i dolci di pasta di mandorla, preparati dalle donne aletine rispettando gli antichi ricettari, La giornata di festa prosegue, dalle 19.30, presso la Casa di accoglienza del santuario dove si svolge una divertente tombolata figurata, organizzata in collaborazione con la compagnia "Comu quiddri bboni".
08.12.2011 Mesagne La Pettolata. Quando le "pettole", dorate e fumanti, fanno capolino qua e là, il Natale è già nell'aria. Come tradizione vuole, il giorno consacrato all'Immacolata si trascorre a mangiando le "pettole" mentre il pentolone dell'olio scoppietta vivacemente. Organizzata dal l'associazione "Janova" in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio, "La pettolata" anima piazza 4 novembre a Mesagne fin dalle 19.30. Semplici, condite con spezie o addolcite con zucchero, miele o vincotto, le "pettole" fritte custodiscono ancora il gusto autentico della tradizione salentina. Tra musica e caldarroste, si va curiosando tra le bancarelle del mercatino.
07.12.2011 Vaste (Poggiardo) Puccette dell'Immacolata. Sceglie la vigilia della festa, quest'anno, l'associazione Devti dei Santi Martiri di Vaste, frazione di Poggiardo, per il tradizionale appuntamento che, con i sapori, omaggia la Vergine Immacolata. Subito dopo la messa vespertina, ci si ritrova in piazza: con il naso all'insù per assistere all'accensione delle luminarie natalizie, finché non si viene catturati dai profumi.
04-06.12.2011 Squinzano Sagra te la pittula. Uno stuzzicante profumo di "pittule" invade piazza Plebiscito, a Squinzano, per la sagra allestita in occasione dei festeggiamenti del patrono San Nicola. La città accoglie gli ospiti deliziandoli con le calde frittelle salentine, succulenti bocconcini della cucina tradizionale. E mentre i pentoloni riscaldano l'olio d'oliva per la frittura, altre mani affondano nella pasta lievitata, morbida e cedevole. Tutto è pronto per chi vuole gustarle semplìci o farcite in diversi e saporiti modi: alla pizzaiola, con il baccalà, con le alici o il cavolfiore. L'appuntamento con i sapori si arricchisce anche di altre prelibatezze oltre che del rinomato vino della zona. Si comincia alle 18.30 e l'ultima sera la sagra si sposta in piazza San Nicola.
04.12.2011 Botrugno, presso il Palazzo Marchesale Fiera del miele. Si terrà la prima fiera del miele e delle eccellenze salentine.
03.12.2011 Dragoni (Lequile) Festa della castagna pizzicata. Protagoniste della serata sono le castagne. Un tempo, la loro farina era molto usata, soprattutto per farne pane, quando il grano era ancor più prezioso. Poi i ruoli delle due colture si invertirono, ed oggi la castagna, una volta tolta dall'involucro riccio e pungente, è prediletta semplicemente come "caldarrosta". All'appuntamento di Dragoni non mancano di certo altri sapori, caldi e fumanti, ma sono loro le vere protagoniste, da sbucciare lasciando che le mani si tingano di nero carbone. E siccome la festa è tipicamente salentina, la castagna diventa pizzicata. La musica, infatti, è la giusta comare per trascorrere la serata in piazza, scaldandosi anche a passo di danza, quella popolare salentina de I Scianari. Appuntamento alle 21.
30.11.2011 Andrano Sagra di Sant'Andrea. La fresca serata autunnale si scalda di buoni profumi e sapori, ad Andrano dove, in occasione del giorno dedicato al patrono Sant'Andrea, il comitato ne ricorda la figura terrena, anche nella sostanza. Sant'Andrea apostolo, come il fratello Pietro, fu pescatore e per questo la bella statua portata in processione per le vie del paese in questa giornata, reca in mano due triglie. E di triglie è il delizioso profumo che irrora il sagrato della chiesa al rientro del corteo sacro, nei pressi del quale i membri del comitato e loro signore passano il pesce azzurro nella farina bianca, prima di farlo affogare nell'olio bollente, da cui usciranno, fumanti e dorate, per solleticare il palato dei fedeli, in nome della tradizione. Per i più audaci, anche un po' di pesce "a sarsa", e cioè fritto e marinato in aceto, pangrattato, aglio e menta, a cui abbinare un buon bicchiere di vino.
29.11.2011 Presicce Sagra del pesce fritto. Le "triglie di Sant'Andrea", il simbolo iconografico dell'apostolo, si gustano in quantità nella tradizionale Sagra del pesce fritto, in occasione della festa patronale in onore di Sant'Andrea. Il comitato festa organizza il gustoso appuntamento culinario con le triglie che i pescatori salentini catturano in notevole quantità anche per questa particolare ricorrenza. Al tepore della "focareddra" la festa prosegue fino a tarda notte con la musica dei Vento del Sud.
12-13.11.2011 Galatina Festa del vino novello. È un'occasione doppia, quella di Galatina, per scaldare i palati e i piedi, inebriando i sensi. Per due sere la villetta San Francesco ospita la Festa del vino novello, organizzata dalla Piccola società cooperativa San Marco. Dalle 19, gli ingredienti essenziali per l'atmosfera più conviviale ci sono tutti: il vino novello, offerto dalla cantina Valle dell'Asso, le caldarroste che, se cotte al punto giusto, mantengono il cuore morbido e fumante, e la musica, ovviamente, quella tradizionale salentina. Tutti in pista già sabato 12 con le pizziche degli Scazzacatarante, a cui fanno eco, domenica 13, quelle dei Cardisanti.
12.11.2011 Alessano Vino novello in festa. Si stappa il vino nuovo anche ad Alessano con la seconda edizione del Vino novello in festa organizzata dalla Pro Loco, in piazza don Tonino Bello. Fragranti panini di capocollo, "servole" alla brace, pezzetti di cavallo al sugo e castagne fanno il menu della serata offerto presso lo stand e intorno al quale la festa si anima al ritmo della musica popolare con il concerto dei Robba de smuju. In caso di maltempo, la manifestazione verrà rimandata al sabato successivo.
12-13.11.2011 Veglie Benvenuto Novello. Per due sere, nella fresca atmosfera autunnale, il paese si popola di artisti, sapori e visitatori, in occasione della quinta edizione di "Benvenuto Novello". Il tratto che va da piazza Umberto I a largo Porta Nuova è un viavai di estimatori del vino dal carattere vivace, molto amato dai giovani e per questo perfettamente abbinato agli artisti di strada che si esibiscono tra uno stand e l'altro. Un caldo invito è quello sprigionato dalle "pittule", dalle carni alla brace e i formaggi locali, a cui ben si abbina il vino, portato alla manifestazione da diverse cantine, non solo locali. Le due serate sono "condite in note" dai concerti di musica popolare salentina, per ballare e cantare fino a tardi.
11-13.11.2011 Brindisi Festa del vino novello. La tre giorni è all'insegna del legame tra ambiente e territorio, ed è per questo che, soprattutto a partire dal pomeriggio, si può assistere a rievocazioni storiche sulla preparazione del vino, e in generale sulla quotidianità contadina, oppure partecipare agli incontri a tema, a cui partecipa anche l'assessore alle Risorse agroalimentarí Dario Stefàno. In serata, poi, alle degustazioni del vino si sposano quelle enogastronomiche, con ricette tipiche, di stagione e a chilometro zero, allietate dalla declamazione di poesie in vernacolo, ispirate al nettare di Bacco, a cura di artisti locali, e dalla musica popolare e folkloristica. L'ingresso è gratuito. La cantina Risveglio Agricolo si trova in contrada Torre Mozza.
09.11.2011 Torrepaduli (Ruffano) Sagra della castagna. Simbolo per antonomasia dell'autunno, la castagna viene celebrata nella piccola frazione di Ruffano, Torrepaduli, in occasione della gustosa sagra e in concomitanza della festa in onore di San Teodoro d'Amasea. Ricche di carboidrati complessi ed utilizzate sin dall'antichità per la produzione di farina, le castagne sono cotte in grandi padelle sul fuoco vivo dai volontari del comitato, in piazza dei Carmelitani. A rallegrare la serata l'immancabile musica popolare salentina.
05-06.11.2011 Bagnolo del Salento Sagra della castagna. Per le vie la fresca aria autunnale si scalda allo scoppiettio delle caldarroste che rivelano un cuore fumante. La protagonista, poi, si accompagna ad altri sapori come "pittule", carne alla brace, bocconi di maiale "lesso", patatine e "pezzetti" di cavallo al sugo, il tutto "spento" da qualche sorsata di vino locale. In entrambe le serate, la musica popolare salentina è la colonna sonora che trascina in pista per smaltire immediatamente le calorie del lauto banchetto.
05.11.2011 Botrugno Festa del vino e dei sapori antichi. Con il buon vino del Nord Salento, si fanno brindisi a piacimento. Re della manifestazione, il vino arriva dalle campagne del Nord Salento, ed è distribuito gratuitamente ai visitatori. Le buone forchette non restano deluse perché, per loro, i soci si mettono ai fornelli riscoprendo ricette di sapori antichi come le fumanti "pittule", i teneri "pezzetti" di cavallo cotti per ore nel sugo, oppure il purè di fave con le cicorie. Tra gustosi bocconi e freschi sorsi, si balla anche il liscio e il folk, con un concerto.
04-06.11.2011 Leverano Festa del vino novello. Il vino è il re della festa a Leverano. Anche l'olio extravergine d'oliva trova posto in questa edizione, organizzata dalla Pro Loco e dal Comune. Non è d'oliva, ma indora a meraviglia l'olio nei pentoloni, in cui le signore immergono Il píttule", semplici, alla pizzaiola o al cavolfiore, che aprono con il loro irresistibile appeal il menu, completo di ricette di stagione come "pummitori scattati" e "rape 'nfucate", pasta fatta in casa con ricotta forte o alle cime di rapa, arrosti di capicollo e salsicce, fritture di pesce e caldarroste. Saziati gli appetiti, ci si può godere il variegato programma artistico e di intrattenimento.
31.10.2011 Carpignano Sagra del maiale. La carne di maiale è la regina della serata, bollita con sale, pepe e alloro oppure arrostita sulla brace. Ma il maiale non è l'unica specialità della serata, insaporita anche da verdure, legumi e piatti di tradizione contadina.
22-23.10.2011 San Pancrazio Salentino Sagra del fungo e del vino. Degustazione di piatti a base di funghi accompagnati dal buon vino locale. Ad allietarela serata domenica 23 ci sarà il gruppo dei Cunservamara.
20-23.10.2011 Ortelle Sagra del maiale OrVi. Lunghe catene di salsiccia, spiedini, costine, scorsette, fettine di capocollo, cervella,  sanguinacci e tanto altro ancora. Venerdì 21 sul palco ci sarà il cantattore P40. Domenica 23 la serata sarà allietata da Sguario Folk Trio.
20-23.10.2011 Martano Sagra della volìa cazzata. Protagoniste delle serate sono le olive schiacciate. Si potranno degustare inoltre tante altre pietanze come le pittule, i pezzetti di cavallo, le patatine, la carne di maiale e tanto altro ancora. Ad allietare le serate tanta buona musica. Sul palco giovedì 20 ottobre ci saranno i Tukums Music Group e a seguire le pizziche de La Coppula. Venerdì 21 sul palco ci saranno i Vaisgamta e a seguire gli Alla Bua. Sabato 22 sul palco la piccola orchestra Popolare Tzichì e a seguire i Vega 80. Domenica 23 ad allietare la serata sarà il rock dei Later e il liscio e il folk dell'Orchestra del  Mare.
15-16.10.2011 Muro Leccese Lu porcu meu. Saranno tanti gli stand presso cui gustare i pregiati tagli di suino, cotti alla brace o nei grandi pentoloni di rame, salati e pepati. Non mancano altre pietanze come le pittule, le patatine e le polpette e tanto altro ancora. Ad allietare le serate tanta buona musica popolare.
15.10.2011 Miggiano Sagra del maiale. Si possono deliziare i maialini allevati in zona, alla brace o lessi, accompagnati da una forchettata di cicorie selvatiche e qualche sorso di vino locale.
07-09.10.2011 Palmariggi Lu paniri te e site. Protagonista della serata è la melagrana (sita). Tante sono le ricette che si possono degustare a base di melagrane, dolci, gelati, rosolio, grappa, carne di maiale, cicore creste, pezzetti di cavallo al sugo e tanto altro ancora.
05.10.2011 Gemini (Ugento) Sagra di San Francesco. Tante stuzzicanti pietanze da gustare tra cui le pittule, le fritture di mare, le pucce da imbottire a piacimento. Ad allietare la serata la musica di Nuovi Angeli.
25-26.09.2011 Nardò Salsicce, pettule e mieru. Il titolo della degustazione che accompagna la festa dei Santi Medici a Nardò, è molto esplicito, e presenta da subito il saporito menu delle due serate, agli stand allestiti in via XX settembre. Si può solleticare l'appetito iniziando con una fumante "pettula", cugina della tonda "pittula" e che da lei si differenzia solo per la forma, un po' più grossa e a mo' di frittella. Per continuare, si imbottisce una fragrante pagnotta con salsicce appena tolte dalla brace ardente e si sbollenta il tutto con un buon bicchiere di vino delle locali cantine. Ad allietare la serata di lunedì 26, inoltre, c'è anche la musica di Sandro Pellè e la sua orchestra.
25.09.2011 Torrepaduli (Ruffano) Sagra du cecamaritu. Bastava che il pane raffermo fosse passato in padella e poi alla pentola, con le verdure selvatiche e i legumi, tutti avanzi dei giorni precedenti, per creare un piatto che, per la sua bontà, fu battezzato "cecamaritu". Con qualche piccola accortezza, infatti, le donne salentine che non avevano avuto il tempo di dedicarsi ai fornelli, o magari non avevano niente da cucinare, inventarono questa prelibata ricetta di archeologia culinaria, di recente balzata agli onori delle migliori cucine dei ristoranti tipici del territorio. A Torrepaduli, nel giorno in cui San Rocco torna a casa, sul piazzale del suo santuario il comitato festa invita i fedeli agli stand della tradizionale Sagra "du cecamaritu", da accompagnare a un buon bicchiere di vino e alle note del concerto di musica leggera.
24-25.09.2011 Scorrano Sagra di Frate Focu. Ha un nome "focoso" e un profumo irresistibile di peperoni, la tradizionale Sagra di Frate Focu, una festa di sapori all'insegna del gusto e della solidarietà, organizzata dalla comunità francescana di Scorrano. Qui, fin dall'arrivo, si può passare in rassegna il vasto "repertorio" di pietanze della tradizione culinaria salentina, a base di peperoni e peperoncini, come la "sarsa cotta", e cioè peperoni tagliati a listarelle, soffritti e conditi con mollica di pane di grano e aceto, oppure i peperoni gialli in agrodolce, in pentola con zucchero e aceto, e ancora "peperoni a sarsa", cornetti verdi fritti, dispostì a strati e coronati da aglio e menta, fino a quelli alla crudaiola, macerati per un giorno intero con sale e aceto, scolati e infarciti di capperi, sedano, tonno e olive, Tutte le pietanze a base di peperoni sono offerte, mentre per contribuire alla causa solidale, si possono assaggiare anche le altre ricette tipiche, come "pittule", carne arrosto, pane con alici e ricotta forte, e la carne lessa, "cavallo di battaglia" delle pietanze di Scorrano, condita con olio e limone. L'animazione completa il programma delle due serate.
14-16.09.2011 Taviano Sagra della mennula bbrustulita. A forma di goccia, le mandorle ricordano in simbologia le lacrime della Vergine Addolorata, ma a Taviano sono protagoniste di tre serate dolci e saporite. In occasione della festa per la Madonna, da dieci anni si tiene la Sagra della "mennula bbrustulita", la mandorla abbrustolita, da sgranocchiare semplicemente tostata, sbucciata in acqua fresca, salata o ricoperta di dolce graniglia di zucchero, oppure come ingrediente di più complessi e irresistibili dolci. Da sempre, infatti, le mandorle vengono esaltate dalla pasticceria salentina in tante ricette, da sbocconcellare nelle tre serate, animate dalla musica di banda. In particolare, mercoledì 14, si balla folk e liscio con l'Orchestra del mare, mentre venerdì 16, le mandorle si possono sgranocchiare assistendo al concerto di Katia Ricciarelli.
11-12.09.2011 Supersano Festa del maiale. Si sdoppia in un bis di serate la Festa del maiale di Supersano, fortunata manifestazione che da 13 anni è un inno al succulento porcello, organizzata dall'associazione Tradizioni popolari. Piazza Magli è pervasa dalle invitanti fragranze sprigionate dalle appetitose ricette a base di maiale, come il lesso e l'arrosto, le costine o le salsicce, catturate in morbidi panini e annaffiate dal buon vino. A condire il tutto, la musica popolare salentina: quella degli Alla Bua per domenica 11, e quella di gruppi locali emergenti lunedì 12.
10-11.09.2011 Lequile Sagra te la fucazza.
Saranno tanti come i ripieni delle prelibate focacce che ogni anno deliziano il palato degli avventori e vanno dai più classici, prosciutto e mozzarella o la più rustica olive, capperi e cipolle, alle versioni più fantasiose, perché, si sa, la focaccia, anzi "la fucazza", deve avere un ripieno di tutto rispetto e a Lequile lo sanno bene. I tranci di focaccia, dunque, vengono tagliati nelle grandi teglie estratte dal forno caldo per tutte e due le serate e il soffice o croccante impasto, a seconda della ricetta, abbraccia ingredienti genuini e figli della tradizione salentina. È proprio questo, infatti, uno degli obiettivi principali dell'associazione, ovvero quello di mantenere viva la cultura gastronomica lequilese, e salentina, fatta di ingredienti semplici ma saporitissimi che, come dicono gli stessi promotori della sagra, "fanno di Lequile un tassello unico e irripetibile di quel mosaico di tradizioni che caratterizzano il territorio italiano". Largo Chiesa della Consolazione si riempie così di profumi appetitosi che, però, provengono anche dai diversi tipi di carne alla brace, dai pentoloni di "pezzetti al sugo" e dalle succulente fritture. Menu, piazza e compagnia si prestano bene anche per lasciarsi andare alle danze che vede ha in programma, nell'arco delle due serate, il Trio liscio, I Scianari, i ballabili dell'Orchestra del mare e la musica popolare di Le Mute Terre.
07.09.2011 Magliano (Carmiano) Sagra della friseddhra. Si mangia, si beve e si balla a Magliano, il tutto gratis al cento per cento, assicurano da 26 anni gli organizzatori della fresca e saporita Sagra de la friseddhra 'ncapunata, che condisce all'insegna della tradizione, i festeggiamenti in onore della Madonna dell'8 settembre. Non è altro che una pagnotta, tirata fuori dal forno a metà cottura e spaccata nel mezzo, prima di essere biscottata. Una volta secca, poi, la "friseddhra" si bagna in acqua fresca e si condisce con una pioggia di pomodori, un pizzico di sale e l'olio extravergine d'oliva. Il semplice ma delizioso pasto "scende" meglio accompagnato da un buon bicchiere di vino, e le calorie si smaltiscono in fretta con una "pizzica", tra le tante da ballare nel repertorio dei Calanti che animano la serata.
07.09.2011 Galatone Festa della pagnotta e del vino. Giungevano da lontano, fin dalla fine del XVI secolo, i devoti alla Madonna della Grazia. Vi arrivavano a piedi, i fortunati con un carretto, a chiedere grazie alla miracolosa Vergine del santuario di Galatone e così, alla sera, si radunavano in gruppi nei campi attorno al sacro luogo, consumando un pasto frugale e penitenziale, e un bicchiere di vino, rifocillandosi prima di riprendere la via del ritorno. Sotto il fresco degli ulivi, al canto delle ultime cicale di fine estate, ancor oggi, grazie al comitato festa che la distribuisce gratuitamente, la tradizione è salva, e proprio come un tempo ci si ritrova per pasteggiare con la pagnotta, e cioè due fette di pane farcite con ricotta forte e sardine sotto sale, abbinate come sempre a un buon bicchiere di vino delle locali cantine. La serata è allietata dalla musica popolare salentina, nel repertorio dei Magica Taranta.
06.09.2011 Sanarica Sagra te lu lacciu. Si dice che aiuti a mantenere le arterie pulite, riduca il colesterolo e che faccia bene soprattutto agli adolescenti. Di proprietà il sedano, o "lu lacciu", ne ha davvero tante e Sanarica ogni anno, in occasione dei festeggiamenti patronali in onore della Madonna delle Grazie, lo festeggia con una folcloristica sagra. Da carretti, bancarelle e piccoli banchetti il sedano viene distribuito in grandi mazzi e diviso fra parenti e amici, e molti amano intingerlo in un bel bicchiere di vino rosso salentino.
04.09.2011 Erchie Sagra ti la Spujatella. Antica pietanza dei poveri, la "spujatella" viene celebrata nella sagra imbandita dalla Pro Loco di Erchie nelle vie adiacenti Piazza Umberto I. Le piccole frittelle un tempo venivano preparate racimolando pane raffermo e aggiungendovi pochi e semplici ingredienti come uova, prezzemolo, aglio e pepe, poi, le "spujatelle" si sono arricchite di pangrattato e una generosa manciata di formaggio, e una volta fritte nell'olio d'oliva, conservano tutto il gusto della tradizione. Cadute nel dimenticatoio nella cucina ercolana, oggi sono riportate in auge nella Sagra ti la spugliatella allietata dal concerto dei Cugini di Campagna.
03-04.09.2011 Uggiano La Chiesa Festa del pane e dell'olio. La festa ha inizio sabato 3, dopo la riunione del coordinamento regionale dell'l'Associazione "Città dell'Olio", alle 11, presso i giardini del Palazzo Marchesale si tiene una prova dimostrativa di assaggio dell'olio a cura dell'Aprol mentre, alle 18, ha inizio il convegno "Ulia usciana e dintorni, tra gusto e salute", presso la sala del Palazzo Marchesale. Alle 20.30 si snoda la sfilata con i gonfaloni partecipanti e ospiti alla festa con partenza da piazzetta Sant'Antonio e alle 20.45 si aprono gli stand in piazza Umberto I, dove l'olio si sposerà alle fette di pane casereccio per gustarlo nella maniera più "schietta" e alla musica popolare degli Araneè. Si riprende, poi, domenica 4 con la degustazione presso gli stand, dalle 20, e il concerto dei Contro tempo.
03.09.2011 Mesagne Sagra dell'uva. Freschi e succosi grappoli d'uva abbondano sulle allegre tavolate imbandite a villa Carrozzo, angolo di verde in via Ippolito Nievo a Mesagne. Gli infaticabili volontari dell'associazione Auser salutano la fine dell'estate con la sagra dedicata al frutto settembrino da cui derivano i profumati vini salentini. Acino dopo acino, si canta e si balla sulle note della fisarmonica del maestro Maurizio Semeraro. Inizio ore 20. Ingresso e degustazione a pagamento. Info: 368/7866268.
02-04.09.2011 Carpignano Salentino Festa te lu mieru. "Osce nisciunu ave pinsare alli guai, lassamuli stare, li vitimu crai!" (oggi nessuno deve pensare ai guai, lasciamoli stare, li vedremo domani). È questo il motto che, in vino veritas, invita alla Festa te lu mieru di Carpignano Salentino. Con il passare del tempo la Festa te lu mieru si è evoluta, conquistando di certo il primato di prima festa salentina non legata a ricorrenze religiose, con l'istituzione di un'associazione onlus e un programma che si stende in tre serate. Di invariato resta lo spirito che animò fin dalla prima edizione il popolo di Carpignano e i suoi ospiti, la voglia di divertirsi alla fine della calda stagione nei campi e, in chiusura, la sfrenata battaglia dei sedani, nota come "lanciu te lu lacciu". Oltre al vino, di certo non manca un ricco menu di pietanze tipiche salentine, né tanto meno la musica popolare, per ballare, oggi come allora, a passi di tradizione: aprono le danze, venerdì 2, i ritmi degli Zimbaria, che per sabato 3 passano il testimone ai Kamafei. Tocca ai Briganti di Terra d'Otranto, domenica 4, chiudere la festa, insieme all'ormai collaudato tiro del sedano.