SAGRE NEL SALENTO

 

Quando Dove Tipo di Sagra
29.04.2019 Tutino (Tricase) Sagra dei prodotti paesani. Prima si chiamava “Sagra de li paparussi”, perché erano i versatili e coloratissimi peperoni i protagonisti della ormai storica sagra di lutino, collaterale alla festa in onore della Madonna della Grazie. Ma la sagra della graziosa frazione tricasina di anni ne ha ormai 36 e, edizione dopo edizione, il menu si è arricchito di piatti e prelibatezze, dal panino con la mortadella alle saporite verdure grigliate, che fanno da accompagnamento alla variegata scelta di pietanze a base di peperoni, dal brodino ai peperoni ripieni. Per gli amanti degli insaccati, invece, non resta che partecipare a “Occhio al prosciutto”, e tentare la fortuna, tirando a indovinare sull’altezza alla quale verrà appeso il prosciutto, delizioso montepremi della serata.
25.04.2019 Caprarica di Lecce Pranzo di comunità. Si pranza in piazza, tutti insieme, come nelle feste di quartiere di una volta, a Caprarica di Lecce, in occasione della Fiera di San Marco, secolare appuntamento di primavera, immortalato da Antonio Verri ne “La cultura del Tao”. Le bancarelle si schiudono alle prime luci del mattino, mentre la grande tavolata si allestisce in via Parroci Verri all’ora di pranzo, invitando cittadini, avventori e semplici golosi di turno ad assaggiare le prelibatezze del posto, sfornate all’istante dal locale Forno Verri. Nel menu, “uliate”, delizioso panetto con le olive nere, la cosiddetta “puccia culla conca china”, il pasto del bracciante che passava la giornata nei campi, tutta da farcire con verdure e ortaggi nostrani a kmo, e ancora leccornie tipiche, da assaporare circondati dalle illustrazioni ispirate a “Bucherer l’orologiaio”, opera di Verri. In scaletta, anche un ricco menu musicale, con il tributo a Fabrizio De André, dalle 17 in piazza.
23.04.2019 Monteroni di Lecce Sagra a San Fili. E come se fosse Pasquetta per due giorni, a Monteroni, grazie alla festa in onore della Madonna di San Fili e al suo goloso e ormai tradizionale epilogo culinario, la Sagra imbastita nei pressi del santuario alle porte della città dai solerti volontari dell’associazione Madonna di San Fili. Una volta acclamati i vincitori della goliardica sfida sul palo della cuccagna, proprio come nel tradizionale pic-nic che chiude le festività pasquali, si accendono le braci e in poco tempo l’aroma della carne grigliata solletica le narici e stuzzica i più golosi, imitandoli all’assaggio di salsicce, capocollo, panini imbottiti e copiose porzioni di “pezzetti” di cavallo, accompagnate da un buon calice di vino nostrano. A fare da sottofondo, l’esibizione di Io, te & Puccia.
23.04.2019 Castro Sagra del pesce a sarsa. Se Gallipoli è la patria della “scapece”, sul versante adriatico la cucina marinara non è da meno. Ne è la prova la gustosa ricetta del “pesce a sarsa”, piatto tipico della tradizione culinaria di Castro, protagonista della storica sagra imbastita in occasione della festa in onore della Madonna Annunziata. Nato dall’estro delle mogli dei pescatori, in tempi in cui si faceva di necessità virtù, il “pesce a sarsa” si prepara con le comunissime vope, deviscerate e pulite, infarinate e poi fritte nell’olio d’oliva. Una volta fragranti e dorate, vengono allineate su strati di mollica di pane imbevuta d’aceto e lasciati marinare con foglie di menta e spicchi d’aglio tritati. Il risultato è una pietanza d’una bontà impensata, che unisce al profumo del mare il gusto fresco delle erbe mediterranee. A Castro, s’impiatta dalle 20, accompagnati dal sottofondo musicale di Fiesta on the road.
23.02.2019 Cocumula (Minervino di Lecce) Sagra di San Giuseppe. Riposte le tavole devozionali, il servizio buono e i fasci di fiori, a Cocumola si continua a fare festa con la sagra in onore di San Giuseppe, organizzata dalla sezione locale della Fratres, giunta alla 32esima edizione. Si cucina sin dalla mattina, per il ricco banchetto, imbandito in piazza San Nicola, dove sono distribuiti gratuitamente i piatti della festa, dai vermicelli fatti in casa al pesce fritto, accompagnati da un saporito stuolo di contorni, come “lampascioni”, frit-tini dolci e salati e l’immancabile vino locale.
19.03.2019 Giuggianello Sagra della massa. Si fa festa nella piccola Giuggianello, in occasione della ricorrenza di San Giuseppe, che coinvolge tutta la comunità, dalla mattina, con la partecipazione delle scolaresche in visita all'oratorio dove si allestisce la tradizionale tavola devozionale al santo, fino a sera, quando piazza degli Eroi ricorre l’appuntamento con la distribuzione della “massa”. Piatto principe del dì di festa, la massa di Giuggianello si serve con broccoli e ceci, accompagnata da un saporito contorno di “pittule”, “lampascioni”, pesce fritto e pane benedetto. A fare da colonna sonora, ci sono le marcette e le arie classiche della banda.
19.03.2019 Nociglia Sagra di San Giuseppe. Consumate le tavole devozionali in onore del santo falegname, si apre al pubblico il pili informale banchetto della Sagra di San Giuseppe, allestita dalla solerte Pro Loco di Nociglia, in piazza Ruggieri. Dagli stand, si distribuiscono ai convitati assaggi e degustazioni delle pietanze del dì di festa, dalla massa, che nella versione nocigliese è condita con baccalà e mollica di pane, al pesce fritto, e poi “lampascioni”, il verace “brudinu” di peperoni, accompagnati da finocchi freschi, calici di vino nostrano e “pittule”. A fare da colonna sonora, il concertino di musica popolare.
16.03.2019 San Cassiano Sagra di San Giuseppe. È scandita dai ritmi della natura e animata dall’altruismo e dalla voglia di condivisione, la festa di San Giuseppe a San Cassiano, ormai un appuntamento tradizionale a cura della comunità, che inizia già nei primi del mese, sabato 2, con la raccolta delle materie prime e degli ingredienti da parte dei volontari, e prosegue sabato 9 con la cottura e la distribuzione del pane benedetto e del grano “stumpatu”, fatta casa per casa, nei tanti quartieri del paese. Una vera e propria festa della condivisione che ha il suo culmine sabato 16 con l’accensione in pompa magna della “fòcara” presso via Monticelli, animata dagli Sbandieratori di Oria. Lo spettacolo inaugura l’apertura degli stand, dove si distribuisce il grano “stumpatu”, nella versione tradizionale o condito con i frutti di mare, la “massa”, cucinata con cannella e pasta fritta o nella variante con ceci e cavoli, pesce fritto, “pittule”, “lampascioni”, lupini e zeppole, da accompagnare a un buon bicchiere di vino rosso. Pietanze che hanno il sapore autentico della tradizione, soprattutto quest'anno, grazie al progetto Ruralia del laboratorio urbano Abitare i Paduli e alla collaborazione della Casa delle Agriculture di Castiglione d'Otranto, che si propone di valorizzare l’identità rurale della festa e dei suoi piatti, utilizzando solo grani nostrani. Provengono proprio dal Mulino di Comunità di Castiglione i grani duri usati per la preparazione della pasta e i grani teneri usati per le zeppole, mentre germoglierà l’anno prossimo in agro sancassianese il grano antico Khorasan, piantumato in questi mesi. Durante la festa, è possibile anche visitare gratuitamente il Miab, Museo iconografico dell’Arte bizantina, che accoglie una mostra d’arte contemporanea. Dopo cena, si continua a fare festa fino a tarda notte, con il concerto di Antonio Castrignanò e i Sud Sound System.
09.03.2019 Casamassella (Uggiano La Chiesa) Sagra di San Giuseppe. Prima di raccogliersi in composta ammirazione davanti alle eleganti tavole apparecchiate in onore del santo, la piccola frazione di Uggiano la Chiesa allestisce presso la villa comunale in via Marconi la ormai consueta Sagra di San Giuseppe dove, da 26 anni, si consumano in allegria i tredici piatti della tradizione, simboli di devozione: sui ricchi stand, si dispensano ciambelle di pane biscottato, pesce fritto, “lampascioni” sottaceto e vermicelli fatti in casa, tutto condito da generose porzioni di “pittule”, pagnottelle benedette e vino nostrano.
22.01.2019 Miggiano Sagra della paparina. Con il suo sapore vagamente dolciastro, la “paparina” è tra le piante spontanee più apprezzate in cucina. È la pianta del papavero, che si riconosce negli incolti a partire da gennaio per essere raccolta prima della fioritura. La tradizione la vuole saltata nell’olio caldo, condita con aglio e gustose olive nere, piccante al punto giusto con l’aggiunta del peperoncino. Per la Sagra della paparina, i miggianesi si ritrovano attorno alla piccola “fòcara” che brucia per la festa di San Vincenzo” nella piazza omonima. I sapori della tradizione si lasciano gustare nella cornice sobria delle luminarie della festa mentre si danza sui ritmi della pizzica salentina.
19.01.2019 Carmiano Sagra della bruschetta e del tarallo. Brucia la “fòcara” che la comunità di Carmiano ha alzato in onore dei Sant’Antonio Abate. Mentre le fiamme fanno capolino dal cratere del falò, incorniciate dalle luminarie della ditta Perrotta di Squinzano, alle 20 si aprono i banchetti del mercatino dell’artigianato lungo l’area mercatale. Intanto i volontari del comitato feste si preparano tra gli stand della Sagra della bruschetta e del tarallo, piccolo omaggio ai prodotti di forno del Salento, con il pane abbrustolito, profumato dagli aromi e condito, e i gustosi anelli di pane che si lasciano accompagnare da un buon bicchiere di vino locale mentre sul palchetto suona la pizzica dei Talitakum Taranta Migrante.
18.01.2019 Tiggiano Sagra della pestanaca. Saporite e belle, le “pestanache” dalle tinte giallo-viola colorano, insieme alle giuggiole, i banchetti dei contadini tra le stradine di Tiggiano. È la vigilia della festa di Sant’Ippazio, e la Sagra della pestanaca organizzata dalla Pro Loco omaggia la carota viola riconosciuta come simbolo del santo. In piazza De Francesco, a pochi passi dalla chiesa matrice, la festa inizia a partire dalle 19. In attesa delle animazioni serali, un concorso premia le composizioni più originali, con gli ortaggi sistemati nei bei cestini dai coltivatori locali. Intanto, tra gli stand, il menu della serata ne celebra il gusto e l’inaspettata versatilità. Si degustano così pietanze a base di “pestanaca”, dal salato dei ravioli ripieni, “pittule” e “pezzetti” di carne al sugo, alla dolcezza della torta. Tra un bicchiere della birra di un birrificio locale e un assaggio degli originali liquori e digestivi.
17.01.2019 Nardò Sagra di Sant'Antonio Abate. Braci fumanti, musica e un cielo costellato di lanterne. Dinanzi al fuoco della “fòcara” accesa in onore di Sant’Antonio Abate, ci si ristora con le saporite porzioni della sagra, gustoso corollario della ricorrenza. Nel Campetto, i volontari della parrocchia friggono e arrostiscono sin dal tardo pomeriggio per dispensare “pettole”, patatine fritte, Wurstel, carne alla brace, panini e generosi calici di vino. Ad allietare la serata, la musica del gruppo La Differenza e l’estrazione della lotteria, con golosi premi in natura, dai salamini al caciottone.
08-09.12.2018 Otranto Pittule e dolce Natale. Si accende il Natale a Otranto, come tradizione salentina vuole, il giorno dell’Immacolata, grazie all’appuntamento a cura dell’associazione Art’Etica. Sabato 8 ci si ritrova a Porta Terra alle 16.30 per illuminare il grande albero della città, aprire le porte del “villaggio di Babbo Natale” e gustare le “pittule” ancora calde. Domenica 9, invece, alle 16.30 prende il via “Dolce Natale a Otranto”, un percorso tra i dolci tipici natalizi, mercatini e musica che si dipana nel centro storico e lungo corso Garibaldi mentre alle 18, nella Torre Matta, si inaugura il presepe di Rocco Zappatore a cura della Pro Loco.
08.12.2018 Mesagne Fricennu mangiannu. Fanno ormai da antispasto in ogni ristorante salentino ma le “pettole”, quelle della tradizione, sono solo quelle dell’Immacolata. Le fragranti palline di farina e acqua lievitata fritte al momento nell’olio bollente sono le protagoniste di Fricennu mangiannu a Mesagne, piccolo e caratteristico appuntamento gastronomico che si svolge nel centro storico tra altri prodotti tìpici locali, buon vino e musica. I pentoloni si scaldano dalle 20.
08.12.2018 Calimera Pittulata dell'Immacolata. L’assaggio è d’obbligo, per devozione. Ma anche i meno devoti non si sottraggono alla tradizione, conquistati dall’irresistibile fragranza delle “pittule” cotte all’istante nell’olio bollente, buonissime da sole o anche impreziosite dallo zucchero o insaporite con il vincotto. Organizzata dalla Pro Loco, a Calimera, la consueta Pittulata in onore dell’immacolata inizia nel tardo pomeriggio al termine della messa. Ad allietare la tradizionale mangiata, l’esibizione della banda San Giorgio Jonico, con arie classiche e sinfonie.
07-08-09.12.2018 Gallipoli Si terrà la festa del cioccolato artigianale.
07-08-09.12.2018 Lecce, in Piazza Libertini Lecce Street Food. Si potranno degustare tante prelibatezze. Tutto sarà accompagnato da buona musica.
07.12.2018 Trepuzzi Sagra dell'Immacolata. Sfrigola l’olio caldo nei pentoloni a Trepuzzi mentre l’impasto delle “pittule” sapientemente dosato, aspetta di essere immerso e cotto ad arte. Le tondeggianti frittelle dalle sfumature dorate allietano il palato della sagra delle pittule che possono essere gustate anche farcite con cavolfiore, capperi e tonno e baccalà. Il saporito appuntamento è presso l’oratorio Giovanni Paolo II della parrocchia Santa Famiglia a Trepuzzi dove si farciscono anche le “pucce all’ampa”. La piccola festa prende il via dopo la benedizione sul sagrato della chiesa della capanna della Natività e l’accensione delle luci natalizie.
07.12.2018 Carmiano Sagra della pittula. C’è chi le preferisce salate, farcite di verdure di stagione o di polpo, chi invece le ama dolci, da “pucciare” nello zucchero o appena imbevute di vincotto. Ce n’è per tutti i gusti alla Sagra della pittula di Carmiano, consueto corollario gastronomico alla festa in onore della Madonna Immacolata. Organizzata in collaborazione con il gruppo Gal Terra d’Arneo, la sagra si svolge in piazza del Tempo, con la travolgente colonna sonora a cura dei Ritmo Binario, in concerto.
17.11.2018 Botrugno Festa del vino nuovo e dei sapori antichi. Se il vino è novello, le pietanze sono custodi della tradizione a Botrugno, dove il sabato che segue la solennità di San Martino si svolge la Festa del vino novello e dei sapori antichi. L’atrio del Palazzo Marchesale si prepara ad accogliere i visitatori con stand gastronomici e laboriosi volontari che preparano sul momento “pittule” fragranti e ravvivano le braci per il re gastronomico della serata, “lu gnummareddhu”. Al goloso involtino di interiora si affianca la grigliata di carne mista a cura di un macellaio botrugnese, da accompagnare con ottimo vino della cantina locale. Gli stand si aprono alle 20.
09-10-11.11.2018 Leverano Novello in festa. A Leverano, ritorna puntuale, ormai da vent’anni. Novello in Festa, con tre giorni ricchi di eventi, musica popolare, bancarelle di prelibatezze nostrane e calici ricolmi dell’ottimo nettare prodotto dalle tante cantine locali. Si stappa tutti insieme, si assapora, si commenta, in una festa che non a caso coincide con i giorni di San Martino, un’iniziativa improntata all'ospitalità e all’accoglienza a cura della Pro Loco leveranese. E, per l’occasione, si schiudono non solo le botti, ma anche le porte delle cantine, delle chiese, si visitano le corti e si entra in punta di piedi nei tanti monumenti di Leverano, aperti al pubblico. Una vera e propria immersione nella cultura salentina e nel suo patrimonio.
09.11.2018 Torrepaduli (Ruffano) Sagra della castagna. Un avvolgente profumo di caldarroste accompagna le celebrazioni per San Teodoro a Torrepaduli, frazione di Ruffano. La piccola Sagra della castagna delizia i palati con uno dei più antichi cibi da strada, le caldarroste, che dal 1995 aiutano i fedeli a scaldarsi durante le ore più fredde della festa. Quando la “focareddhra” si accende omaggiando il santo, si infiammano anche i due grandi bidoni colmi di braci, dove le castagne cuociono al punto giusto, pronte per riempire i cartocci ed essere gustate insieme ad un bicchiere di buon vino locale.
25-26-27-28.10.2018 Ortelle Festa del maiale. Si può cominciare dalla ricetta più antica e, per i puristi della tradizione, la più saporita e autentica: quella del maiale lesso, semplicemente, con sale e pepe. Ma alla Festa del maiale salentino Or.Vi. la carne del versatile suino è declinata in diversi e succulenti modi che valorizzano ogni taglio dell’animale di cui, si sa, non si butta via niente. Collane di salsicce, costolette alla griglia, scorzette fritte, spiedini, capocollo, cervella e, per i più audaci, sanguinaccio; ogni assaggio e forchettata racchiude la sapienza degli allevatori di Ortelle e Vignacastrisi, la garanzia di una filiera corta e controllata e la genuinità più assoluta.
Quattro giorni di tempo, dunque, per recarsi in quella che diventa la “capitale del maiale” e godere così dell’atmosfera d’altri tempi di una fiera, quella di San Vito che ha conservato le sue caratteristiche più autentiche. Mentre sulle braci sfrigola la carne e il vino accompagna gli assaggi, ci si può gradevolmente perdere nel largo spazio del Parco San Vito, quest'anno reso ancora più funzionale e accogliente dai recenti lavori dove sono allestiti gli stand tra mostre, musica, incontri e dibattiti legati al turismo, all'ambiente, all’agroalimentare e alle tradizioni culturali che il Comune di Ortelle ha imbastito per l’occasione.
20-21.10.2018 Muro Leccese Festa de lu porcu meu. Tre uomini e un maiale, si può raccontare partendo da qui la storia della Festa de lu Porcu Meu a Muro Leccese, che da circa 35 anni diletta e delizia la comunità con l’animale di cui, per definizione, non si butta via niente. È nata da una serata tra amici, infetti, la festa, in cui quattro compari decisero di cucinare un maiale intero, in tutte le salse. E così salsiccia, costolette, salumi, insaccati, carne cotta alla brace, l’immancabile bollito, sono tante le variazioni su un unico tema: quello del gustoso suino, declinato nelle ricette della tradizione salentina e da quest’anno con uno stand gluten free. Una festa che sa d'autunno e goliardia, con un saporito contorno di vino e musica tradizionale. Si inizia sabato 20 alle 19 con l’apertura degli stand gastronomici e la musica popolare del Trio Salento che, in seconda serata, passa il testimone alla pizzica “curativa” degli Alla Bua. Domenica 21, appuntamento alle 8 con la fiera mercato per le vie del paese. Alle 17, i più coraggiosi si cimentano nella sfida della “Cuccagna de lu porcu meu”. Dalle 19, si ricomincia ad arrostire, mentre sul palco salgono Li Cumpari e gli Opa Cupa di Cesare Dell’Anna.
18-19-20-21.10.2018 Martano Sagra della volìa cazzata. Alla 29esima edizione della sagra salentina organizzata dall’associazione “Cosimo Moschettini” sarà presente anche una delegazione del comune mantovano composta dal sindaco e la giunta che, naturalmente, porterà in dote la prelibata specialità insieme ad altre tipicità gastronomiche. Regina dei quattro giorni di festa rimane comunque la genuina “volìa cazzata”, nel periodo dell’anno in cui si sbirciano gli ulivi quasi pronti per donare i propri frutti, a Martano è già iniziata la raccolta delle olive non ancora mature ma perfette per essere letteralmente martellate dai volontari dell’associazione. Sistemate su lunghi tavoli da lavoro, le olive vengono “cazzate” con dei grandi martelli di legno, per poi essere poste in acqua fredda (da cambiare "tutti i giorni) per un’intera settimana. Si condiscono, infine, con olio, aglio, peperoncino e sale, ottenendo una preparazione dal gusto inconfondibile e stuzzicante. La sagra si svolge al coperto in un'ampia tensostruttura in largo Primo Maggio, dove per quattro giorni i visitatori possono gustare gratuitamente le ghiotte “volìe cazzate” per poi comporre a proprio piacimento un menu ricco di piatti della tradizione che vanno dai legumi alle verdure di stagione fino agli arrosti e, ovviamente, al risotto di Villimpenta. Ricco anche il menu musicale, che vede sul palco: giovedì 18 i Kardiamundi; venerdì 19 Vega 80; sabato 20 Antonio Castrignanò e domenica 21 gli Avvocati divorzisti. Domenica 21 l’appuntamento è alle 13 per il tradizionale pranzo di degustazione tra gli stand della sagra (costo euro 15, info e prenotazioni entro la mezzanotte di sabato al numero 338/7454622).
29-30.09.2018 Scorrano Sacra di Frate Focu. San Francesco in persona, nel suo “Cantico delle creature”, aveva lodato il “robustoso et forte” Frate Focu, ovvero il peperoncino.
Ed è proprio la Famiglia francescana a imbastire l’originale Sacra di Frate Focu a Scorrano, dedicata al peperoncino e al peperone, servito in tutte le salse: da quelli “scattarisciati” a quelli fritti, “a sarsa”, a insalata, dai “fratelli” ai “piparussi cornulari”, di peperoni ce n’è per tutti i gusti, piccanti e non, da accompagnare a porzioni di carne arrostita e vino locale. Inizio ore 21 presso il piazzale del convento di Santa Maria degli Angeli e dei frati Cappuccini.
26.09.2018 Galatone Sagra dei Santi Medici. Si festeggia anche a tavola la ricorrenza dei Santi Medici, molto sentita a Galatone con la tradizionale Sagra dei Santi Medici, che anima il piccolo rione Vasce con una saporita distribuzione di panini con la carne arrostita e il capocollo, fumanti “pettole” fritte nell’olio bollente e vino locale. A deliziare gli avventori, c’è anche il concertino di Mino De Santis e la pizzica di Leonardo Cordella & Eva Croce.
15.09.2018 Galatone Sagra di fine estate. Ultima e saporita serata danzante a Mesagne, dove i soci dell’associazione Auser salutano la bella stagione con la Sagra di fine estate. Villa Carrozzo si riempie così di musica e sapori per l’ultimo appuntamento settembrino tra assaggi di pietanze varie preparate dalle signore mesagnesi e i ballabili di Mino e Silvana. Ingresso e degustazione a pagamento: 368/7866268.
15.09.2018 Galatone Sagra del dolce casereccio e delle tradizioni. Si chiude in dolcezza la festa in onore della Madonna Addolorata, con la 28esima edizione della Sagra del dolce casereccio e delle tradizioni, una piccola festicciola all’ombra del santuario del Crocifisso, dove è possibile degustare tutto il meglio della tradizione dolciaria locale. A fare da colonna sonora della serata, c’è la Compagnia ti Santu Luca e l’esibizione delle majorette.
14-15.09.2018 Taviano Sagra della mennula bbrustulita e carne arrostita. È un omaggio alla Vergine Addolorata, la Sagra della mandorla abbrustolita di Taviano, che prende vita in piazzetta don Luigi Antonazzo, tra musica, bancarelle e luminarie. Sono a forma di lacrime, infatti, le tante mandorle che vengono tostate e poi declinate in diversi e golosi modi, dall’immancabile “cupeta” alla pasta di mandorle, in un evento gastronomico che coinvolge anche i pasticceri del paese. Quest'anno al menu si aggiungono anche succulente porzioni di carne arrostita. Ad allietare le due serate, ci sono Mario Zamma e il suo cabaret venerdì 14, e il concerto bandistico Città di Alliste, sabato 15.
14.09.2018 Galatone Sagra settembrina. Con la frescura di settembre, non passa la voglia di fare festa a Galatone che, in occasione della festa del Crocifisso, imbastisce la prima edizione della Sagra settembrina, una serata di condivisione e allegria, con la semplicità del buon cibo di strada salentino, dalle frise croccanti da “sponzare” e condire a piacimento alle sfiziose “pettole”, tutto innaffiato dal vino locale. Dopo la mangiata, iniziano le danze con il concerto di pizzica dei Sangu Maru. Inizio ore 20.30 in piazza Crocifisso.
09.09.2018 Santa Cesarea Terme Sagra Santa Cesarea terra mare. A pochi passi dal mare. Santa Cesarea Terme è incastonata in un paesaggio meraviglioso, da cui provengono le materie prime della Sagra intitolata alla santa patrona, preludio ai grandi festeggiamenti. Intorno alla chiesa parrocchiale, già dalle 19 aprono gli stand, per la piccola sagra che distribuisce agli avventori porzioni di pasta con il pesce, pesce alla brace, cozze in tutte le salse, carne alla brace, polpo cotto alla pignatta e le ftagranti “pittule”. Il ricavato è devoluto al comitato feste per l'organizzazione dei festeggiamenti.
08.09.2018 Mesagne Sagra dell'uva. Poco prima della vendemmia, mentre i grappoli copiosi pendono ancora lungo i filari delle vigne a perdita d’occhio, a Mesagne, Villa Carrozzo, i soci Auser celebrano l’uva con una piccola sagra all’insegna della convivialità e dell’accoglienza. Si piluccano gli acini e ci si lascia andare alle danze sulle note folk della fisarmonica di Antonio Saracino. Ingresso e degustazione a pagamento: 368/7866268.
07-08-09.09.2018 Cocumola (Minervino) Sagra della puccia. “Un paese che si chiama Cocumola è come avere le mani sporche di farina”, scriveva il poeta Bodini. Soprattutto durante le tre giornate di festa dedicate alla Madonna dell'Uragano, che si festeggia anche a tavola con i saporiti piatti della Sagra della puccia. Gli stand cominciano a sfornare succulente porzioni da venerdì 7, dopo la benedizione del pane. Oltre alle deliziose pagnottelle alle olive nere, i solerti volontari servono carne alla brace, carne lessa e la tradizionale peperonata. Ricco anche il menu musicale con la cover band di Battisti durante la prima serata, la pizzica di tradizione dei Calanti sabato 8 e le danze popolari degli Alla Bua domenica 9.
30-31.07.2018 01.08.2018 San Donato di Lecce Birra in festa. Schiuma leggera, bollicine e sfumature ambrate la fanno da padrone nei tre giorni di Birra in festa. A San Donato di Lecce in via Salvador Allende si brinda all’aria aperta ascoltando buona musica tra stand gastronomici con tipicità salentine e street food, mercatino e luna park per i più piccini. Alla terza edizione, la festa inizia lunedì 30 con Balla Italia. Si continua martedì 31 con la pizzica degli Alla Bua. Mercoledì 1 agosto sale sul palco Uccio De Santis.
29.07.2018 Surano Sagra del rustico. Nel Salento non c’è aperitivo senza un rustico. A Surano l’associazione “Salento senza confini” organizza la terza edizione della Sagra del rustico leccese, trasformando
piazza Santi Martiri in una rosticceria a cielo aperto. Negli stand gastronomici, oltre al protagonista indiscusso, si possono gustare anche altre tipicità locali e
un’insolita variante della caratteristica sfoglia ripiena: il “rustico suranese” con la carne alla turca, preparazione tipica locale. Sul palco, il gruppo di musica popolare Indiano Salentino e Artetnica.
28-29.07.2018 Guagnano Sagra dell'uva cardinal e del vino. Se il vino è protagonista, ad accompagnarlo sono i piatti della tradizione salentina e carni cotte alla brace, piatti di frutta fresca e dolci tipici, da gustare mentre si ammirano i manufatti artigianali negli stand espositivi. Durante la sagra si svolgono due premiazioni: al miglior produttore di uva Cardinal e ai vincitori della prima edizione del concorso letterario e fotografico “La vita contadina: ieri e oggi”. Sabato 28 la colonna sonora degli assaggi è affidata al cantautore Mino De Santis e alle melodie della BandAdriatica. Domenica 29 si attendono Michele Cortese e la pizzica dei KalurYa.
28-29.07.2018 Torre Lapillo (Porto Cesareo) Sagra del pesce fritto. Quando i sapori del mare incontrano la frittura è difficile resistere. Lo sanno bene i membri della Pro loco di Torre Lapillo, che da più di trent’anni organizzano la Sagra del pesce fritto nel giardino della propria sede. L’appuntamento è a partire dalle 20 in via Torre, nei pressi della Fontana della Poesia, dove le signore e i signori dell’associazione cucinano nell’olio bollente saporiti gamberi, calamari e argentini, da gustare seduti all’aria aperta intorno a conviviali tavoli di legno e cullati dalla brezza marina di Torre Lapillo.
28.07.2018 Surano Festa del pastcciotto. Il re della pasticceria salentina, prelibato manicaretto di pastafrolla dal cuore di crema pasticcera, è protagonista a Surano della Festa del pasticciotto. All’undicesima edizione, l’evento è organizzato dal Comune in collaborazione con l’Associazione Pasticceri salentini di Confartigianato Puglia. Gli stand, in cui i professionisti della dolcezza preparano sul momento migliaia di pasticciotti, si trovano in piazza e nelle vie del centro storico.
28.07.2018 Mesagne Sagra ti li pettuli all'antica. Seguendo alla lettera le antiche ricette della tradizione salentina, le abili cuoche dell’associazione Auser di Mesagne sono pronte con le mani in pasta per tuffare “li pettuli” nell'olio d’oliva scoppiettante. Il giardino fiorito di villa Carrozzo fa da sfondo al banchetto che ha per protagoniste le tipiche frittelle salentine, dorate e fumanti. Fa da contorno alla serata la musica tutta da ballare di Mino & Silvana. Si comincia alle 20. Ingresso e degustazione a pagamento: 368/7866268.
27-28-29-30.07.2018 Castri di Lecce Marangiane in festa. Tonda o allungata, viola o bianca, la melanzana ha il sapore dell’estate. Compie 18 anni Marangiane in festa, la sagra che Castri di Lecce dedica a uno degli ortaggi più versatili nell’area di piazza Paperi. Parmigiana rossa e bianca, polpette di melanzane, “sagne ‘ncannulate” e dischi di melanzane fritte oppure cucinate col pomodoro fresco a contorno di arrosti: sono solo alcuni dei piatti proposti dalla Pro loco di Castri che quest’anno ha allestito anche uno stand con pietanze senza glutine. Altrettanto ricco il programma dei concerti. Si inizia venerdì 27 con la pizzica degli Alla Bua. Sabato 28 il palco attende i Rewind. Domenica 29 tornano le sonorità popolari con gli Zimbaria. Lunedì 30 il ritmo incalza con Antonio Castrignanò.
27-28-29.07.2018 Acquarica del Capo Grano in festa. Un'antica masseria fortificata di Acquarica del Capo fa da sfondo a Grano in festa, per tre giorni all’insegna del gusto e della buona musica. Gli stand gastronomici nella masseria di Celsorizzo, sulla via per Torre Mozza, servono centinaia di visitatori per rendere omaggio a sua maestà il grano e alle specialità della tradizione a base di farina. La musica accompagna gli assaggi a cominciare da venerdì 27, quando alle 21 la platea di golosi è pronta a ballare con Festival Bar Italia nella tappa del meraviglioso tour. Sabato 28 ancora musica con i Calanti e Matteo Cazzato. La festa dedicata al grano si chiude domenica 29 con il concerto di Giusy Ferreri, di nuovo in tour dopo esser diventata mamma.
27-28.07.2018 Porto Miggiano (Santa Cesarea Terme) Sagra del pesce. Il mare e i suoi sapori davanti a un paesaggio da sogno. Di fronte alla baia incantata di Porto Miggiano, la Pro Loco di Santa Cesarea Terme organizza la Sagra del pesce e invita tutti a gustare le prelibatezze della cucina marinara negli stand gastronomici allestiti ai piedi della torre cinquecentesca. Piatti fumanti di grano “stumpatu” alla pescatora, seppia con le patate, cozze “alla vampa” e, dalle 22.30, assaggi gratuiti di pesce fritto. Anche la musica vuole la sua parte con la pizzica dei KalurYa, che salgono sul palco venerdì 27, e sabato 28 con le melodie energiche dei Mistura Louca.
27.07.2018 Specchia Gallone (Minervino) Sagra della friseddhra. Cotta due volte in forno, si conserva molto a lungo e va “sponzata” prima di condirla a piacimento: l’immersione in acqua ammorbidisce la frisa al punto giusto, pronta per essere gustata. La Sagra della friseddhra di Specchia Gallone è dedicata a questa prelibatezza dal sapore antico, che viene distribuita gratuitamente al pubblico. Ad animare la 33esima edizione c’è la musica popolare dei Ta Koràssia e la serata prosegue con il Blow Up Party a cura di Ciccio Riccio, special guest dj Spike.
26-27-28-.29.07.2018 Porto Cesareo Sagra del pesce. Fu nel 1964 la prima edizione della Sagra del pesce di Porto Cesareo, che oggi coniuga la tradizione alla contemporaneità abbracciando le nuove sfide del turismo costiero. L’appuntamento è in piazzale De Gasperi davanti alla sede della Pro Loco per quattro giorni al sapore di mare, allietati da spettacoli e concerti ma anche laboratori per i più piccoli.
26-27-28-29.07.2018 Caprarica di Lecce Festa te la uliata. Pasta di pane e olive nere per un sapore antico che stuzzica il palato. Per tre giorni la “Città dell’Olio” si prepara ad accogliere migliaia di persone, per una festa all’insegna della cucina e della musica, ma anche della solidarietà, perché anche quest’anno si è lavorato per sostenere le campagne di ActionAid Italia con l’iniziativa “Un’orchestra per il sociale”. Tra un’uliata e l’altra, si ammirano i frantoi aperti al pubblico, le goliardiche competizioni de “Lo sputo del nocciolo”, il mercatino e le installazioni luminose nelle corti, con un’area dedicata ai più piccoli. Si inizia giovedì 26, quando salgono sul palco Io te e Puccia. Venerdì 27 è la volta del Gruppo Folk 2000 seguiti da Gli Scianari. Sabato 28 si balla la pizzica con i Tamburellisti di Torrepaduli, che precedono i Folkalore. Domenica 29 ad accendere la piazza è l’Orchestra popolare La Notte della Taranta: il ricavato della serata va a sostegno di borse di studio per giovani salentini in difficoltà.
22-23.07.2018 Torre Mozza (Ugento) Sagra ta turre. Ai piedi della cinquecentesca torre costiera, la brezza marina sposa i sapori della tradizione. A Torre Mozza l’associazione culturale Gemini organizza la Sagra ta turre, per far festa davanti al mare all’insegna della buona cucina. Al menu, che comprende carne alla brace, pucce farcite, fragranti “pittule” e molto altro, si aggiunge quest’anno una ricetta antica: la minestra di cicerchia preparata nella pignatta di terracotta. Domenica 22 le degustazioni iniziano alle 19 e la serata prosegue con il concerto degli Scianari. Lunedì 23 la colonna sonora è affidata agli Alla Bua.
21-22.07.2018 Vitigliano (Santa Cesarea) Sagra della bruschetta. Semplice e golosa. Le fette di pane abbrustolito stuzzicano il palato con la Sagra della bruschetta di Vitigliano. A una manciata di chilometri dalle coste di Santa Cesarea Terme, piazzetta degli Angeli accoglie gli stand gastronomici: è qui che il pane viene tostato prima di insaporirsi con profumo d'aglio, pomodorini, melanzane alla piastra e peperoni fritti, dando forma alla bruschetta all’ortolana. Ma la proposta gastronomica si amplia con arrosti di carne e “pezzetti” di cavallo in umido. Sabato 21 alle 21.30 il palco della piazza è dei Briganti di Terra d’Otranto. Domenica 22, alla stessa ora, i riflettori puntano sugli Amici della Musica.
21.07.2018 Nociglia Sagra de lu noce. Un menu completo a base di noci. Questo e altro si può gustare a Nociglia durante la Sagra de lu noce, che apre gli stand gastronomici alle 20. L'appuntamento è in piazza della Pace, all’interno del Castello baronale, dove i profumi della tradizione stuzzicano l’appetito. Pasta con le noci, carne e formaggio, dolce alle noci da accompagnare a un bicchiere di vino e per concludere una fetta di anguria rinfrescante. Alle 20.30 si levano le prime note pizzicate dei Trainieri in concerto che, intorno alle 22, lasciano il palco agli Ariacorte.
21.07.2018 Mesagne Sagra tu taraddhu. Pronte per il rito della “sponzatura”, le frise fanno capolino nello scenario verdeggiante di villa Carrozzo a Mesagne. Insaporite dai solerti volontari dell’associazione Auser con pomodorini freschi, olio d’oliva, sale e una cascata di origano, rievocano antiche memorie. Le frise, infatti, nascono come “pane dei crociati”, il tipico pane da viaggio che veniva infilato in una cordicella come le perle di una collana per consentire l’approvvigionamento delle truppe cristiane. Tra un morso e l’altro, a partire dalle 21, spazio alle danze in compagnia della fisarmonica del maestro Antonio Saracino. Ingresso e degustazione a pagamento: 368/7866268.
20-21-22-23-24-25-26-27-28.07.2018 Leverano Vecchia Torre Wine Festival. Protagonisti delle serate i migliori vini della zona.
20-21-22.07.2018 Merine (Lizzanello) Sagra te lu ranu. Promette un menu da acquolina in bocca la Sagra te lu Ranu di Merine, che per tre giorni riempie la piccola frazione di Lizzanello di sapori della tradizione e musica popolare. Se il grano resta l’indiscusso protagonista degli assaggi della 26esima edizione, con una vasta scelta di prodotti da forno, la carne e gli ortaggi di stagione hanno un ruolo di tutto rilievo. Pizzi, pucce e pittule non possono certo mancare negli stand gastronomici, come pure le frise “ncapunate” generosamente condite. Tra panini imbottiti e bruschette, si fa un salto nel passato più goloso con i “muersi” a base di legumi, pane raffermo e verdure, il grano “stumpatu”, le “fave nette cu’le cecore reste”, le orecchiette con le rape e la “pasta te le nonne”. Mentre si ammirano gli addobbi realizzati con il fieno e gli allestimenti in piazza Assunta per il concorso “Comu era nna fiata”, le degustazioni si chiudono in dolcezza con gli “spumoni”, deliziosi gelati della tradizione e i pasticciotti. Il palco nell’Ajera si prepara ad accogliere due gruppi ogni sera: si inizia venerdì 20 con i Mustisci, che cedono il testimone ai Tammurria.Sabato 21 l’apertura della serata è affidata ai Mariglia, che precedono gli Alla Bua. Domenica 22 si inizia con i Sapore d’Estate e la chiusura è firmata da I Calanti.
20-21.07.2018 Salice Salentino Festa del vino doc salice salentino. Uno dei vini più celebri del territorio è protagonista della grande festa nel paese da cui prende il nome. La Cantina cooperativa in via Pietro Nenni organizza la Festa del vino Doc Salice Salentino in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’associazione Smile, che sostiene gli ammalati di sclerosi multipla. Si inizia venerdì 20 alle 21 con la consegna di premi alle eccellenze locali e un concerto di musica popolare. Sabato 21 i volontari di Smile raccolgono i fondi per l’acquisto di una giostrina per bimbi con disabilità da sistemare nel parco giochi del paese e per farlo, oltre alle degustazioni di profumati calici di vino, propongono delizie gastronomiche del territorio aspettando i primi battiti del tamburello di Antonio Castrignanò, alle 22.
19.07.2018 Mesagne Sagra delle melanzane fatte in casa. Succulenti manicaretti fatti in casa deliziano gli avventori che affollano villa Carrozzo a Mesagne. Fritte o a involtino, a funghetto o alla parmigiana, ripiene o grigliate le melanzane trionfano nella sagra clou del programma di serate mangerecce messo a punto dai volontari e dalle impeccabili cuoche dell’associazione Auser. Tra mille ricette della tradizione e un brindisi con un bicchiere di buon vino locale, si scende in pista per ballare sulle note del sax e della fisarmonica di Gianni Passaro e Annibale Sanese. Si comincia alle 20. Ingresso e degustazione a pagamento: 368/7866268.
19.07.2018 Felline Sagra della patata. Si chiama Sieglinde ed è la saporita protagonista della Sagra della patata di Felline. Un prodotto tipico delle campagne salentine, in particolare dell’area di Galatina, scelto con cura dalla Pro Loco. La 24esima edizione è organizzata in collaborazione con il Comune di Alliste, Coldiretti “Campagna Amica” e alcuni produttori di novelle Sieglinde e si arricchisce di spazi dedicati all’artigianato locale. Gli stand gastronomici valorizzano dunque le prelibatezze a km 0, prime fra tutte quelle a base di patata, dalle crocchette alle ciambelline di patate dolci, dalla tradizionale “pitta” alla pasta con polpo e patate, impiegando materiali biodegradabili per ridurre l’impatto ambientale dell’evento. Gli stand aprono alle 19 e la colonna sonora della serata è affidata al gruppo Folk 2000.
18.07.2018 Miggiano Sagra delle 3P. Porcu Pittule Paparina: ecco spiegate le “3P” della sagra che a Miggiano accoglie i golosi avventori. Durante le celebrazioni per la Madonna del Carmine e Santa Marina, il comitato festa organizza la terza edizione dell’appuntamento gastronomico che vede come protagonisti degli assaggi la carne di maiale, le tipiche frittelle rotonde salate e una verdura povera e saporita che cresce spontanea, la “paparina”, da accompagnare a un buon calice di vino. Dalle 22, sul palco in piazza Municipio salgono i musicisti del Canzoniere Grecanico Salentino.
16.07.2018 Nardò Sagra dei sapori. “Friseddhe”, “pettole” e “pitta di patate”, semplice e irresistibile la proposta gastronomica della piccola Sagra dei sapori di Nardò, che si svolge durante i festeggiamenti per la Madonna del Carmelo. Gli stand gastronomici sono disposti in corso Vittorio Emanuele II e sul sagrato davanti alla cattedrale, tra le luminarie della ditta Parisi di Taurisano. Tra un bicchiere di buon vino e un piatto di frise condite a dovere, le note pizzicate invitano alle danze con il concerto dei Calanti, che salgono sul palco alle 21. Le degustazioni proseguono durante lo spettacolo pirotecnico delle 23.30, che illumina piazza Salandra dall’ex municipio, annunciando la chiusura della festa.
01-02-03.06.2018 Otranto, presso il Centro Storico Suoni e Sapori del Salento e di Puglia, al via la III edizione ad Otranto. Stella di punta di questa edizione, Ivan Tronci, chef idruntino poliedrico e creativo, noto per aver lanciato diversi ristoranti in tutto il mondo e per aver vestito il ruolo di giudice nella finale di Masterchef Portogallo.
Degustazioni, show cooking, esposizioni e vendita del made in Puglia saranno le tappe principali di una passeggiata tra suoni e sapori “di casa” che accarezzerà i palati più raffinati e delizierà le orecchie più sensibili, il tutto incorniciato dal meraviglioso panorama salentino.
07.04.2018 Surbo Fiera della Madonna di Loreto
06.04.2018 Santa Cesarea Terme Sagra della cuddura
19.03.2018 Salignano Festa e fiera di San Giuseppe
19.03.2018 Guagnano Matthra di San Giuseppe
19.03.2018 Uggiano la Chiesa Le tavole di San Giuseppe
19.03.2019 Maglie Festa di San Giuseppe
18.03.2018 Giurdignano Tavole di San Giuseppe
18.03.2018 San Cassiano Sagra di San Giuseppe
24.12.2017 Specchia Sagra della pittula e Focaredda. Tra una nenia di Natale e il tepore del fuoco, Specchia si ritrova in piazza del Popolo per scaldare gli animi, con le mani tese alla Focaredda e alle gustose "pittule". A rinnovare nel segno della tradizione e della più genuina convivialità l'appuntamento, è la solerte Pro Loco che, oltre a raccogliere e impilare le fascine di legna donate dagli specchiesi per innalzare il falò, prepara e dispensa le fragranti palline di pasta fritta e le saporite puccette da gustare in piazza sulle note dei canti natalizi.
08.12.2017 Latiano La pettolata. Come da tradizione, "ti la Mmaculata la prima pettulata". In occasione della Fiera dell'Immacolata che apre i battenti fin dal mattino alle 7, la Pro Loco di Latiano, in collaborazione con l'amministrazione comunale e le cooperative sociali del territorio, accende la "pettolata" in piazza Umberto I. Fumanti e dorate, le sfiziose frittelle salentine sono servite nella versione più tradizionale dopo il tuffo nell'olio extravergine di oliva. Tra un boccone e l'altro, si va a curiosare tra le bancarelle del mercatino mentre nel pomeriggio arriva Babbo Natale pronto a distribuire doni a tutti i bambini. Si comincia alle 19.
07.12.2017 Carmiano Sagra della pittula. Tra le luminarie della festa per la Madonna Immacolata di Carmiano si segue la irresistibile scia di profumo delle "pittule" fritte. La sagra, realizzata in collaborazione con il Gal Terre d'Arneo, accompagna i festeggiamenti in onore della Vergine e chiama a raccolta lungo via Immacolata per ritrovarsi e gustare insieme le deliziose e fragranti palline di pasta lievitata e fritta insieme a un buon bicchiere di vino. La degustazione è allietata dalla musica della Gambling Street band, guidata dal maestro Giancarlo Dell'Anna e dalla compagnia dei girovaghi, giocolieri, poeti, musici e artisti di strada del Circonauta.
19.11.2017 Nardò Cantina in festa. Si alzano i calici, rossi e rosati, del vino nuovo a Nardò per la prima edizione di Cantina in festa. Ad ospitare musica, gastronomia e brindisi è la Cantina sociale di Nardò che apre le porte per una serata di allegria e convivialità. Tra un sorso e l'altro i tre stand allestiti per l'occasione dispensano "pettole" calde e fragranti, arrosti di ogni tipo per imbottire succulenti panini e un primo di pasta. Non manca la musica di qualità che vede sul palco per tutta la sera Luigi Bruno e Mediterranean Psychedelic Orkestra e Quattru ienti, ovvero, Rocco Nigro, Giancarlo Paglialunga, Rachele Andrioli ed Emanuele Licci. La Cantina sociale di Nardò si trova in via De Gasperi 43, largo Stazione.
18.11.2017 Nociglia La puteca. Nel centro del paese, come un caldo riparo nelle fresche serate autunnali, i portici del palazzo baronale di Nociglia si trasformano per un giorno in "puteca de mieru". Dopo un anno di pausa ritorna l'appuntamento che prolunga la settimana di San Martino, e riporta per strada lo spirito di quelli che per il Salento sono stati i centri aggregativi per definizione e che nel tempo si sono trasformati nei fumosi, e famosi, bar sport, dove svagarsi dopo una giornata di lavoro, e rasserenare gli umori con il vino e una socialità verace. Le insolite stanze, nate tra le colonne del porticato, aprono i battenti intorno alle 20. "Puticari", per un giorno, sono i volontari dell'associazione Terrikate che imbastiscono un ricettario dei più tipici, tra "pezzetti" di cavallo e trippa in umido, "pirille", verdure crude e formaggio mentre tra i tavoli una partita a briscola o un canto d'osteria si lasciano accompagnare dal vino rosso locale.
10-11.11.2017 Monteroni San Martino in piazza. Concerti, mercatini, teatro, arte e degustazioni. È il San Martino in piazza di Monteroni di Lecce a cura della Pro Loco e in collaborazione con il circolo Arci Officina Mentis e l'associazione "Si può fare". L'appuntamento autunnale con la più "profana" delle feste salentine è giunto alla quarta edizione consolidando sempre più l'intento di farne un evento di promozione del territorio ma, anche, di riscoperta e valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e tradizionale di Monteroni. La due giorni, infatti, non comprende solo calici rossi e sapori, intrattenimento e musica bensì anche momenti di riflessione sul tema del vino, dell'agricoltura e dell'artigianato. Intenso il programma che anima il fine settimana novembrino e il centro del paese con piazza Falconieri e il Palazzo Baronale. È quest'ultimo a ospitare le diverse cantine del territorio che faranno degustare le proprie produzioni di eccellenza. Siamo nella Valle della Cupa, patria del Doc Copertino, e la viticoltura è ancora uno dei perni dell'economia della zona da dove si dipanano bellissimi filari di vigneti. La piazza, invece, venerdì 10 si fa palco per il concerto dei Folkabbestia mentre gli stand di piatti tipici e artigianato vario profumano e colorano le vie circostanti, e gli artisti di strada fanno capolino qua e là. Sabato 11 la festa continua con la musica in piazza di Io te e Puccia, il convegno sul tema "Formazione e lavoro nel settore primario (o agroalimentare) in provincia di Lecce - Il futuro delle aziende agricole salentine nella piccola e media proprietà e le opportunità per i giovani in agricoltura", la performance artistica di Massimo Pasca, la mostra di illustrazioni e di Fotovagando, e il concorso "il Gioco divino" che vede competere I produttori di vino "casaluro".
09.11.2017 Torrepaduli (Ruffano) Sagra della castagna. Si gustano calde calde, appena tolte dai carboni ardenti le castagne, celebrate a Torrepaduli con una piccola sagra all'insegna della convivialità, nell'ambito dei festeggiamenti in onore di San Teodoro d’Amasea. La conviviale tradizione fin dal 1995 invita cittadini e devoti a ritrovarsi intorno al fuoco. Due grandi bidoni assicurano la brace e i cartocci di castagne vengono cotti e serviti al momento accompagnati da un corposo bicchiere di vino salentino.
28-29.10.2017 Nardò Legumi in festa. Più che una sagra è un invito a conoscere e riscoprire un vero e proprio patrimonio gastronomico e culturale: quello dei legumi salentini. E tra gli altri nobili e gustosi obiettivi, la seconda edizione di Legumi in festa, a cura dell'associazione Verdesalis, quest'anno ha anche l'obiettivo di recuperare e valorizzare il Cece nero di Nardò, antica varietà locale appena inserita nell'elenco ministeriale dei Prodotti agroalimentari tradizionali, grazie all'impegno e alla ricerca del giornalista enogastronomico Massimo Vaglio. Si fa dunque festa in piazza Salandra, tra banchetti e stand presso i quali è possibile degustare piatti a base di legumi, conoscerne la storia, l'impiego che ne facevano i nostri nonni, prendere parte a laboratori sulla virtuosa dieta mediterranea, workshop e incontri di didattica e approfondimento. Nel corso delle due serate, proteine, sali minerali e vitamine anche da altri pregiati legumi salentini: dalla Fava di Zollino al Pisello nano dello stesso comune griko, dal Pisello secco di Vitigliano a quello riccio di Sannicola fino al Cece nero di Muro Leccese, tutti prodotti nel solco della stagionalità, tipicità, biodiversità e, naturalmente, secondo una filiera corta, trasparente ed ecosostenibile. Le due serate di scambi e assaggi sono precedute, giovedì 26 alle 18, da "Aspettando legumi in festa", convegno a tema e degustazione, presso il parco giovanile La Saletta in via Volta 126. Info: 320/4277300.
27-28-29.10.2017 Melendugno Festa della castagna e del vino salentino. La Basilicata e la Puglia sono ancora più vicine e si incontrano alle porte dell'autunno, a Melendugno, per la quinta edizione della Festa della castagna e del vino salentino a cura della Pro Loco. Un connubio perfetto e saporito proposto in piazza Pertini per ritrovarsi tra gli stand che dispensano piatti genuini e corroboranti non solo a base di castagne. Oltre al prelibato frutto autunnale declinato in diversi modi tra cui quello più goloso degli straccetti di castagna, ovvero strisce di pasta di farina fritte con granella di pistacchio, si può anche gustare il maiale allo spiedo e, naturalmente, il vino rigorosamente salentino. La musica dal vivo anima le tre serate.
1-20-21-22.10.2017 Ortelle Festa del maiale. Parlare di carne di maiale a Ortelle è cosa seria, specie nel periodo della Fiera di San Vito. È in questi giorni che il lavoro degli allevatori di Ortelle e della sua frazione Vignacastrisi trova il suo momento di più grande soddisfazione, quando migliaia di visitatori accorrono nel paese per apprezzare i sapori del maialino Or.Vi. allevato secondo un disciplinare che tutela la salute degli animali, la qualità del prodotto e la filiera corta. Gli stand si aprono la sera di giovedì 19 mentre da venerdì 20 a domenica 22 per l'intera giornata il cuore della festa è largo San Vito, accanto all'omonima chiesetta. Tra birre alla spina, vino rosso del Salento, il piatto forte è il lesso di carne che, tra aromi e "ndori", è in grado di fare apprezzare anche le parti meno nobili dell'animale, da accompagnare rigorosamente con sale e pepe. Ma non solo, tra salsicce, "scurzette" e "gnommareddhi" alla brace, è un tripudio di gusto, da godere comodamente ai tavoli al coperto.
14-15.10.2017 Campi Salentina Funghi in fiera. Versatili e gustosi, principi del sottobosco e dei sapori di autunno. I funghi sono protagonisti assoluti nei giorni in cui Campi Salentina si riempie di visitatori per i festeggiamenti della Madonna della Mercede. Funghi in fiera è il percorso enogastronomico proposto dall'Ente Fiera Madonna della Mercede e dall'associazione Micologica Campiense che per due giorni ospita piccoli stand culinari, rigorosamente locali, dove poter gustare la semplicità dei cibi tradizionali e pietanze sfiziose a base di funghi, da abbinare alle selezioni di vini e birre locali, tra le installazioni e performance artistiche curate dalle associazioni del territorio. Un lungo, caratteristico e peculiare percorso tra stand, assaggi, profumi e peculiarità, dunque, che conduce, anche, a riscoprire gli scorci più belli della città, vicoli e corti, piazze e palazzi illuminati dalla luce della festa e della convivialità.
14-15.10.2017 Muro Leccese Lu porcu meu. Fu la goliardia tra amici a dare il via a "Lu porcu meu" di Muro Leccese, e ancora oggi, così come un tempo, la festa rimane un momento di condivisione, occasione per stare insieme e divertirsi attorno al buon cibo. Compie 33 anni la manifestazione, e come al solito, protagonista indiscusso, re della serata, è il maiale declinato nelle ricette autunnali della tradizione salentina, primo fra tutti il lesso, insaporito di aromi o cotto sulla brace. Ma c'è anche la succulenta versione "insaccata" del "Ciascuolo", proposta dalla delegazione di Visso, paesino in provincia di Macerata, che con la sua presenza mantiene acceso un faro sulla tragedia del terremoto che ha colpito il Centro Italia, permettendo di degustare salumi e formaggi tipici di quell'area. La festa inizia sabato 14, con l'apertura degli stand alle 19, allietati dalla musica popolare di Mute Terre e dei Ritmo Binario. Domenica 15, dalle 8 la fiera mercato si snoda tra le vie del paese e, alle 17, i più coraggiosi salgono sul palo ingrassato della "Cuccagna de lu porcu meu". Alle 19 aprono nuovamente gli stand mentre con "Canta Muro" i musicisti del paese, protagonisti di tanti interessanti progetti musicali del Salento come Mascaramirì, Crifiu, Terra de Menzu, Zimbaria, Bedixie, si uniscono in una "reunion" che mette insieme storie ed esperienze tra i racconti teatrali di Patrizia Miggiano.
12-13-14-15.10.2017 Miggiano Sagra del maiale. Un tempo era conosciuta come "Fera de Miscianu ci boi", e negli anni ha assunto le dimensioni di una campionaria dal titolo "Expo 2000". La fiera di Miggiano è appuntamento che giunge ogni anno nel cuore di ottobre, e tra i tanti prodotti in esposizione, il gusto immancabile che accompagna i visitatori è quello della carne di maiale che si lascia assaporare nei locali del mercato coperto alle porte del paese. Per quattro giorni consecutivi, i sapori della tradizione si uniscono alle atmosfere conviviali e goliardiche delle grigliate, tra i tanti estimatori che cercano il piatto forte del "lesso di maiale", grazie a cui gustare parti dell'animale meno conosciute e apprezzate come lingua, muso e orecchie.
12-13-14-15.10.2017 Martano Sagra della volia cazzata. Sarà pur "cazzata", ma con la "volìa" di Martano non si scherza. Da 28 anni una grande festa ne celebra gusto e virtù, su iniziativa dell'associazione culturale "Cosimo Moschettini", organizzatrice della Sagra della volìa cazzata. E di olive se ne schiacciano a quintali, una a una, con maestria e possenti martelli di legno che, già settimane prima, assicurano polpa contusa e nocciolo integro, da passare in acqua fresca e condire quanto basta, per poi distribuirle gratuitamente per quattro serate nel grande ristorante ricavato nell'agorà coperta da una tensostruttura, con duemila posti a sedere. Ma ci sono anche una varietà di prodotti che esaltano la tradizione salentina e si abbracciano in un connubio di sapori, con quelli di Villimpenta, paese del Mantovano, celebre per la sua Sagra del risotto, gemellata con quella martanese, al cui stand arrivano palati da ogni parte del Salento, per farsi saziare dal risotto alla villimpentese, abbinato alla polenta, agli insaccati e ai formaggi. Per gli appetiti ancorati alle specialità salentine, invece, tra una "volìa cazzata" e l'altra, non mancano all'appello le fragranti "pittule" che ancora fumanti aprono il banchetto di bontà, teneri e veraci "pezzetti" di cavallo al sugo, la tradizionale carne di maiale lessa, tipica dell'ottobre salentino, gli arrosti di salsicce e fettine, le "cicoreddhe" e tanto altro ancora. Le quattro serate assicurano anche musica e divertimento con un programma che prende il via con la musica popolare della Compagnia Aria Corte, giovedì 12, e prosegue venerdì 13 con Antonio Castrignanò e il suo Fomenta project tour; sabato 14 con la musica anni '60, 70 e '80 dei Rewind; domenica 15 con l'orchestra spettacolo Simpatia che invita a unirsi alle danze. Come ormai tradizione, inoltre, domenica mattina la grande tensostruttura ospita il pranzo conviviale con tanto di antipasto, primo, secondo, contorni, dolcetto e tanto buonumore proprio come nei pranzi domenicali in famiglia. Gli stand si aprono dalle 19.
08.10.2017 Oria Sagra ti la sasizza. Un invitante barbecue anima piazza Donnolo a Oria per la 31 esima edizione della Sagra ti la sasizza. Messa a punto dal rione Judea con il patrocinio e la collaborazione dell'amministrazione comunale, della Pro Loco e di Prociv-Arci, la grigliata comincia alle 18 con la gustosa salsiccia locale che rosola dolcemente sulla brace, pronta per imbottire i fragranti panini tutti da assaporare. Tra un morso e l'altro, alle 20.30, spazio alla musica con l'omaggio a Lucio Battisti in compagnia del gruppo Innocenti evasi. Durante la serata mangereccia, inoltre, viene premiato il cittadino oritano che si è distinto in campo socio-culturale.
07.10.2017 Spongano Festa di San Francesco. Una festa semplice e raccolta, a Spongano si omaggia San Francesco, che da Assisi lanciò il suo messaggio di fratellanza e umiltà. Nella villetta del paese che prende il suo nome, l'associazione Rumor Urbis accoglie con lupini, vino e il gustoso "brudinu de pipirussi", la ricetta tradizionale e sugosa, che cuoce i peperoni in abbondante olio, cipolla e pomodori. Con la riffa si mettono in palio maialini, pecore, conigli, anatre e una tela di un artista locale, tra le degustazioni accompagnate dall'intrattenimento musicale. In caso di pioggia la festa è rimandata a domenica 8.
06-07-08.10.2017 Palmariggi Lu paniri te e site. Con i grani color rosso porpora, le melograne insaporiscono l'autunno. È meglio, però, chiamarle alla salentina "site", specialmente se si passa da Palmariggi, che da 43 anni, con "Lu paniri te e site" omaggia il vitaminico frutto succoso con una festa che si inserisce tra gli appuntamenti d'ottobre che colorano la provincia. Dagli alberi piantumati in questi anni nelle campagne circostanti, si raccolgono i frutti protagonisti della manifestazione, declinati nelle tante, salutistiche, salse. Tra "vinum granatus", l'antica ricetta del vino rosso insaporito del dolce succo, spremute fresche, mousse e pietanze a base di melagrana, si degustano le carni di maiale che come da tradizione, in ottobre, si potevano rinvenire sulle tavole del Salento e dagli stand si dispensano piatti di lesso di maiale, arrosti misti, porchetta romana, "cicore creste", "pezzetti" di cavallo, "pittule", pane di grano con ricotta forte e alici, sedano ma anche caldarroste, dolci e crostate. Tra gli espositori di aziende del settore agroalimentare, enogastronomico e artigianale, immancabile è anche la musica. Venerdì 6 si balla con Gruppo liscio Simpatia. Sabato 7, invece, mentre Stella Band Serenade propone musica itinerante, le Ombre Salentine aprono il concerto di Antonio Amato Ensemble. Domenica 8, il Gruppo Folk 2000 porta sul palco lo spettacolo "40 anni in una sera" mentre Stella Band Serenade suona tra le strade della festa.
26.09.2017 Galatone Sagra ti li Santi Medici. Accompagna con gusto i festeggiamenti in onore dei Santi Medici, Cosma e Damiano la Sagra ti li Santi Miethici, che da diversi anni anima il rione Vasce, cuore della festa di Galatone. La piccola sagra dispensa carne alla brace, "pettole", panini imbottiti e vino oltre al divertimento tutto da ballare con la musica dei Riviera Salentina.
24.09.2017 Torrepaduli (Ruffano) Sagra du cecamaritu. Bastava che il pane raffermo fosse ripassato in padella, e poi con le verdure selvatiche e i legumi (tutti avanzi dei giorni precedenti), friggendo infine in piccole dosi l'impasto per creare un piatto che, per la sua bontà, fu battezzato "cecamaritu". Con qualche piccola accortezza, le donne salentine che non avevano avuto il tempo di dedicarsi ai fornelli, o magari non avevano niente da cucinare, inventarono questa prelibata pietanza oggi celebrata a Torrepaduli per la Festa dei quaranta. La piccola ma caratteristica festa prende vita nella frazione di Ruffano e dispensa le gustose frittelle in una serata allegra e conviviale.
14-15.09.2017 Taviano Sagra della mennula bbrustulita. Ricordano le lacrime che segnano il volto della Beata Vergine Addolorata, le mandorle che si declinano in diversi e gustosi modi a Taviano per la Sagra della mennula bbrustulita. L'appuntamento gastronomico, allestito in occasione dei festeggiamenti in onore della Vergine, si svolge tra i ricami delle luminarie della ditta Parisi che incorniciano piazzetta Luigi Antonazzo, e offre l'occasione di rendere onore anche alle pasticcerie di Taviano che propongono le mandorle nella squisita pasta dei dolcetti. Le "mennule" si possono gustare oltre che "bbrustulite", "nturrate", "salate", "intra l'acqua". I due giorni di sapori tradizionali sono allietati, giovedì 14 dall'inossidabile umorismo di Pippo Franco e venerdì 15 dalle sinfonie della banda Città di Alliste.
07.08.2017 Felline Sagra della polpetta. Una polpetta tira l'altra. Lo sanno bene i volontari della Pro Loco di Felline che animano il bel borgo dell'entroterra ionico con la Sagra della polpetta. Mentre i Briganti di Terra d'Otranto salgono sul palco, i gustosi bocconi biondeggiano nell'olio e dagli stand si distribuiscono orecchiette con le polpettine, medaglioni di polpettone con mortadella e formaggio, cotti nel sughetto di cipolle ma anche carne arrosto con contorno di ortaggi di stagione, il tutto da accompagnare con buon vino locale.
07.08.2017 Corsano Sagra agreste. Borbottano pentole e pignatte nella campagna di Corsano, in zona Pozze, tra i filari di ulivi e i muretti a secco, in occasione della Sagra agreste, organizzata dalla Pro Loco per la riscoperta dello spirito rurale di un tempo, quando nella macchia mediterranea si gridava al brigante. Piatto principe della sagra è la "paparotta", legumi e verdure, cotti insieme al pane raffermo, mentre completano il menu "pittule", pasta fatta in casa, stufati di verdure, carne arrosto, fritture di pesce. Il viaggio nel passato può iniziare anche seguendo uno dei due antichi tratturi che portano a Corsano: il primo, parallelo alla costa, lambisce il litorale adriatico e domina la serra; il secondo, l'antica Via del Sale, porta in quella che fu terra di briganti e "carcagni tosti", calcagni induriti, soprannome dato ai nativi che correvano scalzi sugli scogli ispidi per raccogliere il sale, all'epoca monopolio di Stato. Colonna sonora della serata, la musica di tradizione e la potente voce di Antonio Castrignanò. La sagra rientra nel programma delle Sagre del Capo di Leuca.
06-07-08.08.2017 Borgagne (Melendugno) Sagra ortofrutticola. Scamorza filante e prosciutto, racchiusi in un abbraccio di melanzana, panata e fritta. È la celebre "doppietta", piatto principe della Sagra ortofrutticola di Borgagne, che serve l'indovinato connubio deliziando i palati degli avventori. Fanno da corteo alla squisita doppietta, altre specialità salentine, tra cui i tradizionali "muersi", ovvero piselli secchi cotti "a pignata" con le rape e pezzi di puccia fritta, la pasta "all'ortofrutticola", la "cucuzza siccata" cotta "a minestra", focacce, parmigiane e molto altro. Allegre doppiette sono previste anche nel menu musicale, che prevede domenica 6 Luca Bellucci e i Toro Meccanica, lunedì 7 i Folk 2000 e i Salento All Star, martedì 8 gli Scianari e i Rewind.
06-07-08.08.2017 Cursi Trioti. Ha un'identità che nasce dalla pietra, Cursi, comune rinomato per le cave dalle quali si estraeva la migliore materia prima per le mirabili architetture salentine. E Trioti, antico nome del paese, è anche la manifestazione che valorizza e promuove le bellezze e i sapori del suo territorio. La manifestazione si snoda lungo un percorso che spazia dalle pietanze più tipiche agli scorci più caratteristici del paese passando per la musica. Riaprono così i vecchi forni a legna, le caratteristiche corti e i frantoi ipogei lungo un percorso che si snoda tra vicoli e piazzette dove si possono gustare pietanze dell'archeologia gastronomica salentina come i piselli "a morsi", la purea di fave accompagnata dalle cicorie, fritti vari, "pittule" e la tradizionale "tajieddha", tutto sotto la supervisione dello chef Donato Episcopo. Pizzica, blues, jazz e musica leggera animano invece piazza Pio XII, corte de Baronis e largo Convento con una ricca scaletta musicale: domenica 6 Rewind, Marco Loderini Quartetto e Ariacorte: lunedì 7 BandAdriatica, Dionisia Cassiano Trio e Mute Terre; martedì 8 Crifiu, Alfonsina Swing, e Kardiamundi.
05-06.08.2017 Sant'Isidoro (Nardò) Sagra di li cannulicchi cu li cozze. Profumo e sapore di Jonio per la Sagra di li cannulicchi cu li cozze che torna sul lungomare di Sant'Isidoro, marina di Nardò, per deliziare gli appassionati del prelibato piatto. I pentoloni bollono e le padelle "fremono" dunque, mentre la pasta dalla trafila simile ai cavatelli si sposa con il sapore delle cozze. Per chi preferisse i sapori di terra la sagra propone anche arrosti di carne, "pettole", frise, formaggi freschi e un mercatino di prodotti tipici. La musica è quella tradizionale salentina.
05-06.08.2017 Galatone Sagra del Carnevale. Coriandoli, stelle filanti, mascherine e qualche simpatico scherzetto. A Galatone un solo Carnevale non basta e per festeggiare il periodo più goliardico dell'anno, sotto le stelle del mese più caldo, il paese si mette all'opera per la Sagra del Carnevale. Tra fischietti strombazzanti, abiti colorati, creazioni di cartapesta reduci dai grandi carri allegorici e vere e proprie parate carnascialesche, la "gastrogalleria" dei ristoratori e pasticceri locali invita alle degustazioni o grandi abbuffate tra pasta fatta in casa, "pettule", "purpette", polpo "alla pignata", "pezzetti" di cavallo al sugo, "bombette". Se è vero che dopo il salato ci va il dolce, c'è l'imbarazzo della scelta tra zeppole, pasticciotti e fruttoni. Piazza Pertini si colora, sabato 5, con lo spettacolo della live band e cabaret di Zigo e i Carosello e, a seguire, il ritmo blues, funk e rock'n'roll dei Chupacabra Band. Domenica 6, prende vita la grande parata di Carnevale che sfocia in piazza con la coinvolgente musica dei Vega80.
05-06.08.2017 Vitigliano (Santa Cesarea Teme) Sagra della cucuzzata. Tondo e schiacciato, in diversi paesi del Salento, il panetto farcito è chiamato "cucuzzata". Cotto nei forni a legna, il suo gusto nasce dalla farcitura con pezzi di zucchina e pomodori, cipolla e olive nere. Da 32 anni, la Sagra della cucuzzata di Vitigliano omaggia questo capolavoro della panificazione, con il profumo avvolgente dei forni che riempie l'alba di sabato 5. I volontari del comitato feste si preparano tra gli stand di piazzetta degli Angeli ad accogliere visitatori e turisti, e presentare, oltre alle "cucuzzate", anche "pezzetti" di carne di cavallo e carne arrosto, melanzane arrosto e peperoni fritti, come in una gustosa fotografia gastronomica di questo angolo di Salento, a pochi chilometri dal mare di Santa Cesarea Terme. Sabato 5, al gusto si affianca la musica della Fantasy band mentre domenica 6, la festa si condisce dei ritmi popolari degli Ariantica.
05-06.08.2017 San Michele Festa della porchetta. Insaporite con il rosmarino, le gustose fette di porchetta farciscono il pane fresco accompagnato da patatine fritte e birra. Organizzata dall'associazione Eventi e 21 sammichelani, la Festa della Porchetta si accende sullo sfondo rustico dell'ottocentesco borgo Ajeni. Tra un morso e l'altro, sabato 5 si balla con le tarantelle, i canti d'amore e gli stornelli intonati da La Taricata. La festa prosegue domenica 6 rallegrata dalla musica popolare salentina. Si comincia alle 21.
05-06.08.2017 Minervino Massa d'estate. San Giuseppe le vuole a marzo, ma per la delizia di nativi e neofiti la Pro Loco e le signore di Minervino apparecchiano le tavole in onore del santo anche i primi d'agosto, in occasione di Massa d'Estate, appuntamento culinario che sposa tradizione e buona cucina. Le pietanze del "sacro banchetto" allestito per devozione al quale siedono gli invitati che impersonano i santi, vengono così riproposte in versione "profana" e gustosa, prima fra tutte, la regina della festa, la "massa", minestra a base di pasta fatta in casa, dalla forma di una tagliatella corta, cotta insieme ai cavoli e alle spezie come chiodi di garofano, cannella e pepe, e poi lasciata "cunfissare", cioè rassodare nei tradizionale "limmi" di ceramica smaltata. I volontari impiattano senza tregua per due serate, in piazza, dove oltre a stoviglie e pentoloni c'è la musica popolare e d'autore, sabato 5, dell'Antonio Amato Ensemble, e quella degli Alla Bua, domenica 6.
05.08.2017 Tutino (Tricase) Riti e sapori intorno al menhir. Ai piedi della "Culonna de Santu Linardu", il menhir che fa da scenario alla sagra, l'associazione La Culonna-Tutino dà vita per il 15esimo anno consecutivo a "Riti e sapori intorno al menhir", una delle serate più allegre e saporite del Capo di Leuca. I sapori sono quelli della più genuina tradizione salentina, preparati con ingredienti freschi e di stagione che fanno capolino in un menu fittissimo di pietanze. Tra le più tradizionali e veraci, solo per citarne qualcuna, assolutamente da provare, i peperoni o melanzane "a sarsa" o "alla poverella" da adagiare su una fetta di pane, le "cicuredde" con pezzetti di carne di maiale, "lu sciuttiddu", ovvero, peperoni con melanzane, pomodori, olive e aromi e le orecchiette e "minchiareddhi" alla "tutinara" con sugo di peperoni e salsiccia. Tra un morso e un sorso, si può raccogliere l'invito alle danze degli Aria Corte mentre sul largo del castello c'è il rock dei Noname. C'è spazio anche per il divertimento dei più piccoli assicurato dal mago Lacoste, in piazza Castello insieme al suo Caravan Clown, e dallo spettacolo "La lampada di Aladino". Per i più grandi e curiosi, invece, si può passeggiare nel mercatino dell'antiquariato e in quello dei prodotti tipici a chilometri zero, prendere parte alle visite guidate o lasciarsi affascinare dalle proiezioni dei documentari
(s)onosciuti sul Salento.
05.08.2017 Mesagne Sagra ti li frisi. Tutto è pronto per il tradizionale rito della "sponzatura". Lo scenario verde di Villa Carrozzo a Mesagne ospita la Sagra ti li frisi imbandita dai solerti volontari dell'associazione Auser. Bagnate in acqua e poi condite con pomodorini freschi, olio d'oliva, sale e una cascata di origano, le ciambelline di pane tostato rinfrescano con un tocco di sapore la serata danzante. Note come "pane dei crociati", le frise venivano consumate in viaggio dalle truppe cristiane e dai contadini nei campi. Tra un morso e l'altro, si balla sulle note della fisarmonica del maestro Antonio Saracino. Si comincia alle 20. Ingresso e degustazione a pagamento: 368/7866268.
05.08.2017 Cutrofiano La pitta più grande del mondo. Non è solo ambizioso il tentativo di record che per la prima volta viene realizzato a Cutrofiano ma è anche estremamente gustoso. Dieci metri di lunghezza per un metro di larghezza: sono i numeri della "Pitta più grande del mondo" con cui l'associazione "Quelli che il presepe" del paese griko ha intenzione di aggiudicarsi il riconoscimento del Guinnes World record. Ed è così che il tradizionalissimo piatto salentino, focaccia di patate o gateau che sia, nella versione popolare e in versioni diverse di paese in paese, a Cutrofiano si fa più verace con capperi, olive, cipolla, pomodori "schiattariciati", finocchio selvatico e diventa rusticamente "pitta". Questa vera e propria impresa coinvolge l'intera comunità e diverse associazioni: Fahre, Don Bosco, Pro Loco, Il sogno di Federico, il Centro anziani e il circolo Ayni, oltre 30 volontari guidati dalle esperte signore di Cutrofiano, tutti impegnati nella preparazione tra impasto e farcitura della tradizionale prelibatezza ricavata da un quintale di patate. Dalle cucine dove è nata, alle 20.15, ha inizio il curioso corteo che conduce a spalla la "big pitta", che si snoda da viale della Repubblica con al seguito ragazzi, bambini e la banda musicale, attraversa il centro del paese arrivando trionfante in piazza Municipio. Seguono foto ufficiale e il primo taglio delle oltre mille porzioni che verranno distribuite e, per non dimenticare che questo è il paese delle ceramiche salentine, si può chiedere la propria in un piatto o ciotola di terracotta tipica. Aprono anche gli stand che dispensano altre specialità salentine come panini con "pezzetti" di cavallo al sugo, salsiccia, friselline con pomodori freschi e "schiattariciati" o con peperoni mentre la serata scorre sulle note del più autentico folk dei Folkalore.
04-05-06.08.2017 Castrignano de' Greci Festa della pitta rustica. Attenzione a non confonderla con la pizza. È dal cuore morbido delle patate, impastato ad arte con pan grattato, uova e formaggio che nasce la "pitta", specialità tutta salentina. A Castrignano de' Greci, piccolo comune incuneato nella Grecia Salentina, la Festa della pitta rustica compie venti anni e anima Masseria Pozzelle per una serata all'insegna del divertimento e dei sapori del territorio. Farcita di cipolla, capperi e olive, ovvio dirlo, è la pitta la grande protagonista della serata, da accompagnare con il vino del Salento o una birra rinfrescante. Si inizia nel segno del cabaret, venerdì 4, con i travolgenti Malfattori che salgono sul palco dopo la scuola di ballo Ahi Namà. Sabato 5 si balla la pizzica fino a tardi con Scianari e Zimbaria e infine, domenica 6, la serata si scalda con Anima Popolare prima di lasciarsi andare sul ritmo dei Nessuna Pretesa.
04.08.2017 Gallipoli Sagra dei sapori marini. Sulla riva del Seno del Canneto i pescatori intrecciano le nasse e le paranze rientrano in porto con il pescato mentre l'aria di mare impregna le strade di Gallipoli. È un percorso che attraversa la cucina marinaresca della Città bella, quello della Sagra dei sapori marini, che anima l'area sportiva della parrocchia San Gabriele e dell'Addolorata, lungo viale Berlinguer. Mentre la serata è allietata dal gruppo musicale, la secolare cultura gastronomica gallipolina si incontra tra gli stand, tra i profumi che conducono verso le coppe di insalata di mare, le bionde fritture di paranza, i tranci di pesce spada alla piastra, oppure il baccalà in umido con le patate. Uno stand è dedicato anche agli amanti della carne arrosto, dove si distribuiscono i panini farciti, fino al dolce, per concludere il menu con le golose crepes.
04.08.2017 Alessano Sagra della ficandò. Lo sapevano solo ad Alessano che cos'è la "ficandò". Solo in questo piccolo paese del Capo di Leuca, infatti, la peperonata verde al profumo di basilico fresco e cipolla prende questo nome curioso. Ma adesso sono ormai in tanti gli estimatori di questo piatto semplice, a base di peperoni piccanti, fritti, da adagiare su fette di pane fatto in casa. Questa la portata principale della sagra che fa del centro storico alessanese, un dedalo di vicoli impreziositi da chiesette e case a corte, il teatro di un luculliano banchetto. Perché non di sola "ficandò" si deliziano gli avventori della sagra. Nei piatti finiscono anche "pittule", carne grigliata, pasta fatta in casa, insalata di mare, frittura di pesce e, per una dolce chiusura, frutta e dolci. Immancabile companatico, la pizzica e la musica popolare che, per l'occasione, è quella dell'Uccio Aloisi Gruppu.
03-04.08.2017 Torre Santa Susanna Festa del peperoncino. Piccante, sinuoso e dal rosso acceso, il peperoncino irrompe a Torre Santa Susanna con il suo sapore impertinente. Organizzata dall'associazione Amatori Gioventù, la Festa del peperoncino taglia il nastro dell'ottava edizione con due serate pronte a sfidare i palati più audaci. I visitatori possono curiosare tra gli stand del mercatino per poi lasciarsi conquistare dalle specialità piccanti e dai menu tipici locali, nazionali e internazionali e dissetarsi nell'area beer fest. Spazio anche alla danza e alla musica, si comincia giovedì 3 con il saggio Marika Dance e il concerto della tribute band White Queen mentre venerdì 4 ad aprire la serata mangereccia è la Ciak Dance Academy cui segue la gara di mangiatori di peperoncino pronti a sfidarsi fino all'ultimo boccone per aggiudicarsi i lauti premi. La festa si chiude con la dirompente energia dell'orchestra Mancina che passa dallo ska e dal reggae ai brani folk e funky. L'appuntamento è sulla via provinciale per San Pancrazio al chilometro 3. Si comincia alle 21.
03.08.2017 Tricase Porto (Tricase) Le mamme del borgo. Conoscere la cucina marinaresca di Tricase porto, affacciati sull'Adriatico, in quello spirito di condivisione tipico dei piccoli paesi. Per il terzo appuntamento dell'estate "Le mamme del borgo" trasforma le strade della marina in ristorante diffuso da 250 posti. Nel primo borgo "social eating" d'Italia, le sei mamme aprono le porte di casa, e con prodotti di stagione acquistati dai piccoli produttori locali presentano un antipasto con impepata di cozze e assaggio di pizza rustica, per poi passare a "minchiareddi" e orecchiette con sugo alla pizzaiola e tonnetto, sarde panate e verdura di stagione prima del dolce pasticciotto o fruttone. Il ristorante sotto le stelle apre alle 20 e chiude alle 23. Il prezzo della cena è di 20 euro.
03.08.2017 Spongano Sagra della granita. Un tempo si ricavavano le granite grattando i grossi blocchi di ghiaccio sul tavolo con il tipico piallino in acciaio. Insaporite da colorati sciroppi alla frutta, erano una gioia per il palato e per la vista. Tra i gusti di menta e orzata, arancia e limone, la Sagra della granita di Spongano è un tuffo nel passato, ricordando i tempi non poi così lontani, quando il ghiaccio era una risorsa preziosa per la conservazione dei cibi o per usi medicamentosi. Tra i freddi bicchieri di granita, a Spongano, in piazza Vittoria, la festa inizia alle 21, mentre dagli stand è possibile gustare panini con "pezzetti" di carne di cavallo o "pittule" dorate, fritte al momento. Dal palco, i ritmi popolari degli Ariacorte.
03.08.2017 Ugento Sagra te ciciri e tria. La storia della cucina salentina in un piatto con la Sagra dei ciciri e tria culli frizzuli, pietanza contadina fra le più antiche, un pò brodosa ma di "sostanza", tanto da essere consumata soprattutto in inverno. A Ugento però, in piazza San Vincenzo, questo piatto particolare a base di pasta fresca tagliata a striscette, ceci e pasta fritta, si celebra anche in estate, accompagnato dai "frizzuli", pasta fresca lavorata con dei ferri simili a quelli utilizzati per fare l'uncinetto e da altre pietanze tipiche come la puccia, la "pitta", la peperonata, le bruschette. La sagra taglia così il traguardo della 26esima edizione con, a partire dalle 20.30, la pizzica e le ronde improvvisate in piazza.
03.08.2017 Patù Sagra della sciusciella. Tramandata da "cummare a cummare", la ricetta della tanto prelibata quanto semplice "sciusciella" è ormai uno dei simboli gastronomici della piccola Patù. Per scoprirne il sapore e la storia conviene spingersi fino all'estremo lembo del Salento e godere dell'ospitalità della Pro Loco che organizza la Sagra della sciusciella. Formaggio, uova sbattute, prezzemolo, menta e pangrattato danno vita a questa caratteristica polpetta cotta nel sugo di pomodoro fresco, ma presso gli stand allestiti in piazza Indipendenza si possono gustare anche parmigiane e sformati vari, "pittule" e crostate fatte in casa. É possibile andare anche alla scoperta delle antiche bellezze di Patù, le famose Centopietre e la chiesetta di Vereto guidati dai giovani della Pro Loco. La sagra, che rientra nel più ampio programma delle Sagre del Capo di Leuca, è allietata dalla musica popolare salentina della Compagnia Musicante.
02-03-04-05.08.2017 Melendugno Sagra te lu purpu. Il polpo gigante, simbolo della Sagra te lu purpu di Melendugno, quest'anno impugna la bandiera NoTap in solidarietà ai movimenti che si oppongono all'approdo del gasdotto nella spiaggia di San Basilio. Alta diversi metri, l'installazione ribadisce qual è il grande protagonista delle cinque serate che animano la cittadina e, attorno agli stand, si degusta il polpo in diverse salse insieme ad altre gustose pietanze anche in versione gluten free. I tentacolari sapori avvolgono l'intera zona intorno al campo sportivo, "vestita a festa" per l’occasione con stand in ogni angolo che distribuiscono succulenti manicaretti come l'insalata di polpo, il polpo “alla pignata", le polpette di polpo. E ancora: polpo alla griglia, fritto, con le patate e tante altre pietanze, preparate dall'associazione Giallorossi Amici Melendugno i cui volontari sono ormai esperti riconosciuti nel declinare in innumerevoli ricette le saporite "propaggini polipesche" da accompagnare con un bicchiere di fresco e delicato vino bianco salentino. Il principe della festa è circondato da una corte di sapori tutti salentini come le classiche e immancabili "pittule", le bruschette rosolate sulla brace e gli arrosti di ogni tipo. Vario e ricco anche il programma musicale che prende il via mercoledì 2 con Oro Matano e Li Strittuli. Giovedì 3 si continua con Rewind e Ivan Cattaneo e venerdì 4, dopo i MeMà, sale sul palco Treble "Lu professore" con Rocky, Dani Silk e The Dangeroots band insieme a Mama Marja's. Sabato 5 si conclude con Leonardo Cordella Ensemble, prima della musica tradizionale di Rize.
02-03.08.2017 Zollino Sagra della sceblasti. "Sceblasti", ovvero "senza forma" in griko. A Zollino, nel cuore della Grecia Salentina, se ne sfornano a centinaia nella sagra organizzata dalla Pro Loco. Il particolare panetto schiacciato impastato con olive, cipolla, zucca, zucchine, peperoncino e capperi, e cotto al forno a legna è una vera e propria immersione nella cultura di questa terra. La "sceblasti", tengono a specificare gli organizzatori, va mangiata calda, è perciò facile immaginare quale impeccabile organizzazione si celi dietro a questa manifestazione per la quale ai forni di Zollino danno manforte anche quelli dei paesi vicini. E il piccolo borgo brulica di profumi e musica ma, anche, di chiacchierate in griko che le signore del paese intraprendono volentieri con gli ospiti lungo le vie e i vicoletti dove ondeggiano al vento parole grike appese ai fili. Variegato anche il programma musicale: mercoledì 2 in piazza Sant'Anna c'è la pizzica dei Nui Nisciunu e di Stella Grande; in piazza Pertini concerto di Off the Funk e Dinamo Rock e in piazza San Pietro Unity and Love e Ghetto Eden. Giovedì 3 piazza Sant'Anna ospita Comu veri cantori e Indiano Salentino, piazza Pertini i Vento del Nord e Fireball mentre piazza San Pietro fa da palco ai Kalinka. Nel corso dei due giorni si può inoltre intraprendere il percorso degustativo sulle realtà locali, assistere alla rassegna di film "Visionaria - Luoghi e Visioni" e visitare la mostra dell'artigianato.
02.08.2017 San Vito dei Normanni Sagra ti li stacchioddi. Al sugo di pomodoro "cu li brascioli" o più leggere alla crudaiola o, ancora, insaporite con le cime di rapa, le orecchiette sono le protagoniste dell'allegro convivio organizzato dall'associazione Terranostra. Sullo sfondo verdeggiante della villa comunale di San Vito dei Normanni prende vita la Sagra ti li stacchioddi per una scorpacciata della gustosa pasta fresca salentina. Si comincia alle 21 e, dopo aver assaggiato il tris di sapori e il tenero involtino di carne, si balla sulle note della pizzica pizzica con il gruppo folk La Stella di Ostuni.
12.06.2017 Gallipoli Sagra del pane e dei sapori salentini. È occasione di festa e Incontro la festa di Sant'Antonio a Gallipoli. Per la ricorrenza del santo di Padova, sul sagrato dell'omonima parrocchia sul lungomare, è tradizione distribuire il pane benedetto e nella Città Bella l'usanza ci ha messo poco per trasformarsi nella Sagra del pane e dei sapori salentini. Giunta alla 14esima edizione la piccola festa propone, oltre al fragrante pane sfornato per l'occasione, altre prelibatezze locali. Si comincia alle 20.30.
11.06.2017 Nardò Sagra della frisa. Un quarto di secolo profumato d'estate e dal sapore della tradizione. Sono 25 anni che in occasione dei festeggiamenti per il Sacro Cuore di Gesù, la parrocchia di via Leonardo da Vinci a Nardò organizza la gustosa Sagra della Frisa. A partire dalle 20.30, il campetto adiacente alla parrocchia si apre al pubblico di golosi pronti a inaugurare l'estate addentando un'ottima frisa, regina delle tavole salentine durante la bella stagione. D'orzo o di grano duro, con pomodori, rucola, capperi, peperoni, sale e un filo d'olio, la frisa è tanto semplice quanto gustosa. La serata è allietata dalla musica dal vivo e dall'estrazione dei premi della lotteria abbinata alla festa
10.06.2017 Tricase Pittulata. Fumano i pentoloni di olio a Tricase, in piazza Cappuccini, per la Pittulata, piccola sagra a corollario della festa in onore di Sant'Antonio. Le palline di pasta lievitata e fritta nell'olio bollente, vengono dispensate dalle 18 per sollazzare il palato e trascorrere una serata all'insegna della convivialità.
10.06.2017 Mesagne Sagra degli spaghetti aglio, olio e peperoncino. Il sapore autentico "ti li spaghetti agghiu allu pipinu" apre la stagione estiva di sagre che rallegra villa Carrozzo a Mesagne. Il profumo dell'aglio si mescola a quello aromatico dell'olio d'oliva impreziosito dal gusto vivace del peperoncino. Il verde e i fiori fanno da cornice all'allegra spaghettata imbandita dai solerti volontari dell'associazione Auser. Dopo il convivio, accompagnato da chiacchiere e buon vino, tutti in pista per danzare sulle note del Duo Sound. Si comincia alle 20. Ingresso e degustazione a pagamento: 368/7866268.
04.06.2017 Avetrana Sagra della salsiccia. Effluvi di carne arrosto ad Avetrana per la Sagra della salsiccia, ultimo appuntamento gastronomico e conviviale che fa da corollario al festeggiamenti in onore di Sant'Antonio di Padova. Le braci si accendono alle 20.30, e la salsiccia sfrigola sulla griglia per poi andare a farcire succulenti panini. Ad animare la serata è la musica di Antonio Carluccio e Antonio Saracino.
03-04.06.2017 Lecce Casermette in festa. Un intero quartiere in piazza... e in festa. Alla periferia nord di Lecce, ormai da qualche anno, prende vita "Casermette in festa", per ritrovarsi in allegria tra musica e sapori, e trascorrere due serate all'insegna della convivialità. L'appuntamento è nel cuore del rione Casermette, in piazzetta Bellini, lungo la strada che porta a Monteroni. Si comincia sabato 3, alle 20.30, quando sul maxischermo allestito per l'occasione viene trasmessa la finale di Champions League e, a seguire, si scarica la tensione con la musica popolare "rivisitata" dei Kalurya. Anche domenica 4 sul maxischermo si proietta la partita del Lecce e, dopo le esibizioni delle scuole di danza, sale sul palco una delle voci più rappresentative e veraci della Notte della Taranta, Antonio Castrignanò. In entrambe le serate, stand gastronomici con panini imbottiti con carne arrosto o "pezzetti" di cavallo, bruschette, "pittule", patatine e birra allietano il palato.
24.04.2017 Tutino (Tricase) Sagra dei prodotti paesani. È un appuntamento che si rinnova oramai da ben 34 anni, la Sagra dei prodotti paesani di Tutino, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie. Il prodotto principe che fa da padrone nella piccola frazione di Tricase è il peperone preparato in svariati modi potendo scegliere se gustarlo fritto, arrostito o sapientemente declinato in peperonate, dolci o piccanti. Ce n'è per tutti i gusti e ad accompagnare il versatile ortaggio non mancano altre specialità salentine genuine e veraci come questa caratteristica festa che vede innalzarsi, ancora, il palo del gioco della cuccagna per "occhio al prosciutto", ghiotto bottino posto in cima per i più audaci. La serata, che si svolge in piazza Castello, procede tra danze e assaggi al ritmo del Gruppo Folk 2000.
24.04.2017 Cellino San Marco Un'amatriciana per Amatrice. Con una spolverata di pecorino romano e del peperoncino fresco si arricchisce la fumante pasta condita con passata di pomodoro e guanciale soffritto, così, per una sera a Cellino San Marco si cena in piazza Aldo Moro. In occasione dei festeggiamenti in onore di San Marco, la parrocchia San Marco e Santa Caterina insieme all'amministrazione comunale organizzano "Un'amatriciana per Amatrice", appuntamento con il famoso primo piatto laziale per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite dal terribile terremoto dello scorso agosto. A presiedere e dirigere la preparazione della famosa ricetta è lo chef stellato Raffaele Pezzato, cellinese, della Federazione nazionale cuochi. Durante la serata si possono degustare anche i rinomati vini locali e assistere all'assegnazione dei riconoscimenti conferiti a chi, da Cellino, andò a prestare il proprio aiuto nelle zone colpite dal sisma. I fornelli si accendono dalle 20.  
24.04.2017 Castro Sagra del pesce a sarsa. Nel cuore della festa in onore di Maria Ss. Annunziata, Castro si fa anche scrigno di sapori antichi portando in piazza Perotti il suo piatto più tipico. La Sagra del pesce a sarsa è l'espressione, forte e verace, della cultura gastronomica del borgo adagiato sull'Adriatico, un piatto dal sapore deciso che nobilita le vope pescate in abbondanza e freschissime dai pescatori di Castro per l'occasione e preparate con estrema cura e maestria dalle signore castrensi. Deviscerati, privati della testa e poi infarinati, i gustosi pesci vengono fritti nell'olio d'oliva per poi essere disposti a strati con mollica di pane, aceto, aglio e menta all'interno dei caratteristici contenitori di ceramica smaltata. I piccoli stand in piazza distribuiscono gratuitamente decine e decine di porzioni di "pesce a sarsa", dalle 19, tra le luminarie della festa patronale, la musica e, alle 23, l'atteso spettacolo dei fuochi d'artificio.
17-18.04.2017 Monteroni Sagra a San Fili. Nel giubilo della scampagnata che segue la Pasqua, tra devozione e tradizione, fiera mercato, processione e cuccagna, tra musiche di banda e luminarie, per due serate Monteroni si concede anche i buoni sapori della tipica cucina salentina, durante la sagra che accompagna con gusto i festeggiamenti per la Madonna di San Fili. A farla da padroni, tra le pietanze preparate con sapienza dalle signore del comitato, ci sono i "pezzetti" di cavallo cotti a fuoco lento nel sugo prima di essere infilati in fragranti panini, accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso. Non solo buoni sapori, ma anche intrattenimento, nel programma della sagra che prevede lunedì 17 il concerto dj set di Balla Italia e martedì 18 lo spettacolo di cabaret, intrattenimento e magie che culmina con l'esibizione del comico Carmine Farago.
19.03.2017 Giuggianello Sagra di San Giuseppe. Si mette all'opera la piccola comunità di Giuggianello nel segno della devozione per San Giuseppe. È giornata di preghiera e di festa, di comunione e condivisione, e già dalla mattina le scolaresche fanno visita alle sale dell'oratorio, dove le signore del paesino allestiscono la tradizionale "tavola", con le pietanze della tradizione offerte dalla popolazione nelle settimane precedenti mentre i volontari della parrocchia distribuiscono gratuitamente la tipica "massa" agli ammalati. Alle 18 la processione si avvia dalla chiesa matrice e conduce il santo lungo le strade del borgo e, tra le preghiere dei fedeli, alle 20 il parroco benedice i piatti della piccola sagra, tra gli stand che si distribuiscono in piazza degli Eroi per dispensare "massa" e pesce fritto, "pittule" e vino rosso mentre note di musica popolare accompagnano la serata.
18-19.03.2017 Nardò Sagra della zeppola. Ciambelle di pasta dolce, ben lievitata, fritta e passata nello zucchero, decorata poi con due corposi ciuffi di crema pasticcera e al cioccolato, infine spolverate di cannella: queste sono le zeppole del Salento, i dolci tradizionali della festa del papà e di San Giuseppe. A Nardò, in occasione dei festeggiamenti per il santo falegname, padre putativo di Gesù, si organizza la 19esima edizione della Sagra delle zeppole. Gli stand sono ospitati nei locali che si affacciano sulla piazza dove, nella mattinata di domenica 19, si esibisce il Gran concerto bandistico Città di San Giorgio Jonico, diretto dal maestro Rocco Lacanfora.
18.03.2017 San Cassiano Sagra di San Giuseppe. Una grande pira di fuoco, a San Cassiano, brucia in onore di San Giuseppe e sancisce la fine dell'inverno. E mentre le fascine di ulivo si impilano e la "fòcara" prende forma, la comunità si ritrova attorno a un rito antico che prende vita già da sabato 4 quando grano, olio e peperoni vengono offerti ai volontari che percorrono le strade del paesino per raccogliere gli ingredienti necessari per preparare i piatti tipici della sagra. Sabato 11, presso i campetti comunali si cuoce il grano per l'intero paese, e i piatti si distribuiscono porta a porta nelle diverse case dei rioni "Cuccuascia", "Paduli", "Zona" e "Scazzamurreddhu" mentre il paese si avvia, in un percorso di condivisione, al cuore della festa, quando sabato 18 la "fòcara" si incendia tra i profumi della 41 esima edizione della Sagra di San Giuseppe. Sulle tavolate ha inizio la festa dei sapori, "pittule" e pesce fritto, "pucce" con peperoni o ricotta forte e alici, "lampascioni" e lupini, "grano stumpatu", zeppole e "massa", il piatto simbolo della festa insaporito dalla mollica dolce e che si accompagna con un bicchiere di vino rosso. Intanto, la tradizionale rappresentazione della Tavola di San Giuseppe, come di consueto, è curata nei minimi dettagli dal Circolo delle Donne e si attende la scintilla che accende la "fòcara", alle 20, con lo spettacolo piromusicale della ditta Mega da Scorrano. Il fuoco scalda gli animi, insieme all'Orchestra della Notte della Taranta che sale sul palco insieme ai Sud Sound System per continuare la festa fino a notte.
18.03.2017 Cocumola (Minervino) Sagra di San Giuseppe.
"Vermiceddhi", "fritti", "lampascioni", pesci, pane, vino: sono questi i piatti simbolici e tradizionali che ogni anno vengono distribuiti, per tradizione e devozione, durante la Sagra di San Giuseppe, in piazza San Nicola a Cocumola. Da 29 anni la locale sezione della Fratres ha istituzionalizzato il rito, rendendolo un appuntamento spirituale e di convivio per tutta la comunità. I volontari dell'associazione donatori di sangue, infatti, si impegnano ogni anno nella preparazione delle pietanze tradizionali della Tavola di San Giuseppe che viene allestita e benedetta in piazza, dove poi si svolge il rito nel rispetto della solennità del momento. Subito dopo la celebrazione, nel tardo pomeriggio, si aprono gli stand della sagra con la distribuzione gratuita delle pietanze.
18.03.2017 Poggiardo Sagra San Giuseppe. Si è tutti santi per un giorno, a Poggiardo, dove l'usanza di imbandire Tavole in onore di San Giuseppe si è spostata in largo Santa Croce, nome dell'omonimo rione e dell'associazione che da ben 28 anni ne cura l'allestimento. Ci si dà una mano l'un l'altro, infatti, nella preparazione e nell'offerta delle pietanze, cariche oltre che di sapori, anche di simbolismo, da distribuire a tutti gli "ospiti" della Sagra di San Giuseppe. Ospiti perché, come nella più autentica tradizione legata al culto del santo, qui tutto è offerto, per ricordare l'importanza della condivisione e della fraternità, di cui San Giuseppe fu il più fulgido esempio. Innanzi alla grande croce di ferro, se ne ricorda la figura dopo la messa delle 18, don Maurizio benedice le pietanze preparate con solerzia dalle signore del quartiere e si dà così inizio il convivio all'aperto. Presso i gazebo si possono gustare "lampascioni", pesce a "sarsa", alici, lupini, zeppole e fette di pane casereccio con peperonata a "brudinu", tutto accompagnato da buon vino. La serata scorre festante sulle note della fisarmonica di Enzo Vergari mentre la tradizionale "massa", ricavata da oltre un quintale di farina, è servita calda calda dai grandi "limmi" di ceramica in un locale adiacente. Lo spirito di solidarietà dell'associazione si manifesta anche con un gruppo di volontari che dal mattino portano una parte dei "piatti di San Giuseppe" presso le case degli ammalati e di chi ha difficoltà a prendere parte alla serata. In mattinata, invece, dalle 9 alle 12 in un locale in via Kennedy, i ragazzi delle scuole possono ammirare anche la tavola devozionale allestita dall'associazione.
28.01.2017 Villa Convento Sagra de lu taraddhu cu le pipe. Si sgranocchiano i grossi taralli intorno al tepore della "fòcara" di Villa Convento eretta in onore di Sant'Antonio Abate. La piccola ma molto verace festa che ha come corollario saporito la Sagra de lu taraddhu cu lu pipe, prende vita con l'accensione del falò in piazza De Luca e insieme al vino assicura musica dal vivo e una serata all'insegna della tradizione, dei tempi in cui ci si ritrovava intorno al fuoco con semplicità e allegria.
22.01.2017 Miggiano Sagra della paparina. Armati di busta e coltello, dagli inizi di gennaio ogni pomeriggio si sono incontrati per raccogliere le "paparine" per la festa. La prelibata verdura selvatica salentina è legata a doppio filo con i miggianesi, specialisti nella sua preparazione nelle tradizionali "pignate". E ogni anno Miggiano tiene viva la tradizione in occasione della festa di San Vincenzo, dando vita alla Sagra della paparina intorno alla "focareddha" che scoppietta in onore del protettore, in piazza San Vincenzo. Per l'occasione se ne preparano tra i 30 e i 40 chili, soffritte nell'olio d'oliva con uno spicchio d'aglio e insaporita con olive nere e peperoncino piccante, le "paparine" sono un piatto povero della tradizione contadina salentina, servito ormai anche nei migliori ristoranti e nell'occasione accompagnata da "pittule", semplici e alla pizzaiola, carne arrosto e ottimo vino. Tra un morso e l'altro, in piazza San Vincenzo si balla al ritmo della musica popolare con i Kore Meu.
18.01.2017 Tiggiano Sagra della pestanaca. Il caratteristico colore giallo-viola la differenzia da tutte le altre e il suo sapore conduce i salentini tutti nel piccolo paese di Tiggiano, nel Capo di Leuca. La "pestanàca de Santu Pati" è la protagonista indiscussa della piccola e gustosa sagra che anima la vigilia della festa in onore del patrono Sant'Ippazio. La tipica carota è un prodotto di nicchia, coltivato con cura dai contadini del paese e valorizzato dalla Pro Loco che con questo appuntamento gastronomico "intona" un vero e proprio inno alla filiera corta. Sui tavoli illuminati dalle luminarie della festa si incontra un tripudio di "pestanache" e giuggiole mentre un mercatino di prodotti e artigianato incornicia le strade del centro storico. La festa ha inizio alle 19, e mentre si avvia il concorso "La pestanaca più bella e più bizzarra" i sapori si rincorrono tra tortelli alle "pestanache", ma anche "pittule" e salsiccia, per continuare con birra e liquore a base di carota e, ovviamente, concludere il menu con il dolce a tema mentre si balla al ritmo di pizzica salentina.
08.01.2017 Nardò Sagra dei tre sapori salentini. Succulente salsicce che sfrigolano sulla brace, fumanti "pettole" che escono dorate dall'olio bollente e, siccome non c'è due senza tre, anche tenera e sugosa carne di cavallo cotta alla pignatta: sono questi i piatti proposti dalla 16esima edizione della Sagra dei tre sapori salentini, organizzata dalla parrocchia della Santa Famiglia a Nardò, in occasione dei festeggiamenti per Gesù, Giuseppe e Maria. La serata è riscaldata non solo dall'allettante banchetto, ma anche dalla musica dei La Differenza e dalle esilaranti battute di "Momenti di teatro", spettacolo di Gregorio Caputo.
24.12.2016 Specchia Sagra della pittula. Luce e calore in piazza del Popolo per la tradizionale "focaredda". Le fragranti frittelle tondeggianti si gustano intorno al fuoco e al ritmo della pizzica.
30.11.2016 Andrano Sagra del pesce. Da tempi remoti Andrano sposa la devozione per Sant'Andrea al sapore del pesce appena fritto. Furono proprio i pescatori a scegliere l'apostolo come patrono del paese, al quale oggi rinnovano la devozione con una piccola festa e una sagra altrettanto intima che dispensa in piazza Castello "ope"', "pupiddhi", "pittule", lupini e vino. Al sapore del pesce appena fritto si uniscono le note della banda che allieta la serata di festa e devozione.
29.11.2016 Presicce Sagra del pesce. Sant'Andrea è protettore dei pescatori e dei marinai, e dalle mani della sua statua, a Presicce, pendono due triglie d'argento. Per questo motivo, proprio loro non possono mancare nei piatti della Sagra del pesce, che colora la festa in onore del santo. In piazza del Popolo si stappano le bottiglie del vino novello, mentre triglie e "vopilli" per quasi due quintali, pescati dalle paranze di Castro, vengono infarinati e fritti con cura tra i profumi che avvolgono la piazza. Sul palco, la scena è tutta per Antonio Castrignanò, voce e tamburo della Notte della Taranta, che canta e fa ballare sul ritmo delle terzine della pizzica pizzica.
19.11.2016 San Pancrazio Salentino Festa di lu mieru e di l'arti antichi. Profumo di vino e mani operose animano il centro storico di San Pancrazio Salentino con la prima edizione della Festa di lu mieru e di l'arti antichi organizzata dal Comune in collaborazione con le attività commerciali e produttive del paese. Via Castello, via Sant'Antonio, via Tancredi si trasformano così in botteghe all'aperto e convivi sotto le stelle con gli stand che preparano e servono carne arrosto, polpette, "pittule" e caldarroste offerte dai fruttivendoli del paese abbinate ai vini delle cantine locali mentre gli artigiani lavorano ed espongono le proprie opere in legno, ferro battuto, giunco. Bicchiere di vino alla mano si passeggia tra stradine e vicoli finemente addobbati dai fiorai di San Pancrazio mentre in via Castello prende vita la pizzica più tradizionale degli Alla Bua.
12-13.11.2016 Veglie Veglie in festa. Vino e olio novello. Si alzano ancora i calici e si brinda a Veglie il giorno dopo San Martino con Veglie in festa, olio e vino novello, manifestazione ideata da Pompilio Rollo e organizzata in collaborazione con l'oleificio cooperativo Salento Veglie. L'appuntamento con i sapori dell'autunno salentino è nel parco Alaska dove diversi stand servono piatti della tradizione che spaziano dalle verdure di stagione alla carne alla brace e "a pignata". L'intrattenimento, con la direzione artistica di Piero Ciakky, attira l'attenzione degli avventori con musica per tutti i gusti: sabato 12 si balla con il Festival Bar Italia mentre domenica 13 arrivano le note pizzicate dei Kaluria.
12-13.11.2016 Monteroni San Martino in piazza. A Monteroni San Martino è in piazza Falconieri dove si allestiscono stand di prelibatezze e si celebra il buon vino unendo musica, teatro e arte. Il cuore del paese diventa così il fulcro della festa organizzata dalla Pro Loco di Monteroni e dalle associazioni Officina Mentis e Si può fare. Tra i profumi invitanti dei piatti tipici da abbinare al vino ci sono anche gli artigiani nel mercatino, le performance artistiche come quella di Massimo Pasca che nell'arco dei due giorni realizzerà una delle sue particolarissime opere live painting, la mostra a cura di Fotovagando e teatrodocumento. Domenica 13, alle 18, il Palazzo Baronale ospita il convegno "San Martino tra cultura, storia ed economia del vino" cui segue lo spettacolo "Anima salentina", a cura della compagnia La Busacca, mentre in piazza va in scena la terza edizione del concorso "Il gioco diVino" in cui una giuria di sommelier valuterà i vini prodotti in modo artigianale. Non manca la musica: sabato 12 si balla con il rock'n'roll dei Crickets e domenica 13 con la pizzica degli Alla Bua.
09.11.2016 Torrepaduli Sagra della castagna. Si gustano calde calde, appena tolte dai carboni ardenti le castagne, celebrate a Torrepaduli con una piccola sagra all'insegna della convivialità, nell'ambito dei festeggiamenti in onore di San Teodoro d'Amasea. Due grandi bracieri profumano di caldarroste, tre quintali direttamente dalla Calabria, piazza Carmelitani illuminata dai ricami delle parature Arte e Luce di Muro Leccese mentre si gustano "pezzetti" di cavallo, "pittule" e vino, e i ritmi dei piccoli tamburellisti di Torrepaduli muovono alle danze.
04-05-06.11.2016 Leverano Novello in festa. Fresco, leggero, profumato e beverino. Scocca l'ora del Novello In festa a Leverano, e il paese si immerge, come ormai consuetudine, in un lungo week end di profumi, sapori, suoni e, ovviamente, sorsi. La festa nel "paese dei fiori, dell'olio e del vino" celebra così le sue tante specialità in un lungo percorso, organizzato dalla Pro Loco con il Comune, che attraversa il centro storico, costellato di stand enogastronomici, spettacoli, musica e tanta convivialità. È un appuntamento ormai immancabile per molti salentini, amanti e non del vino novello, ma di certo non mancano altri nettari a Leverano. Così come le tante pietanze che accompagnano il vino: dai cartocci di caldi e fragranti "pittule" a piatti di "rape 'nfucate", dalla trippa ai "pezzetti" di cavallo al sugo, dalla pasta fatta in casa condita con cime di rapa, sugo o ricotta forte, al classico panino con carne arrosto, fino alle diverse specialità di altre zone della Puglia. Ce n'è per tutti i gusti quindi. Molto variegato è il programma di iniziative che abbraccia i tre giorni di Novello in festa. Iniziando dall'apertura, venerdì 4, con il convegno "Il ruolo del turismo e dell'agricoltura nello sviluppo del territorio salentino: realtà e prospettive", curato dal Gal Terra d'Arneo a cui segue il taglio del nastro del Salone dei vini e novelli di Puglia. Alle 20 si aprono gli stand gastronomici e iniziano anche le performance di musicisti e artisti di strada lungo le viuzze del borgo antico (I Tamburellisti d'Otranto, Kardiamundi, lIl-Aria Fashionissimo Me, Mammut il Mangiafuoco, Lug, Ariacorte, Reset Big Band per citarne solo qualcuno), una sorta di companatico agli assaggi, prima che si accendano i riflettori sul palco centrale di piazza Roma dove venerdì 4, alle 22, suonano i Criamu, sabato 5 alle 23 Il Parto delle Nuvole Pesanti e domenica 6, alle 21, Bandistan. È nutrito anche il programma di visite guidate, laboratori, mostre e varie iniziative legate all'arte, organizzate in diversi luoghi del centro storico: "Mostra ceramiche e vino: un viaggio millenario" presso la Torre federiciana; "Questioni di fiche", mostra monotematica multisensoriale sul fico presso la sala ex combattenti; "Ubriacati... delle tue passioni! Arte, musica, esibizioni", in via Perrone. La domenica, particolarmente ricca, inizia in mattinata con il "DocTour", una passeggiata didattica nel cuore dei vigneti di Leverano (info: 338/4898150) e, nel pomeriggio, alle 15, il basolato di piazza Roma accoglie il Palio delle Botti, originale competizione tra quattro cantine leveranesi organizzato in collaborazione con il comitato Bottai di Manciano.
31.10.2016 - 01.11.2016 Carpignano Salentino Festa del Maiale. A Carpignano, consumare il lesso di carne di maiale è quasi un rito. Cotto a puntino insieme agli aromi, va degustato ancora fumante, insaporito da una spolverata di sale e pepe e accompagnato da un bicchiere di verace vino salentino. Tuttavia nel menu della Festa del maiale di Carpignano Salentino, che anima la millenaria Fiera di Ognissanti, la carne di maiale è proposta in diverse ricette: cotta alla brace o accompagnata dalle cicorie selvatiche che cominciano a verdeggiare nei campi con le prime piogge autunnali. La festa ha inizio la sera di lunedì 31, per poi continuare anche martedì 1 novembre, dopo la mattinata animata dai mercanti accorsi per la fiera.
28-29-30.10.2016 Melendugno Sagra della castagna. Le castagne varcano i confini della Basilicata e della Calabria per deliziare il centro di Melendugno con la quarta edizione della Sagra della castagna a cura della Pro Loco. A guidare gli avventori presso gli stand lungo via Roma e fino a piazza Pertini è il profumo della primizia autunnale declinata in diversi modi e servita in compagnia di altre prelibatezze come il maiale allo spiedo. Ma la regina indiscussa è lei, la castagna, e le donne della Pro Loco quest'anno si sono inventate un dolce particolare: lo "straccetto di castagna", strisce di pasta di farina di castagne fritta, con una pioggia di granella di pistacchio e castagne. Domenica 30, inoltre, la sagra diventa anche "mercato del gusto" con esposizione, vendita e degustazione di prodotti come olio, vino, pane, salumi, formaggi, miele e altre genuinità mentre è possibile conoscere e apprezzare le tipicità del paese lucano di Tramutola che propone piatti a base di castagne come la pasta ripiena, abbinati al vincotto. Non manca l'intrattenimento allegro e musicale; venerdì 28 la serata è animata dai MalfAttori e dj; sabato 29 arrivano Salento All Star e il folk di Enzo Petrachi; domenica 30 la musica è popolare con Terre a Sud e, in mattinata, si pranza accompagnati dai sagaci stornellatori.
20-21-22-23.10.2016 Ortelle Festa del maiale. "Del maiale non si butta via niente", lo sanno bene gli allevatori di Ortelle e Vignacastrisi che ogni anno festeggiano e rendono onore al lavoro di un anno per tirare su maialini nel più sano dei modi, proprio come si faceva un tempo, nutrendoli con alimenti sani, privi di Ogm e attraverso una filiera corta. Negli stand allestiti a largo San Vito, in occasione della tradizionale fiera, si possono gustare le diverse ricette con cui viene declinata la carne di maiale, da quella più autentica e tradizionale, che lo vuole lesso e condito solo con sale e pepe, fino alle classiche collane di salsicce, braciole, costolette e scorzette.
14-15-16.10.2016 Muro Leccese Porcu meu. Sono 33, quest'anno, le candeline accese per la festa Porcu meu a Muro Leccese. Venerdì 14, alle 18, in un incontro moderato da Pino De Luca, gli organizzatori della festa si confrontano con i referenti delle feste di San Vito di Ortelle, de Lu Paniri te e site di Palmariggi e della fiera di Giurdignano attorno al tema del ruolo del maiale nella tradizione culinaria salentina, prima di lasciare spazio alla cena a tema sulla cucina popolare del XV secolo (accesso con prenotazione ai numeri 360/250531 e 371/1262459). Sabato 15, all'apertura degli stand delle 20, lo chef Cosimo Russo prepara in pubblico il suo piatto a base di carne di maiale e, alle 21, la serata si anima sulla musica salentina dei Mute Terre, prima del reggae di Unity and love. La mattina di domenica 16, le strade del paese si ravvivano di espositori e mercanti della fiera mercato e, alle 17, le squadre si contendono i premi cercando di conquistare la cima della tradizionale cuccagna. Alle 19.30 si aprono gli stand gastronomici mentre l'attenzione è rivolta allo chef Mimmo Persano. Alle 20.30, la festa popolare prende il via con la musica popolare di Carlo Canaglia Trio, che anticipa la tradizione folk leccese di Enzo Petrachi accompagnato dalla Folk Orchestra, con gli ospiti speciali di Adriatic Sound e Terron Fabio dei Sud Sound System.
13-14-15-16.10.2016 Miggiano Sagra del maiale. Ha ormai assunto il contemporaneo taglio di campionaria, la fiera di Miggiano, un tempo "Fera de Miscianu ci boi", oggi. Expo 2000, ma tra padiglioni, esposizioni e palchi si possono trovare, negli spazi del mercato coperto, ancora gli stand della carne di maiale, retaggio conviviale del tempo in cui i mercanti giunti apposta da paesi lontani per l'appuntamento fieristico passavano la notte all'aperto intorno ai pentoloni di carne sul fuoco. La sagra del maiale di Miggiano, dunque, ha un sapore antico così come la ricetta in cui è declinato il suino; il rinomato lesso che, qui, comprende interiora, lingua, muso e orecchie, piatto per estimatori.
13-14-15-16.10.2016 Martano Sagra della volìa cazzata. Tutte insieme, sedute una accanto all'altra e ben 15 giorni prima della festa, le signore dell'associazione "Cosimo Moschettini" di Martano si sono ritrovate nel capannone che ormai da anni le vede intente, martellone di legno alla mano, a "cazzare" i consueti 150 quintali di olive. Dopodiché, le olive schiacciate sono lasciate a macerare in acqua fino al primo giorno della Sagra della volìa cazzata. Per quattro serate, dunque, i piccoli e verdi frutti dell'olivo fanno capolino nei diversi stand allestiti all'interno della tensostruttura di oltre 2mila metri quadri in largo I Maggio. Da giovedì 13 fino a domenica 16, la cittadina grika profuma di campagna, di ulivi secolari, baluardi della terra salentina. Quest'anno, oltre alle tradizionali "volie" distribuite gratuitamente, si possono assaporare tante altre prelibatezze tipiche salentine come i "pezzetti" di carne di cavallo al sugo, le "cicoreddhe" con la carne di maiale o le fave, le zucchine secche, il bollito di maiale lesso, le bruschette, le "pittule", gli arrosti di carne. Per chi ha voglia di sapori insoliti, inoltre, dal 1996 la sagra della "volìa cazzata" è gemellata con la Festa del Risotto di Villimpenta e propone piatti tipici della tradizione mantovana come il risotto, la polenta, i salumi e il lambrusco. Intenso e variegato anche il menu musicale: giovedì 13, dopo l'apertura ufficiale della sagra alle 19.30, è di scena la musica popolare dei Me-Mà; venerdì 14 ancora musica popolare con le Ombre Salentine, dalle 20.30, e a seguire il beat italiano anni '60 dei Paipers; sabato 15 il palco si fa rock, pop, folk e blues con i Free Strings, dalle 20.30, per tornare alla tradizione con Stella Grande e Anime bianche; domenica 16, alle 13, si svolge il tradizionale pranzo di degustazione per "approfondire" a fior di palato le specialità salentine proposte in un ricco menu (info e prenotazioni, entro sabato 15, 388/8598193).
09.10.2016 Oria Sagra ti la sazizza. Taglia il nastro la 30esima edizione la Sagra ti la sazizza organizzata dal Rione Judea di Oria. Sfizioso e stuzzicante, il profumo della succulenta salsiccia locale cotta sulla brace invade piazza Donnolo a partire dalle 19, mentre fin dal mattino alle 8 i visitatori vanno a curiosare tra le bancarelle della tradizionale fiera. Rallegrato dalla musica leggera dal vivo, il barbecue è arricchito dalle ghiottonerie proposte dalle aziende enogastronomiche giunte a Oria da diverse regioni d'Italia. La festa si chiude con la premiazione di un cittadino oritano che si è distinto per l'impegno nelle attività sociali, culturali e sportive.
08.10.2016 Spongano Festa di San Francesco. Lupini, panini e "brudinu". A Spongano San Francesco si festeggia anche così, dandosi appuntamento nella villetta dedicata al santo per trascorrere una serata all'insegna dell'allegria e della condivisione. Ad organizzare la piccola ma caratteristica festa è l'associazione Rumor Urbis che distribuisce gratuitamente vino, lupini e panini con "brudinu de pipirussi". C'è anche la caratteristica lotteria che, per onorare il protettore degli animali, mette in palio maiali, galline, pecore, uccelli e pesciolini. La serata è musicata dal repertorio popolare dei Collettivo 30.
07-08-09.10.2016 Palmariggi Lu paniri te e site. Simbolo di abbondanza e buon augurio, le melagrane scandiscono i giorni dell'autunno. Ogni anno il piccolo borgo dedica al frutto tre giorni di festa organizzata dall'assodazione "Lu paniri te site" che nel corso degli anni ha piantato nelle campagne circostanti oltre 150 alberi i fui frutti vengono impiegati proprio nella preparazione delle pietanze servite alla sagra. Coppette ricolme di chicchi, da gustare passeggiando per le vie della festa, oppure dolci, gelati, liquori, grappe, tutti manicaretti preparati con le melagrane di Palmariggi tra cui le spremute fresche, la mousse e il "vinum granatus", fanno capolino negli stand insieme ad altri piatti della tradizione salentina come carne di maiale lessa e alla griglia, "cicore reste", "pezzetti" di cavallo al sugo, pane e ricotta forte e alici. E, tra un chicco e l'altro la musica è tutta da ballare: venerdì 7 il palco è degli Alla Bua; sabato 8 tocca all'Antonio Amato ensemble; domenica 9 agli Scianari.
25.09.2016 Torrepaduli (Ruffano) Sagra du cecamariti. C'è chi dice che il nome derivi dal fatto che erano così deliziosi da "accecare i mariti" e chi, più maliziosamente, che fossero un'astuzia delle massaie di un tempo che, dopo aver trascorso la mattinata a chiacchierare con le vicine, riuscivano a prepararli in fretta e furia assicurando al marito un pranzo saporito e sostanzioso senza che lui sospettasse nulla. Al di là del curioso nome, quello che è certo è il gusto dei "cecamariti" cui Torrepaduli dedica una caratteristica sagra in occasione del ritorno della statua di San Rocco al proprio santuario dopo i 40 giorni in chiesa madre, anche detta la "festa dei quaranta". Farina, acqua, lievito, peperoni, cipolla, pomodori e capperi gli ingredienti base della Sagra du cacamariti che prende vita in serata quando i pentoloni ribollono di olio e si dà il via alla frittura tra musiche e balli.
14-15.09.2016 Taviano Sagra te la mennula bbrustulita. Una tira l'altra. A Taviano si celebrano le mandorle che evocano le lacrime della Madonna Addolorata con la Sagra della mennula bbrustulita, piccolo appuntamento dal sapore semplice allestito tra le luminarie della festa in onore della Vergine. Le deliziose mandorle si possono sgranocchiare tostate ma anche "intra all'acqua", ovvero, crude, caramellate, "nturrate" e accompagnate da altre stuzzicherie salentine. La sagra è animata dal Festival Bar Italia, mercoledì 14, e le sinfonie della banda Città di Alliste, giovedì 15 mentre alle 23, in piazzetta don Luigi Antonazzo, tutti con il naso all'insù per lo spettacolo piromusicale dal campanile del santuario della Vergine Maria Addolorata.
09-10.09.2016 Cocumola (Minervino) Sagra della puccia e del maiale. Due giorni di sapori, devozione e tradizione animano la piccola e graziosa Cocumola, frazione di Minervino di Lecce, in occasione della sentita festa della Madonna dell'Uragano. La caratteristica sagra propone, venerdì 9, una scorpacciata di pucce, il pane schiacciato e tondeggiante cotto al forno di pietra da farcire a piacimento mentre, sabato 10, gli stand allestiti per l'occasione dispensano la prelibata carne di maiale servita, così come detta la tradizione, lessa con un pizzico di pepe, o arrosto per imbottire succulenti pagnotte. La carne di suino si può anche acquistare cruda da portare a casa e, tra un sorso di buon vino e l'altro continuare il banchetto all'aperto addentando qualche "pittula". Non manca la musica, quella tutta salentina, venerdì 9 con i Nuova Folk e sabato 10 con i Briganti di Terra d'Otranto. Sabato e domenica, inoltre, apre i battenti l'antica fiera della Madonna dell'Uragano.
02-03.07.2016 Porto Cesareo Sagra del pesce. Si riparte dalla 39esima edizione. Riprende da dove si era interrotta, perché una delle sagre storiche del Salento, la Sagra del pesce di Porto Cesareo a cura della Pro Loco, ha un passato importante alle spalle fatto di tradizione marinara e voglia di condividere. Torna così a invadere di profumi e sapori le strade del borgo all'ombra della torre, l'appuntamento gastronomico cesarino che assicura pesce a volontà declinato in diverse e gustose ricette, prima fra tutte, la fragrante frittura di pesce azzurro e quella che è poi entrata nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della regione, "lu quataru", ovvero la tipica zuppa di pesce di Porto Cesareo. Due giorni, dunque, nel segno dei sapori locali a chilometri zero, della musica e della cultura del mare.
28-29.06.2016 Otranto Sagra ss. Pietro e Paolo. La storica e partecipata festa dei Santi Pietro e Paolo sarebbe caduta nell'oblio se l'energia dei giovani otrantini dell'associazione Hydro non l'avesse recuperata, facendo rivivere, ormai da qualche anno, la sua memoria tra i vicoletti del centro storico. Martedì 28, dal primo pomeriggio, tra i banchetti per la degustazione dell'enogastronomia locale, la festa prende vita grazie alla collaborazione dei locali del centro storico, che ristorano i visitatori con i piatti della festa, allietati dalla musica che si diffonde da piccole postazioni disseminate tra piazzette e vicoli. Mercoledì 29 l'attenzione si concentra in largo Porta Alfonsina dove, dalle 20, sul palco rivivono gli aneddoti della vita nel borgo, alimentati dal ricordo degli abitanti di Otranto, come Paolo Ricciardi, fisarmonicista e cantastorie appassionato che si aggrega agli Amanti di Bacco, per un concerto di stornellate e musica popolare, prima di cedere il testimone ad Antonio Castrignanò e Rachele Andrioli, due tra gli interpreti più famosi del repertorio tradizionale salentino.
25.06.2016 Mesagne Sagra della bruschetta. È un'esplosione di sensazioni, quella che sprigiona il pane caldo abbrustolito, esaltato dai sapori generosi che l'estate regala. Pomodoro, sale, origano e l'immancabile olio extravergine d'oliva rendono la bruschetta un'autentica delizia della cucina povera. Per la Sagra della bruschetta di Mesagne, i volontari dell'associazione Auser aprono alle 20 i loro stand lungo i vialetti di Villa Carrozzo (via Ippolito Nievo) e contribuiscono, con questa iniziativa, al Banco Alimentare, in favore delle famiglie bisognose della cittadina. Le musiche di Maurizio Calabrese allietano le degustazioni, tra un morso al pane caldo, un bicchiere di vino e un momento di convivialità tra le temperature gradevoli di inizio estate. Ingresso e degustazione a pagamento. Info: 368/7866268.
24-25-26.06.2016 Giuggianello Sagra di San Giovanni. Ventisei anni fa, il centro di Cultura sociale e di ricerche di Giuggianello rivitalizzò la tradizione popolare della festa di San Giovanni e recuperò l'omonima cripta, scavata nella roccia della collina delle "ninfe e dei fanciulli" che si erge alle spalle del paesino. Durante i giorni "magici" dell'anno, quando il sole si trova nel punto più alto del cielo e con la sua luce inonda la natura di energia e fecondità, a Giuggianello rivive il ricordo dell'intercessione del santo che, nel XVII secolo, salvò la vita a una ragazzina in fin di vita. Da quel giorno il padre della bambina, conduttore della vicina masseria Armino, cominciò a offrire formaggio e vino ai fedeli, ogni anno, alla conclusione della messa devozionale. Questa tradizione, che è continuata fino al dopoguerra, da 26 anni è ritornata a essere un momento di aggregazione per la comunità e venerdì 24, dopo la celebrazione della messa davanti alla grotta, si condivide insieme l'umile pasto. Alle 21 l'aia ospita i gruppi musicali che inaugurano la sagra, con gli stand che si aprono di nuovo sabato 25 e domenica 26, sempre alle 21, quando le gustose pietanze, tra cui il tipico agnellone con patate al forno, si possono apprezzare immersi nel suggestivo paesaggio che si gode dall'alto della collina di Giuggianello, uno degli scorci più suggestivi del Salento.
14-15.05.2016 Villa Convento (Novoli) Sagra della puccia. Compiono 30 anni "le pucce" di Villa Convento. Traguardo considerevole per la più frugale delle pietanze salentine, celebrata nella piccola frazione tra Lecce e Novoli con una festa semplice quanto gustosa. Tutto nacque attorno ad un piccolo forno comune, poi, da qualche anno, accantonata l'idea del recupero dell'antica "bocca", la Sagra della puccia si è trasferita nella vicina piazza don Giuseppe De Luca, dove la solerte e attivissima Pro Loco "apparecchia" i banchetti e i tanti stand dove farcisce e serve le pucce, preparate in tanti modi. E a ogni edizione se ne aggiunge una. Quest'anno le novità sono due: la Sfiziosa, con mortadella, stracciatella e pesto di pistacchio, e la Vegetariana, con verdure grigliate e formaggio fresco, che si aggiungono al già ricco paniere. C'è la classica, con tonno e capperi, provola, pomodori; la 'Nfucata (rape e salsiccia), quindi la Marinara, l'Ortolana, la Caprese, la puccia con la carne (arrosto e pezzetti di cavallo), la richiestissima puccia de lu Professore (con pesciolini e provola) e, per finire, la Dolce, con la nutella. Ce n'è per tutti i gusti quindi, in una vera festa all'insegna di morsi, sorsi, allegria e convivialità, allietata da musica e danze, tutto all'insegna della tradizione. Sabato sul palco i Briganti di Terra d'Otranto e, a seguire, I ritmo binario. Domenica sul palco ci sono gli Scazzicapieti.
24.04.2016 Castro Sagra pesce a sarsa. In piazza Perotti, affacciati sull'azzurro del mare di Castro, la sagra del pesce "a sarsa", caratteristico e verace corollario gastronomico alla festa della Madonna Annunziata, è l'occasione per assaporare una delle ricette più rappresentative della cittadina adriatica, piatto antico che nasce dalla sapienza dei pescatori. Dalle 19.15, dal grande gazebo allestito dal comitato, i "limmi" in ceramica sprigionano profumi speziati, lasciando intravedere le sfumature rosee conferite dall'aceto di vino nel quale le vope dell'Adriatico, dopo essere state fritte, sono disposte a strati e lasciate marinare per dieci giorni insieme alla mollica di pane, l'aglio, la mentuccia e il pepe. Il pesce così preparato si gusta, accompagnato dalla semplicità di pane e vino, ai tavoli allestiti nella piazza illuminata a festa e tra i bagliori finali dello spettacolo pirotecnico che si riflette sul mare.
01-02-03.04.2016 Brindisi Sagra del carciofo. Dalla terra al piatto, dai campi alla piazza di Brindisi. Per il quarto anno l'associazione "Puglia insieme si può" organizza in piazza Vittoria la Sagra del carciofo. Il carciofo... "è il nostro fiore all'occhiello", recita lo slogan degli organizzatori, che dedicano tre giorni al più saporito dei "fiori". Ma, prima di sbocciare in tutta la sua bellezza azzurra, il carciofo, la cui coltivazione è molto diffusa proprio nel Brindisino, si fa apprezzare per la sua bontà e versatilità in cucina. Varie le pietanze della sagra, alcune nate dalla fantasia degli studenti dell'istituto alberghiero, che lo declinano in antipasti, primi e secondi piatti, contorni e perfino dolci. Si va dalle frittate ai carciofi fritti o alla griglia, dal timballo alla pasta al forno e, perfino la mousse di carciofi, riempiono gli stand, in una cornice festosa, tra musica, laboratori, esposizioni di macchine agricole e tanto altro. Dal pomeriggio a sera.
28-29.03.2016 Monteroni Sagra Madonna di San Fili. La scampagnata del Lunedì Santo e quella de "lu Riu" aprono l'appetito, e alla Sagra Madonna di San Fili di Monteroni tutto è pronto per soddisfare i golosi e i devoti giunti fin qui per rendere omaggio alla Madonna di San Fili. Pietanza regina degli stand sono i "pezzetti" di cavallo al sugo, cotti con pazienza dalle signore del comitato e serviti in fragranti panini, a cui si abbinano anche arrosti, polpette e patatine. Nel menu vi è anche la musica degli Alla Bua lunedì 28 e le spassose gag dei comici Nino Taranto e Marco Cristi martedì 29, presentati sul palco da Piero Ciakky.
18.03.2016 Giuggianello Sagra di San Giuseppe. Da mattina a sera, nel segno della festa, della devozione e del coinvolgimento di tutta la piccola e operosa comunità. A Giuggianello la Sagra di San Giuseppe inizia già in mattinata, con il coinvolgimento delle scolaresche che fanno visita, nelle sale dell'oratorio, alla tavola devozionale preparata dalle signore giuggianellesi, con i prodotti raccolti dal comitato e offerti dai cittadini, le settimane precedenti la festa. Dopo la messa serale, "massa", pesce fritto, "pittule" e tutti gli altri piatti della tradizione, fanno la loro coreografica comparsa sui banchetti in piazza degli Eroi, in attesa della benedizione e, finalmente, degli assaggi, accompagnati da vino e musica.
18.03.2016 San Cassiano Sagra e fòcara di san Giuseppe. Fervono i preparativi già dagli inizi del mese, quando un camion passa per le vie di San Cassiano a raccogliere grano, olio, peperoni e altri prodotti necessari per la preparazione dei piatti tipici, serviti durante la Sagra di San Giuseppe. Compie 40 anni la gustosa festa alla quale si dedica l'intero paese, un insieme di tradizione, fede e folclore, tutto condito da impegno e convivialità. A dare il "la", come sempre, l'accensione della "fòcara", una grande piramide di tralci di ulivo, cresciuta nel corso degli anni e diventata ormai il simbolo della festa, che è comunque una festa dei sapori, tanti: dalle "pittule" al pesce fritto, dalla bruschetta con le rape alla tradizionale puccia con i peperoni o con ricotta forte e alici, dai "lampascioni" ai lupini, dal "granu stumpatu" alle immancabili zeppole e tanto ancora. Compresa, ovviamente, la tradizionale "massa", il piatto simbolo della festa di San Giuseppe. E in occasione della sagra sancassianese si può anche ammirare la "taula" di San Giuseppe completa di tutti i piatti che il rito impone, allestita con la consueta cura da Circolo delle Donne. Si annuncia particolarmente coinvolgente, infine, anche ciò che accade sul palco, con il concerto di Antonio Castrignanò, con tutte le suggestioni della musica popolare salentina, e con le note in levare dei Mama Ska.
13.03.2016 Cocumola (Minervino) Sagra e Tavola di San Giuseppe. Anticipata alla seconda domenica di marzo, non manca al suo appuntamento la Sagra di San Giuseppe a Cocumola, frazione di Minervino, una tradizione e un rito la cui origine si perde negli anni, forse nei secoli. A istituzionalizzare il rito e a renderlo convivio per tutti i partecipanti, ci ha pensato la sezione locale della Fratres che da 28 anni allestisce in piazza San Nicola, a partire dalle 17, la tavola in onore del santo falegname, padre putativo di Gesù, che fu esempio di generosità e accoglienza. La sua figura è al centro della tavola, circondata dal pane preparato con rituali e parole tramandati di madre in figlia. In tredici file tutte uguali, sono allineati i piatti con le pietanze simboliche di questo rito: i "vermiceddhi", i "fritti", i "lampascioni", i pesci, i grandi pani circolari con i simboli religiosi, l'arancia e il finocchio, l'olio, il vino. Dopo la benedizione della tavola e il rito delle tredici persone invitate a impersonare i santi, si aprono gli stand.
12.03.2016 Poggiardo Sagra di San Giuseppe. Si svolge all'insegna di solidarietà la Sagra di San Giuseppe di Poggiardo. Una sorta di omaggio al santo da parte dei fedeli dell'associazione Rione Santa Croce che, in mattinata, si recano nelle case dei malati per portare un po' di sollievo e consegnare loro zeppole, taralli dolci e altre pietanze tipiche. Le pietanze, nel tardo pomeriggio, diventano il fulcro di una piccola festa popolare sui banchetti allestiti in largo Santa Croce, dove ogni famiglia del rione porta quanto preparato a casa. Dopo la celebrazione della messa e la benedizione delle tavolate, iniziano le degustazioni delle varie pietanze tipiche della festa di San Giuseppe: dai sapori forti, quali il pesce fritto fatto "a sarsa" con aceto e mollica di pane o i "pampascioni", al dolce delle zeppole.
12.03.2016 Vignacastrisi (Ortelle) Sagra di San Giuseppe. I sapori della tradizione e la più spontanea convivialità sono protagonisti negli spazi della biblioteca "Maria Paiano" di Vignacastrisi che, anche quest'anno, accoglie la Sagra di San Giuseppe organizzata da circa un ventennio dal gruppo Fratres. Un sabato sera all'insegna della tradizione, di fede e dell'impegno sodale per i volontari, alle prese con l'organizzazione dell'intimo e puntuale ritrovo della comunità attorno ai banchetti della festa e ai suoi piatti tipici. Dopo la messa, celebrata alle 18.30 all'interno della biblioteca, e la benedizione di una tavolata, i fedeli si spostano all'esterno per il convivio. Tante le pietanze preparate e distribuite gratuitamente, dai lampascioni conditi con olio e aceto alle "pittule" con i cavolfiori, quindi il pesce fatto "a sarsa", frittura di paranza e calamari e, naturalmente, la "massa" con i ceci, simbolo della festa. Non mancano, ovviamente, sorsi di vino rosso.